Irish Derby preview

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curragh1Negli ultimi vent’anni soltanto quattro campioni sono riusciti a mettere la firma sia sull’Epsom Derby sia sull’Irish Derby e stiamo parlando di fuoriclasse assoluti quali Sinndar, Galileo, High Chaparral e Camelot.
Sabato pomeriggio al Curragh, nel Dubai Duty Free Irish Derby, tenterà di riscrivere la storia il dominatore di Epsom, Australia, il sauro da Galileo ed Ouija Board che potrebbe regalare ad Aidan O’Brien l’undicesimo successo in una corsa ormai diventata riserva privata. Il maghetto di Ballydoyle è riuscito a conquistarla per la prima volta nel con Desert King nel 1997, quindi il doppio Galileo-High Chaparral nel 2001-2002, fino ai sette Derbies consecutivi dal 2006 al 2012 grazie a Dylan Thomas, Soldier of Fortune, Frozen Fire, Fame And Glory, Cape Blanco, Treasure Beach e appunto Camelot.
Australia, dopo il terzo posto al rientro nelle 2000 Ghinee, ha tenuto fede all’enorme stima riposta dal suo trainer che ne ha sempre parlato in termini lusinghieri definendolo come uno australia1dei migliori cavalli mai  allenati. Sui saliscendi di Epsom Australia si è trovato a suo agio, bilanciato sul Tattenham Corner e convincente nell’allungo conclusivo che gli è valso il trionfo per una lunghezza e mezzo sul generoso Kingston Hill, il grigio di Roger Varian che rinnoverà la sfida sabato nell’Irish Derby. Il figlio di Mastercraftsman, che avrà ancora una volta Andrea Atzeni in sella, spera stavolta in precipitazioni più abbondanti (al momento il fondo rimane ‘good to firm’ ma sono previste piogge per giovedì pomeriggio e venerdì mattina), con le sue chances che aumenterebbero notevolmente in caso di terreno pesante.
Le prime quote del betting non lasciano comunque scampo a Kingston Hill, offerto a 3 contro il bassissimo 1/3 di Australia, quota giustificata con molta ironia da Paddy Power, “Il modo in cui il campione di O’Brien ha vinto a Epsom è stato impressionante, sarebbe potuto partire anche dall’Opera House di Sydney e avrebbe vinto ugualmente, ha mostrato una netta superiorità. La sua quota può sembrare molto bassa, ma non mi meraviglierei qualora scendesse ancora pochi istanti prima della corsa”.
A dire il vero, noi tutta quella superiorità non l’abbiamo vista, Australia è certamente un campione ma su un miglio e mezzo tirato su un fondo faticoso non è scritto su nessun muro che non possa perdere da Kingston Hill. A far compagnia ad Australia potrebbero esserci gli stessi tre valletti di Epsom, Kingfisher (decimo), Orchestra (dodicesimo) e Geoffrey Chaucer (ultimo). Dalla classica inglese arriveranno anche il Godolphin, True Story e l’irlandese di Weld, Fascinating Rock, true story godolphinrispettivamente settimo e ottavo ad Epsom. Il Manduro dei Blues, a segno soltanto nell’Irish Derby 1994 con Balanchine, ha necessità di terreno scorrevole, quindi in caso di precipitazioni abbondanti potrebbe passare la mano ed esser dirottato a Sandown per le Eclipse. Saeed Bin Suroor ha spiegato che qualsiasi ingaggio accetterà True Story indosserà per la prima volta il paraocchi. “Gliel’abbiamo provato al mattino in scuderia e sembra molto più concentrato. Nel Derby inglese non si è impegnato, prima della corsa volava in lavoro, com’è uscito dalle gabbie non era più lui, non si è mai impegnato. Kieren dice che non ha digerito il tracciato, noi siamo consapevoli che vada molto di più rispetto a quanto fatto vedere ad Epsom. Se pioverà andremo a Sandown per le Eclipse”.
John Oxx, a segno con Sinndar ed Alamshar, tenterà il salto di categoria con l’interessante Ponfeigh, un Teofilo reduce da due successi consecutivi dopo il terzo posto all’esordio alle spalle dell’Aga Khan Ebanoran, nono ad Epsom. “Ha avuto due corse ravvicinate ma è in ottima forma e si merita di tentativo. Ho sempre avuto molta stima in lui, ovviamente passare dal miglio ai 2400 metri, da una condizionata ad un gruppo 1 è un salto enorme ma è giusto provarci, la forma parla a suo favore”. L’undicesima magia di Aidan, la prima perla del nostro Andrea Atzeni, il riscatto Godolphin o l’Oxx che non ti aspetti? Australia scaccia le nuvole, Kingston guarda il cielo sperando nel diluvio, la rivincita si gioca anche sul tavolo meteorologico.

Edoardo Borsacchi @Edobor88Edoardo

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