La top ten italiana del 2014

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top-10A poche ore dalla fine del 2014 vi proponiamo la DerbyWinner Top Ten dei momenti più emozionanti vissuti nella stagione italiana a livello di pattern, riviviamoli insieme.
Una graduatoria inevitabilmente soggettiva, ci scusiamo con i tanti vincitori che non appariranno in questa speciale classifica, ma abbiamo scelto soltanto dieci momenti, i più intensi, i più importanti, i cavalli più significativi e le vittorie più prestigiose. Vi sfidiamo fin da ora a dirci quali per voi siano stati i momenti migliori.
Vi consigliamo di mettervi comodi sul divano, rilassarvi con una tazza di tè o un bicchiere di liquore in mano e gustarvi con calma questa carrellata 2014, utilizzando i vari link presenti all’interno dei paragrafi per andare a rileggervi tutti gli articoli specifici. Adesso partiamo e lo facciamo dal gradino più basso… buona lettura!

10°: Aloisi – ex Umbria, Roma Capannelle, 9/11/2014, FARMAH
Uno sparo francese sulla dirittura romana
, con la tre anni di Francois Rohaut dominatrice fin dalla sgabbiata. La figlia di Speightstown con i colori storici e prestigiosi di Sheikh Hamdan Al Maktoum (a segno in Italia 11 anni dopo il successo di Ekraar nel Jockey Club 2003) scatta ai 400 nelle mani di Francois Xavier Bertras e illumina la dirittura capitolina fermando il cronometro su un ottimo, considerato il terreno pesante, 1.08.2.
Un cambio di marcia strepitoso per lasciare a sei lunghezze la tedesca Guinnevre e il pluricampione in carica Rosendhal. Farmah ottiene il black type che voleva e lo fa nel più impressionante dei modi, conquistando la prima pattern della carriera prima del meritato ingresso in razza. Chapeau mademoiselle!

9°: Primi Passi, Milano San Siro, 29/06/2014, FONTANELICE-GINWAR
Il Primi Passi incorona da sempre il puledro più veloce
della primavera ed è la prima pattern riservata ai puledri. Allapr primi passi vigilia vi arrivano da imbattuti due soggetti entrambi provenienti dalla Big Band di Cenaia, il solido baio Ginwar, a segno sia all’esordio sia nel Giubilo, e la compagna di training Fontanelice, disarmante nel Poncia, inavvicinabile nel Perrone e nel Crespi, misurati da un altro imbattuto, il grizzettiano Pensierieparole. La punta non sa scegliere e propone intorno all’1 e mezzo tutti e tre gli invitti, a dimostrazione di un equilibrio sovrano.
In pista il sauro della Cocktail delude e allora spazio al duello in famiglia tra la femmina di Stefano Botti, protesa a centro pista, e il maschio della Intra all’interno, con Mirco Demuro e Carlo Fiocchi a fruste alzate fin sul palo. Un duello strenuo ed emozionante con i due appaiati sul traguardo a decretare una storica parità, la stessa che premiò nel 1998 Kabuki e Solitary Dancer. L’imbattibilità salvata per entrambi, con Ginwar che rientrerà in autunno vincendo il Rumon per poi inchinarsi soltanto ad un fenomenale Hero Look nel Gran Criterium, prima di abbandonare l’Italia per l’Oriente mentre Fontanelice rientrerà col botto nel Dormello ma anch’essa non scappa alle sirene estere, acquistata dai giapponesi e già in Francia presso le scuderie di Criquette Head. Un grazie ad entrambi per quella retta emozionante e un in bocca al lupo per il prosieguo della carriera all’estero.

8°: Parioli, Roma Capannelle, 27/04/2014, SALFORD SECRET
Il capolavoro di Riccardo Santini
prende corpo qualche mese prima, con l’acquisto di questo splendido morello dalle scuderie di Marco Botti. L’atletico baio da Sakhee’s Secret viene plasmato al meglio dal bravissimo trainer, rientra vincendo una condizionata pisana prima di perdere, battuto di misura e non senza una bella dose di sfortuna, il Criterium di Pisa. Si riprenderà nel Criterium Partenopeo che viene risolto dal portacolori di Lanfranchi con una punta di velocità superba. In primavera il rientro diretto nel Pisa, dominato alla maniera forte con il fido Djordje Perovic.
A Roma non tutti credono alle potenzialità di Salford e puntano tutto sul laureato del Gran Criterium Priore Philip, il sauro dei miracoli che scatta a centro pista nelle mani di Cristian Demuro salvo poi arrendersi alla bordata micidiale del morello pisano. E’ il primo Parioli per Santini e Perovic, l’importato si prende il lusso di battere un cavallo che terminerà l’anno con 120 di rating internazionale!

7° Gran Premio di Milano, Milano San Siro, 08/06/2014, BENVENUE
c-23Uno degli arrivi più sorprendenti dell’anno è arrivato in un Gruppo I come il Milano
, nella corsa faro della stagione primaverile milanese. Un esito emozionante e ricco di fascino, misto a quell’imprevedibilità che soltanto le corse dei cavalli sanno regalare. Il sauro Benvenue scatta a centro pista e batte il tedesco Orsino (con l’abituale interprete di Benvenue e prima monta Incolinx Mirco Demuro in sella) e il derbywinner 2013 Biz The Nurse, lo fa a 67/1 nelle mani di Federico Bossa, milanese doc e al primo successo in Gruppo I.
La Incolinx che torna a colpire tre anni dopo il grigione del cuore Voila Ici, vittoria che premia la grande passione e competenza di Raffaele Biondi. Il sauro da Iffraaj, difficilissimo da allenare e molto delicato, ha corso il Milano nonostante avesse il peso nel Trenno, semplice handicap principale, soltanto per volontà del suo trainer Raffaele Biondi che non l’aveva mai visto così in condizione. Bravi, B come Benvenue, Bossa e Biondi, R come Romeo, l’uomo Incolinx, A come A quota shock!, V come Vincenti, I come Incolinx, che torna ad un prestigioso successo milanese!

6°: Derby Italiano, Roma Capannelle, 18/05/2014, DYLAN MOUTH
E’ il terzo Derby in quattro anni per Stefano Botti
, alla vigilia il terzetto Effevi formato dall’imbattuto Dylan Mouth, da Autre Qualite e Collateral Risk accentra l’interesse, ma dovrà misurarsi con lo stimato e imbattuto Sopran Nicolo, con un tedesco e un francese d’Italia.
Fabio Branca arriva all’appuntamento clou dopo un mese difficile, nel quale trova soltanto una vittoria e pochi ingaggi a disposizione, ma l’ispirazione del jockey nei big event è come spesso accade impeccabile e anche in questo caso la freddezza e il talento del fantino sardo fanno la differenza. Branca non sbaglia nulla, consapevole di avere tra le mani ilpremiazione tesio 2014 - dylan mouth più forte, chiede al baio da Dylan Thomas l’allungo risolutore, mentre il compagno e leader Autre Qualite prova la fuga in corda nelle mani di Andrea Atzeni. Nel finale la maggior stamina fa la differenza, Branca trionfa per la seconda volta nel Derby, l’Effevi lo fa per la terza ma piazza pure una storica doppietta grazie ad Autre Qualite, lo sfortunato Intikhab che durante un galoppo di routine poco più di un mese fa s’infortunerà irreparabilmente. Dylan Mouth è uscito da imbattuto dal Derby, ha provato la coraggiosa trasferta al Royal Ascot nelle King Edward VII, prima di tornare a mantenere l’imbattibilità italiana con lo splendido doppio d’autore Tesio-Jockey Club. Il baio affronterà l’inverno a Cenaia per prepararsi ad una stagione importante nel 2015, con il possibile sogno dell’Arc de Triomphe in agenda.

5°: Gran Criterium, Milano San Siro, 12/10/2014, HERO LOOK
Il terreno pesante sembrava l’unica incognita
alla vigilia del Gran Criterium, summit per i puledri, per il grande favorito e imbattuto Effevi Hero Look, un pesante baio da Lope de Vega che aveva incantato tutti all’esordio in pista gran criterium hero lookdritta, prima di confermarsi nella ricomparsa autunnale superando a pieni voti il test distanza e curva.
L’allievo di Stefano Botti, come una Jeep impantanata nel fango di San Siro, ha saputo scalare tutte le marce a disposizione, anche grazie alle sapienti mani di Fabio Branca. Pur in difficoltà sul pesante, con l’azione che faticava a prendere i pieni giri del motore, l’Eroe Effevi si è affacciato sul compagno di training Ginwar per sorvolarlo nel furlong conclusivo, conquistando di pura potenza e classe il Gran Criterium, il secondo consecutivo per Stefano Botti, candidandosi a primattore classico sul miglio per la prossima primavera, se a tre anni saprà confermare i mezzi mostrati potrebbe aprirsi importanti prospettive anche estere, con il Parioli, corsa che manca ancora nella bacheca del trainer di Cenaia, come possibile primo obiettivo stagionale. What a Hero!

4°: VITTORIO DI CAPUA, Milano San Siro, 28/09/2014, PRIORE PHILIP
Una delle vittorie più belle ed emozionanti della stagione perché arrivata anche grazie alla spinta dall’alto di Lollo Luciani, il creatore e allevatore di Priore Philip, scomparso venti giorni prima dell’impresa del tre anni della Ste.Ma nel Di Capua. L’inno di Mameli era rimasto nel cassetto per 8 lunghi anni, dall’ultimo successo tricolore firmato da Ramonti nel 2006, ma il forte figlio di Dane Friendly ha rimesso a posto le cose, dominando l’Incolinx Verdetto Finalepriore philip di capua verdetto finale in quella che è stata la pattern stagionale con la più alta presenza di ospiti stranieri, tutti peraltro di ottimo spessore, a partire dalla favorita francese L’Amour de Ma Vie, frenata più dalla stagione faticosa che dal terreno non troppo gradito. Il terreno non ha avvantaggiato neanche il vincitore, a segno in carriera su ogni tipo di fondo e ippodromo, bensì il sauro, pennellato da Dario Vargiu, si è rivelato semplicemente il più forte in pista. Dopo la sconfitta nel Parioli il Priore allenato da Stefano Botti (manco a dirlo) ha ribadito la linea del Vittadini, timbrando così, con il solito proverbiale e grintoso allungo, il secondo Gruppo I della carriera, prima di chiudere con la perla nel Roma al primo tentativo sul doppio chilometro. Lollo dall’alto avrà applaudito orgoglioso.

3°: DORMELLO, Milano San Siro, 19/10/2014, FONTANELICE
Sul podio sale l’imbattuta Fontanelice
, la quale ha chiuso la carriera italiana con il sigillo nel Dormello, seconda pattern in bacheca per la potente baia da Vale Of York, acquistata, come detto, dopo la vittoria milanese dai giapponesi. Abbiamo messo il Dormello tra i primi tre flash del 2014 perchè la vittoria della due anni di Stefano Botti è il frutto di fontanelice dormello 2014.2un capolavoro di training difficile ai giorni d’oggi in quanto Fontanelice ha siglato la pattern milanese alla ricomparsa dopo quattro mesi di assenza dalle piste, al rientro dal Primi Passi, al primo tentativo sulla distanza e con la curva, un’impresa non proprio semplice. Cristian Demuro ha montato con estrema confidenza ma la baia ci ha messo tutta la sua classe per allungare nel finale e respingere con superiorità la tedesca Marabea e le compagne di training Money DropAria di Primavera, confermando la leadership femminile della generazione sul miglio. Applausi a scena aperta a tutto il team, in primis a Stefano che l’ha preparata alla perfezione ma anche ad Alduino Botti che l’ha scovata alle aste Tattersalls per soli 9mila euro, e un ulteriore in bocca al lupo per il prosieguo della carriera.

2°: LYDIA TESIO, Roma Capannelle, 26/10/2014, FINAL SCORE
Al posto d’onore in questa top ten mettiamo il sigillo grintoso dell’Effevi Final Score, altra vincitrice classica per Stefano Botti e altra imbattuta in Italia. L’imponente saura da Dylan Thomas, uscita con onore anche dalla trasferta al Royal Ascot nelle Ribblesdale dopo il successo nelle Oaks, con qualche dubbio legato alla distanza troppo breve del doppio chilometro romano, si è costruita la corsa con una tattica studiata a tavolino dal team e perfettamente apparecchiata in pista dal solito Fabio Branca, il quale ha conquistato il suo terzo Lydia Tesio, il secondo consecutivofinal score lydia tesio dopo il successo della sorellastra di Final Score, Charity Line, regalandosi un altro bel regalo di compleanno. La tre anni sembrava battuta sull’attacco all’intersezione portatole dalla Incolinx Vague Novelle ma come al solito, con le cavalle vicino, ha saputo ripartire di slancio per poi difendersi con le unghie e con i denti (sopravvivendo anche alla sirena dei commissari suonata per un intralcio a Vague Novelle), dal ritorno interno della tedesca Lacy, lanciata in un varco millimetrico da Andrea Atzeni. Un duello appassionante che ha premiato di un muso la saura dell’Effevi, acquistata anch’essa dai giapponesi con l’intento di metterla in razza per aumentare il livello qualitativo delle fattrici del Sol Levante. Un altro capitolo vincente della superba mamma Holy Moon, capace di produrre tre laureate di Oaks negli ultimi tre anni, due delle quali hanno saputo trionfare pure nel Lydia Tesio (Cherry Collect comunque ottima seconda nel 2012). Score impeccabile e nel 2015 ci riproverà Wordless, la quarta delle sorelle, già a segno all’esordio romano: chapeau infallibile Holy Moon!

1°: ROMA-GBI RACING, Roma Capannelle, 06/11/2014, PRIORE PHILIP
Sul gradino più alto del podio non poteva che esserci lui
, il dominatore della stagione, il tre anni della Ste.Ma che dal quarto posto all’esordio in una reclamare di San Siro, è arrivato a vincere tre Gruppi I e un Gruppo II, chiudendo l’annata con un superbo 120 di rating internazionale che lo colloca tra i migliori performer europei. La prestazione più PRIORE POST ROMA3impressionante della stagione rimane senza dubbio quella del Premio Roma, al primo tentativo sul doppio chilometro. Reduce dal sigillo nel Di Capua Priore Philip si è lasciato gestire da Dario Vargiu nella prima parte del percorso, sul ritmo regolare imposto in avanti dal compagno di training Cleo Fan, poi in retta quando il jockey sardo l’ha richiesto, il sauro da Dane Friendly ha risposto con un cambio di marcia che in Italia non si vedeva da anni: una scheggia impazzita lanciata dal cielo da Lollo Luciani. Un missile sauro che, appena preso lo steccato ai 300, ha continuato ad allungare in piena spinta come se avesse sempre fatto i 2000 metri, con le telecamere che facevano fatica ad inquadrarlo. Sei le lunghezze di margine rifilate a Cleo Fan e quasi otto all’ospite tedesco Dartagnan d’Azur, le lancette fermate su un superbo 1.58.47, stabilendo il nuovo record della corsa.
26 anni dopo Welsh Guide la Ste.Ma di Luciano Monaldi torna a brillare nel Premio Roma, per la commozione di Stefano Luciani e di tutto il team, consapevole di aver trovato un vero campione, pronto a farsi valere anche all’estero nel 2015. Il Priore può trascorrere sereno l’inverno a Cenaia, con i suoi uomini che dovranno stilare un programma utile a un’ulteriore valorizzazione, quella che merita un tre anni dal 120 di rating internazionale. Grazie Priore e buon inverno, non vediamo l’ora che arrivi la primavera per ammirare di nuovo quella tua tremenda rasoiata!

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

Un pensiero riguardo “La top ten italiana del 2014

    La top ten mondiale 2014 « DerbyWinner ha detto:
    4 gennaio 2015 alle 15:15

    […] la top ten italiana soltanto per i lettori di DerbyWinner ecco quella mondiale, con i dieci momenti più emozionanti […]

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