Royal Ascot – Day three.

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gold cupIl terzo giorno del Royal meeting, il tradizionale Ladies Day, era importante per noi italiani vista la presenza dell’imbattuta signorina Final Score, portacolori Effevi laureata delle Oaks di San Siro, attesa all’esame di maturità nelle Ribblesdale, gruppo 2 sul miglio e mezzo nel quale era costretta a regalare un chilo alle coetanee, capeggiate dall’Aga Khan Vazira, una Sea The Stars di Duprè reduce dal posto d’onore nel Saint Alary di Longchamp.
Fabio Branca, all’esordio sul terribile triangolo di Ascot, ha provato a far partenza dalla gabbia nove, ma dopo 300 metri si è ritrovato in mezzo al gruppo, con la pedina di O’Brien, Terrific, in avanti a scandire ritmo selettivo per la compagna di training Bracelet. Sulla curva conclusiva la saura da Dylan Thomas allenata da Stefano Botti è stata anticipata proprio dalla Montjeu del Coolmore e costretta così a scurvare larga a centro pista. Un contrattempo che ha fatto perdere l’azione più volte a Final Score, entrata in dirittura in maniera scomposta e ancora molto lontana dalla testa. Però come nelle Oaks di San Siro, quando ebbe un passaggio a vuoto ai 400 finali, Final, con l’accorrente Vazira al suo interno, è riuscita a riorganizzarsi con grinta, trovando l’equilibrio necessario per finire in piena spinta a centro pista. Una frazione finale da cavalla più che promettente che le è valso un quinto posto non disprezzabile, a stretto contatto della favorita di Duprè e non lontana dalle prime tre.
Considerando il chilo di sovraccarico, lo schema di corsa non proprio pulito e lo steccato esterno che l’ha penalizzata non poco, oltre ad un viaggio che pare non aver preso proprio bene, la sua prestazione è da valutare positivamente. Se dovesse ancora tenere la condizione ed uscire bene dalle Ribblesdale ci sarebbero le Yorshire Oaks in agosto, su una pista come quella del Knavesmire che potrebbe risultare ideale per una passista bisognosa di rette infinite. Quella è una corsa che porta bene alle italiane, vi ricordate l’impresa di Super Tassa nel 2001 sotto la regia di Valfredo Valiani?
Detto della nostra reginetta, uscita a testa alta dal confronto, bisogna inchinarsi alla vincitrice Bracelet, bracelet ribbuna Montjeu che era stata tenuta in fresco dal maghetto di Ballydoyle dopo il nulla di fatto nelle 1000 Ghinee. Prima vittoria nel meeting per Aidan & Joseph che appena mezz’ora più tardi hanno concesso il bis nell’affascinante Gold Cup, la maratona sui 4000 metri che ha premiato il grande favorito Leading Light, il laureato del St Leger. Il vincitore ha avuto la forza di allungare ancora all’ultimo furlong per aver estimate gold cupragione, dopo strenua lotta conclusiva, su una coraggiosissima Estimate, la portacolori della Regina che ha sfiorato un bis storico dopo il successo dello scorso anno. Ryan Moore le ha provate di tutte, ha preso un varco millimetrico tra la leader Missunited e Brown Panther, dopo essersi visto chiudere la porta in faccia proprio da Joseph, ma nel finale si è dovuto arrendere per un’incollatura. Qualora avesse compiuto l’impresa sarebbe venuta giù la tribuna di Ascot e Ryan avrebbe conseguito il titolo di baronetto.
The Queen ha premiato con sportività Aidan O’Brien, giunto al sesto successo nella Gold Cup, grazie ad un Montjeu che pare poter prendere l’eredità dell’immenso Yeats. In un colpo solo Aidan ha raggiunto i colleghi Lynam, Gosden, Hannon e Stoute in vetta alla classifica del meeting con due vittorie.
Sir Micheal ha colpito nelle Tercentenary con il favorito Cannock Chase, il fratellastro di quel Pisco Sour che s’impose nel 2011, mentre Richard Hannon ha regalato a Frankie il secondo sigillo del meeting e a Joaan il terzo, grazie al volante Baitha Alga, un Fast Company (stallone al secondo posto nella classifica dei first crop sires dietro lo scatenato Starspangledbanner) che ha dominato le Norfolk.
In chiusura nelle King George V Stakes zampata del vecchio Kieren Fallon, il Bad Boy ha utilizzato forza e grinta per sollevare da terra il Godolphin Elite Army, l’undicesimo favorito, sulle diciotto corse disputate fin qui, a segno in questo Royal meeting. Quante lacrime per i bookies…

Edoardo Borsacchi @Edobor88Edoardo

2 pensieri riguardo “Royal Ascot – Day three.

    Doping per la Regina « DerbyWinner ha detto:
    23 luglio 2014 alle 12:46

    […] effettuato alla fine della Ascot Gold Cup, la splendida corsa che vi abbiamo documentato (leggi QUI) e che tutti gli ippici ricordano per la splendida volata finale. Dobbiamo anche aggiungere che […]

    Mi piace

    La top ten italiana del 2014 « DerbyWinner ha detto:
    2 gennaio 2015 alle 10:53

    […] saura da Dylan Thomas, uscita con onore anche dalla trasferta al Royal Ascot nelle Ribblesdale dopo il successo nelle Oaks, con qualche dubbio legato alla distanza troppo breve del doppio […]

    Mi piace

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