Gran Premi
The Irish Jewel
O’Brien ha pescato un vero gioiello per le Irish Oaks. Lo avevamo ipotizzato nelle ultime dal Curragh (QUI) che Bracelet avrebbe potuto essere la carta migliore da giocare, anche più delle compagne Marvellous e Tapestry, visti i suoi miglioramenti nell’ultimo periodo.
La figlia di Montjeu dopo la bella affermazione nelle Ribblesdale nel meeting del Royal Ascot, si è confermata anche a livello di Gruppo 1.
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Dominio British a Maison-Laffitte
Maison-Laffitte, splendido ippodromo in riva alla Senna, è stato terra di conquista per la cavalleria inglese che non ha fatto prigionieri.
A parte gli scherzi, il dominio ippico britannico è stato davvero impressionante, nel primo dei due principali appuntamenti il Robert Papin, Gruppo 2 sui 1100 per due anni, (leggi QUI la presentazione) abbiamo ammirato la prova di forza di un ispiratissimo Kool Kompany, il cui fantino, Richard Hughes, ha impostato fin dall’inizio all’attacco per sfiancare il favorito, il francese Goken. Leggi il seguito di questo post »
L’Eugène Adam con l’Aga Khan
La giornata di domani a Maison-Laffitte non è soltanto incentrata sul Robert Papin la prova per i due anni (leggi QUI), ma vede anche un l’Eugène Adam, Gran Prix de Maison Laffitte, bel Gruppo 2 per tre anni sul doppio chilometro che può aprire la strada verso gli impegni estivi più rilevanti, come le Juddmonte. La corsa ha il suo classico favorito nel runner up del Jockey Club, l’Aga Khan Shamkiyr, al quale il suo allenatore Alain de Royer Dupré associa anche un altro compagno di colori, Ashkannd, baio da Sinndar, con il ruolo di bilancino per evitare una corsa troppo tattica e magari senza un minimo di andatura. Shamkiyr, che in quattro uscite ha trionfato una sola volta in maiden, salvo arrivare nelle restanti sempre secondo, si è Leggi il seguito di questo post »
La cinquina del Papin
Il Robert Papin, per noi italiani, è una corsa dal sapore particolare. Molti nostri soggetti di due anni, dopo aver corso il Primi Passi, Gruppo 3 a Milano sui 1200, si sono cimentati in questo Gruppo 2 in programma domani alle 14.30 sull’erba di Maison-Laffitte, per ultima Omaticaya che conquistò un secondo posto dietro la (allora) fenomenale Vorda lo scorso anno.
Quest’anno a sfidarsi sui 1100 della pista dritta non ci saranno nostri portacolori e saranno soltanto cinque i Leggi il seguito di questo post »
Le ultime dal Curragh
Povero Sea The Stars!
Per colpa di Sheikh Hamdan Al Maktoum (leggi QUI e QUI) lo stallone dell’Aga Khan non potrà cogliere la terza classica dopo le Oaks inglesi e il Derby tedesco, vista la clamorosa rinuncia nelle Irish Oaks da parte dell’imbattuta Taghrooda, favoritissima per il Gruppo 1 sul miglio e mezzo del Curragh, ma dirottata sulle King George del prossimo sabato ad Ascot, alla ricerca di un successo che sfugge allo Sceicco dal 1989, l’anno di Nashwan. La giubba blu con le spalline bianche sarà rappresentata lo stesso al Curragh dalla sua runner up di Epsom, Tarfasha, eletta favorita nel nuovo betting. La Leggi il seguito di questo post »
Serata di gala sabato a Napoli
Riflettori italiani accesi sulla conca di Agnano dove sabato andrà in scena l’atteso Galà del galoppo con ben tre listed da gustare.
Si partirà con i puledri impegnati nel Criterium Partenopeo, tornato nella sua collocazione estiva dopo l’edizione dello scorso anno disputata in dicembre e risolta tra l’altro dal successivo laureato di Pisa e Parioli Salford Secret. Sulle orme del pupillo di Riccardo Santini ci proveranno in sei, con il grigio Vennarecci, allievo di Fabio Saggiomo interpretato da Mirco Demuro, forte di una convincente vittoria sul tracciato nella prova di preparazione disputata due settimane fa. Il figlio di Cockney Rebel dovrà fronteggiare due pedine in arrivo da Cenaia, Time Chant (War Chant), impressionante nella vittoria milanese colta in maiden, Leggi il seguito di questo post »
Ultim’ora: Taghrooda salta le Irish Oaks!
Più veloce del lampo e più deflagrante di una bomba!
Sheik Hamdan Al Maktoum ha deciso di far saltare l’impegno delle Irish Oalks alla sua eroina, Taghrooda.
Come vi avevamo raccontato nel precedente post (leggi Qui) la figlia di Sea The Stars era la calda favorita per la vittoria finale, però lo sceicco ha preferito la sfida di settimana prossima ad Ascot, nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes, di Gruppo 1. La scelta, pare presa personalmente dallo sceicco, è dovuta al possibile ritiro della cavalla a fine anno dalle corse e quindi, in quest’ottica, la sfida di Ascot riveste un’importanza ancora maggiore rispetto alle Darley Irish Oaks.
Inoltre non dobbiamo dimenticare che Sheikh Hamdan ha comunque una cavalla iscritta nelle Oaks, la compagna Tarfasha, seconda proprio di Taghrooda nelle Oaks di Epsom.
Certamente si tratta di un cambio di rotta da quanto affermato poco tempo addietro dal suo allenatore, John Gosden, che sperava di poter far correre Taghrooda il più a lungo possibile con avversarie del suo stesso sesso.
Per i bookmaker la Oaks winner di Epsom è a oggi la terza favorita dietro Telescope e Magician.
Antonio Viani@AntonioViani75
Irish Oaks: la preview e altre news
Negli ultimi vent’anni di storia delle Irish Oaks ben cinque campionesse uscite vincitrici dalla prova gemella di Epsom sono riuscite a firmare lo storico doppio: Ramruma, Ouija Board, Alexandrova, Sariska e Snow Fairy. A queste magnifiche cinque sabato sera potrebbe aggiungersi l’imbattuta Taghrooda, l’allieva di John Gosden (a segno in questa corsa nel 2012 con Great Heavens) dominatrice ad Epsom. La splendida baia da Sea The Stars (altra occasione per l’immenso stallone dell’Aga Khan di portarsi a casa una classica, sarebbe la terza in poco più di un mese) partirà da grande favorita intorno ai 4/5, con il suo trainer che pare sereno a pochi giorni dal big event irlandese. “Taghrooda sta molto bene, tutta la preparazione è andata secondo i piani, ieri Leggi il seguito di questo post »
Una parata piena di Charm…
Il 14 luglio in Francia si ricorda la presa della Bastiglia, la fortezza prigione simbolo del potere reazionario. A Parigi grande parata delle forze armate transalpine sugli Champs-Elysée alla presenza del Presidente della Repubblica Hollande. Però a noi ippici interessavano maggiormente le celebrazioni in atto in quel di Chantilly dove si disputava il Prix Jean Prat, Gruppo 1 sul miglio, per tre anni.
Come vi avevamo riportato questa mattina (leggi QUI) il favorito al betting era l’inglese Shifting Power, reduce dal secondo posto nelle 2000 Ghinee irlandesi. Subito dietro, in Francia, veniva giocato l’altro secondo di Ghinee, Prestige Vendôme, questa volta francesi, le Poule d’Essai des Poulains, e a quasi identica quota Charm Spirit, il vincitore del Paul de Moussac, nonché quinto di ghinee inglesi.
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La giornata del Paris in attesa del Jean Prat
Ieri vi abbiamo raccontato la splendida affermazione di Gallante nel Grand Prix de Paris (leggi QUI) e la tredicesima affermazione da allenatore di André Fabre. Oggi ripercorriamo il resto della giornata che ha avuto molti spunti interessanti.
Primo fra tutti il sotto-clou, per utilizzare un’espressione pugilistica, del convegno, il Maurice de Nieuil, Gruppo 2 sui 2800, per quattro anni e oltre. La corsa ha visto la vittoria dell’allievo di Pascal Bary, Terrubi, un figlio di Dalakhani, impostosi sul favorito netto, Black Panther, l’inglese di proprietà dell’ex star del calcio Michael Owen e allenato da Tom Dascombe. Leggi il seguito di questo post »
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