Istituzioni
Estate ippica 2016 da dimenticare? Tanti problemi, ma alcune luci nel buio e una speranza.
Ancora poco e anche questa estate 2016 la potremo mettere alle spalle, in tutta onestà una stagione che a prima vista sembra non passare mai.
Non fraintendeteci, a livello personale è stata splendida, posti stupendi visitati e persone fantastiche incontrate, non si poteva chiedere di meglio e ovviamente speriamo che questo possa valere anche per voi.
Però, da appassionati ippici italiani, quest’ultima non sarà certo un’estate che ricorderemo con nostalgia.
26.000 spettatori per un convegno di corse in Cina. La nuova frontiera è qui!
Che la Cina fosse per l’ippica il nuovo che avanza lo diciamo un po’ tutti da tempo, non si tratta certo di un concetto originale, ma poi quando vedi i risultati di questo processo rimani comunque sbalordito.
Parole e ancora parole, ma i fatti e la progettualità quando?
In questi giorni estivi su media e social ippici è in primo piano la questione dei premi al traguardo, in breve se febbraio verrà tutto pagato entro agosto (a sei mesi quindi…) e se per caso si riuscirà ad avere pure marzo. Per quanto riguarda aprile e maggio mettiamoci pure il cuore in pace perché bene che vada arriveranno tra settembre e ottobre, cioè a sei mesi da quando sono maturati, tutto normale no?…
Un semestre italiano parte II, altre proposte!
Ieri abbiamo incominciato un’analisi sullo stato del galoppo italiano prendendo in esame il primo semestre 2016 (Leggi QUI).
Vi abbiamo fornito i dati macro, corse disputate, convegni, partenti e abbiamo preso di petto la situazione dei nostri impianti principali, San Siro e Capannelle. Non soltanto valutandoli nel periodo ma cercando soluzioni concrete per rilanciarli, come dovrebbe essere regola per un blog d’ippica.
Oggi invece analizzeremo cosa è successo nelle riunioni infrasettimanali e negli ippodromi cosiddetti “minori” e quali proposte scaturiscono.
Radiografia di un semestre di corse, i numeri indicano cosa non va!
I primi 6 mesi dell’anno sono passati ed è dunque possibile fare un’analisi completa dell’andamento delle corse del galoppo tricolore e soprattutto di come sia articolata l’intera programmazione nazionale.
Riteniamo sia di importanza capitale, se vogliamo disegnare un futuro credibile e non campato in aria, valutare a fondo i dati che riportiamo qui di seguito.
Troppo spesso sentiamo discorsi, magari interessanti ma senza fondamenta numeriche, su un sistema che non funziona e che va cambiato nei suoi pilastri, di cui la programmazione rappresenta senza dubbio uno dei principali. Spesso abbiamo dichiarato in maniera generica che una programmazione sbagliata, affossa la nostra ippica. Bene, con questa analisi, cercheremo di capire assieme a voi se questo è vero, vi daremo delle prove tangibili, fatte di dati raccolti da inizio anno fino a ieri.
Il numero di partenti al centro del dibattito!
“Problema concreto oramai da alcune stagioni, il basso numero di partenti al galoppo è oggetto di preoccupazione da parte delle Istituzioni”.
Il vostro blogger ippico si trova in Francia in questi giorni e ovviamente la tappa dal giornalaio per il Paris-Turf è d’obbligo.
Non appena aperto ecco balzare all’occhio un titolone enorme con tanto di foto a mezza pagina (qui a fianco) sul problema dei partenti al galoppo e con la didascalia che vi ho tradotto nelle prime righe qui sopra.
In Francia avranno pure mille difetti, ma se la loro ippica funziona e la nostra no, uno dei motivi è anche la loro capacità di saper affrontare un problema quando si presenta e non di fare finta che non esista come avviene sistematicamente in Italia. Sia chiaro non è un problema solo ippico, ma una brutta consuetudine tutta italiana di mettere la polvere sotto il tappeto invece di pulire davvero.
La programmazione dei due anni, troppe corse che non accontentano nessuno!
Sono passati giusto due mesi. Era l’8 aprile scorso a Capannelle che si disputava la prima corsa per puledri di due anni della stagione italiana, una vendere vinta bene da Elusive Queen (Shaweel).
Perché ricordiamo questo evento tutto sommato di routine nel calendario del galoppo nostrano? Molto semplice, eravamo curiosi di capire l’andamento e l’impostazione di quella che è la programmazione delle nostre speranze per il futuro, cioè i cavalli dei due anni.
Per fare questo siamo andati a spulciare i risultati e il numero di corse per bimbi che da allora fino a ieri, come detto due mesi esatti, si sono disputate nei vari ippodromi italiani. Ovviamente abbiamo preso in esame tutte le tipologie di gare, dalla vendere alla Listed, passando per condizionate e reclamare, insomma proprio tutte.
I risultati sono sconcertanti e ancora una volta confermano come la programmazione nazionale sia totalmente fuori controllo e diretta verso il precipizio. Innanzitutto basti pensare alle prove effettuate finora, giunte all’incredibile numero di 52.
A ottobre un intero salone per la filiera del galoppo! In Italia? E quando mai
Dal 18 al 20 Ottobre prossimi, un intero salone con oltre 70 stand dedicati al mondo del galoppo, dall’allevamento all’alimentazione del cavallo atleta, dal trasporto all’equipaggiamento per il training e la corsa, dal benessere equino alla ricerca, ma anche i nuovi servizi finanziari e amministrativi, i media, la comunicazione e promozione del settore, per finire con gli organismi istituzionali e la formazione. Insomma tutta la gamma delle attività che direttamente o meno attengono al mondo del cavallo e del galoppo in particolare, si chiamerà Galop Expo.
Detto tutto, ah no, manca la cosa più importante: dove si svolgerà la kermesse? Tranquilli non in Italia, ci mancherebbe, da noi manco si sognano di fare una cosa simile! Vedrà la luce a Deauville durante il periodo delle Aste di Ottobre (Vente de Yearlings d’Octobre 2016) e del meeting autunnale organizzato nella città Normanna presso l’ippodromo di Deauville-La Touques.
Il Milano stravolto, ennesimo errore nella programmazione!
I più attenti – potete già iniziare a togliere dall’elenco tutti i nostri dirigenti e sedicenti esperti ippici – avranno notato che il Gran Premio di Milano, un tempo appuntamento fondamentale all’interno del calendario Pattern Nazionale, è diventato non solo una corsa di Gruppo 2, fino a qui anche i nostri “esperti” pensiamo se ne siano accorti, ma soprattutto è stato posizionato nel calendario a una sola settimana dal suddetto Derby e di conseguenza proposto come una corsa per cavalli di quattro anni e oltre.
Della serie, come distruggere una basilare corsa di selezione nel giro di pochi mesi.
Ebbene sì, perché questa scelta demenziale, unico termine appropriato da usare, distrugge il significato che il Milano portava con sé.
La prova, fino allo scorso anno di Gruppo 1, era il primo vero confronto intergenerazionale tra i buoni tre anni e gli anziani.
Isabella Bezzera (ANAC): Bisogna salvare le Pattern!

Il rischio di annullamento delle Ghinee Italiane, Parioli e Regina Elena, per via della serrata annunciata dal 18 aprile da Roma Capannelle e da altri ippodromi sta scuotendo dalle fondamenta l’ippica tricolore (Leggi QUI).
Ascoltiamo sull’argomento Isabella Bezzera, Presidente dell’Associazione Allevatori (ANAC), nonché membro autorevole del CNG (Comitato Nazionale Galoppo) che ha diramato un comunicato (finalmente, aggiungiamo noi di DerbyWinner) che potete leggere in calce all’intervista.
Presidente cosa pensa della situazione e dei gravi rischi che corriamo? Leggi il seguito di questo post »
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