Autore: Antonio Viani
Domenica a San Siro: Listed e Handicap
La bella giornata milanese (il resto QUI e QUI) si completa con due intriganti listed per i puledri, i tradizionali Mantovani e De Montel. Saranno le fanciulle le prime a scendere in pista, con la Dioscuri Money Drop, imbattuta dopo la sua unica uscita all’esordio sulla pista, misurata dalla stimata Blueberry Spicy Jam, autrice di un promettente debutto cui ha fatto seguito un ottimo posto d’onore nel Crespi alle spalle della volante Fontanelice. Un’altra capace di seguire la candidata al Primi Passi è stata la sarda Miss Campidano, bella realtà isolana che non ha demeritato nel Perrone.
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Domenica a san Siro: Il Giubileo
Di spalla a un gustosissimo Primi Passi, (leggete la preview su DerbyWinner, ndr) nell’ultimo appuntamento stagionale a San Siro, andrà in scena la seconda edizione del Giubileo versione pattern, sul miglio allungato per i tre anni ed oltre.
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Primi Passi: il pronostico!
Finalmente è arrivata. La corsa che aspettiamo sempre con impazienza, sia per iniziare a dare i primi verdetti sui due anni nostrani, sia perché il più delle volte dal Primi Passi escono cavalli, indubbiamente precoci, in grado di farsi valere all’estero.
Solo dall’edizione 2013, sono usciti il vincitore Arpinati, che si è poi piazzato in gruppo 1 (Gran Criterium) in ottobre su terreno contrario e poi è stato venduto all’estero, monetizzando bene il suo indubbio valore. Non solo, è uscita pure la forte Omaticaya che dopo il secondo posto milanese ha deciso di fare una puntata all’estero nel Papin, dove è arrivata seconda, battuta solo dalla migliore femmina di due anni in Francia, Vorda e che come vi abbiamo raccontato nel post ieri prenderà parte al Ris-Orangis di gruppo 3 di sabato a Deauville.
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Omaticaya per sognare e la domenica francese
Il coraggio di provarci, la voglia di misurarsi all’estero, il cuore e la grinta di una cavalla che finora, fatte eccezioni per l’Aloisi dello scorso anno e del fattaccio della gabbia aperta in ritardo nel Carlo Chiesa, non ha mai sbagliato un colpo.
La grintosa Omaticaya, dopo lo splendido posto d’onore colto nel Papin a due anni, torna a varcare le Alpi per tentare il colpaccio francese, stavolta a Deauville, dove sabato pomeriggio scenderà in pista nel tradizionale Ris-Orangis, gruppo 3 per velocisti di tre anni e oltre sui 1200 metri. La pupilla di Vincenzo Fazio e Manila Illuminati, reduce dal sigillo nel Tudini, è partita martedì dalla Capitale alla volta della Normandia, facendo tappa a Torino.
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Derby Story #1: Cayenna e Armando. Torino 1985
Ecco a voi il primo racconto di DerbyWinner. Speriamo che vi piaccia e che leggendolo vi venga voglia di raccontarci anche voi le vostre avventure legate al nostro fantastico sport. Ringraziamo il nostro anonimo ippico appassionato che ci ha regalato questa storia.
Cayenna e Armando. Torino 1985.
Ci avrò messo un minuto a tornare da Torino, ieri sera.
Ero solo in macchina ma, dopo quello che mi era appena successo, bastavo e avanzavo.
Irish Derby preview
Negli ultimi vent’anni soltanto quattro campioni sono riusciti a mettere la firma sia sull’Epsom Derby sia sull’Irish Derby e stiamo parlando di fuoriclasse assoluti quali Sinndar, Galileo, High Chaparral e Camelot.
Sabato pomeriggio al Curragh, nel Dubai Duty Free Irish Derby, tenterà di riscrivere la storia il dominatore di Epsom, Australia, il sauro da Galileo ed Ouija Board che potrebbe regalare ad Aidan O’Brien l’undicesimo successo in una corsa ormai diventata riserva privata. Il maghetto di Ballydoyle è riuscito a conquistarla per la prima volta nel con Desert King nel 1997, quindi il doppio Galileo-High Chaparral nel 2001-2002, fino ai sette Derbies consecutivi dal 2006 al 2012 grazie a Dylan Thomas, Soldier of Fortune, Frozen Fire, Fame And Glory, Cape Blanco, Treasure Beach e appunto Camelot.
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Ultim’ora: Il MIPAAF ha nominato il dirigente delegato per i pagamenti
Ippica, Mipaaf: nominato il dirigente delegato per i pagamenti
(24/06/2014)
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che oggi il Ministro Maurizio Martina ha firmato al decreto che individua il dirigente delegato ad effettuare le operazioni di pagamento e riscossione sui conti della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI).
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Scioperare o non scioperare? Questo il dilemma
Lo sciopero proclamato dalle categorie del trotto è necessario? E, soprattutto, aiuta a risolvere i problemi?
La storia passata dice di no.
Ogni volta ne siamo usciti un poco più poveri e senza una risposta precisa da parte di chi ci governa, la politica.
Se in passato avevamo l’illusione che la politica potesse rispondere al nostro grido di dolore, oggi sappiamo bene che così non è. La politica (cialtrona) se ne frega dell’ippica, se ne sbatte della cultura che portiamo dentro di noi, non gli importa che decine di migliaia di famiglie, perché con l’indotto i numeri sono questi, possano soffrire la fame.
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So many congratulations
La domenica di San Siro proponeva un convegno imperniato sulle rivincite delle nostre classiche, un appuntamento da veri appassionati. Purtroppo la folle programmazione italiana (non sarebbe ora di tornare agli enti tecnici?) rende giornate di questo tipo quasi delle fastidiose interruzioni tra convegni di minima. Non è però il momento per approfondire il tema della magagne tecniche italiane, ne parleremo più avanti, non temete.
La prima Listed della giornata era l’Italia sui 2400 metri in pista grande, con cinque contendenti, corsa che rappresenterebbe la rivincita del Derby e oggi dovrebbe avere la funzione di Prix de Paris nostrano. Abbiamo assistito a un’edizione incentrata sugli allievi dei Botti, con Cospirator che, fin Leggi il seguito di questo post »
Royal emotion
Anche l’edizione 2014 del meeting di Royal Ascot è andata in archivio. Un’edizione che ha visto l’ennesima conferma del successo del sistema ippico britannico. Una realtà capace di condensare il meglio dell’ippica internazionale, anzi meglio dire globale vista la presenza di rappresentanti di ogni continente, in cinque giorni. Se un allenatore a stelle e strisce come Ward, sostiene che il Royal Ascot è meglio delle Breeders’ vuol dire che davvero ad Ascot hanno sviluppato la ricetta perfetta. Difficile scegliere la giornata migliore perché ogni convegno ha avuto uno o più vertici e i temi da trattare sono tanti, ne scelgo solo cinque, come il numero delle giornate del Royal Ascot e utilizzerò il fil rouge delle foto per presentarveli, scusandomi in anticipo per le omissioni e anzi vi invito fin da ora a scriverci quali secondo voi siano state le istantanee più belle e le storie più interessanti, così da creare un album completo ed eterogeneo.
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