Estate ippica 2016 da dimenticare? Tanti problemi, ma alcune luci nel buio e una speranza.

Postato il Aggiornato il

rain-weather-460_790478cAncora poco e anche questa estate 2016 la potremo mettere alle spalle, in tutta onestà una stagione che a prima vista sembra non passare mai.
Non fraintendeteci, a livello personale è stata splendida, posti stupendi visitati e persone fantastiche incontrate, non si poteva chiedere di meglio e ovviamente speriamo che questo possa valere anche per voi.
Però, da appassionati ippici italiani, quest’ultima non sarà certo un’estate che ricorderemo con nostalgia.

Troppe le cose che non hanno funzionato in questa stagione assolata, innanzitutto la perdita, terribile se pensiamo a passione e coinvolgimento popolare, della riunione livornese.
Una sconfitta che speriamo possa essere momentanea e non definitiva, perché se è vero che da sempre propugniamo una forte cura dimagrante del numero dei convegni nazionali è altrettanto vero che fin dall’inizio ci siamo impegnati, con i mezzi in nostro possesso, per cercare di scongiurare la chiusura di uno dei fari estivi della nostra disciplina.
A quanti possono trovare contradditorie queste affermazioni, ricordiamo che la nostra difesa del Caprilli non è una sterile lotta antistorica alla Hiroo Onoda – il famoso soldato giapponese che, perso ogni contatto con il mondo estero, continuò per trent’anni in solitario la sua guerra sperduto su un’isola delle Filippine – ma la consapevolezza che con una corretta programmazione capace di esaltarne le doti, un ippodromo come quello Labronico potrebbe tornare a essere una perla estiva.
Evitando di scomodare paragoni inopportuni con Deauville, il Caprilli potrebbe attrarre migliaia dicaprilli6 appassionati e semplici curiosi da tutta la costa Toscana, svolgendo quel ruolo promozionale che gli è consono.

Altro malfunzionamento di questo periodo sono stati i campi partenti ridottissimi, non più una seccante eccezione ma oramai un’amara quotidianità per troppi ippodromi – pensiamo a Napoli, Tagliacozzo e Capalbio in primis, ma stesso ragionamento potrebbe valere anche per determinate giornate di Grosseto o Varese o alcune prove di Merano – ennesimo segnale che la programmazione nazionale del galoppo è completamente allo sbando, senza alcuna regola minima che salvaguardi lo spettacolo e il gioco, e che una profonda riforma che rivoluzioni fin dalle fondamenta l’intera struttura ippica è ineludibile.
Queste sono solo due delle pecche più gravi, le altre – pagamento premi con il contagocce a fronte di proclami pubblici ottimistici ma come al solito totalmente disattesi; corse mal formulate che toglievano possibilità di correre ai già pochi cavalli in attività; prove identiche per chiamata programmate nello stesso ippodromo e a distanza di una settimana una dall’altra, con effetto cannibalizzazione scontato, oppure decine di prove per due anni che finivano per diventare dei lavori retribuiti per il vincitore di turno – le tralasciamo per carità di patria per andare invece a cercare nel buio fitto di questa estate ippica almeno qualche piccola luce.

Se guardassimo oltre confine potremmo godere dello spettacolo abbacinante offerto settimanalmente da Deauville, ogni anno sempre migliore quanto a organizzazione e promozione, oppure dai meeting d’oltre manica che sono un paradiso per noi ippici.
merano maiaRestando invece a casa nostra, una bella notizia è senz’altro la cornice di pubblico presente a Merano, riprova che quando si organizzano le cose per bene il pubblico risponde presente.
C’è da evidenziare che la riunione estiva altoatesina, rispetto ai concorrenti, ha il vantaggio di essere quella oggi meglio strutturata quanto a programma e dotazione. Inoltre è quanto di più vicino al meeting abbiamo oggi in Italia e “guarda caso” la formula funziona, ma certamente a tutta la compagine al lavoro in quel di Maia va riconosciuto l’ottimo lavoro svolto per far arrivare tanti spettatori.
Sono cose che aprono il cuore, magari questi risultati potessero aprire gli occhi anche ai nostri dirigenti, purtroppo in tal senso non abbiamo speranze così elevate…

Un’altra bella notizia di questo finale d’estate l’abbiamo avuta alla presentazione del programma di San Siro, dove, sbalorditi, abbiano letto che la prima riunione, quella del 2 settembre, andrà in onda in notturna!
Non ci volevamo credere, finalmente si mette in atto una di quelle proposte che abbiamo suggerito da tempo sul nostro, e soprattutto vostro, blog.
Vuoi vedere che nelle alte sfere della Trenno ci leggono? Quale che sia la motivazione è una scelta che non può che farci piacere.
Finalmente si utilizzeranno le luci di San Siro non solo per diradare il buio o la nebbia di fine ottobre ma per illuminare la pista in una bella serata di inizio settembre.

Siamo sinceri, la riapertura di quello che rimane a tutti gli effetti il tempio dell’ippica italiana è di per sé una bellasabato 3.09 san siro milano notizia, ma questa novità ci ripaga almeno in parte dei tanti bocconi amari mandati giù questa estate. Ovvio che questa iniziativa lodevole andrà sfruttata a fondo.
Ci attendiamo questa settimana un bel lancio pubblicitario in grado di arrivare fino alle orecchie di coloro che non vivono giornalmente il nostro mondo, quelli che volentieri farebbero un giro a vedere dei cavalli che corrono su una pista che è un gioiello incastonato in un parco da fare invidia a tutti gli ippodromi d’Europa.
L’occasione di intercettare il folto pubblico rientrato a Milano è davvero ghiotta e bisogna sfruttarla al massimo rendendo il nostro San Siro il posto più bello ed esclusivo di Milano, almeno per una sera il posto dove tutti vorrebbero essere. Dobbiamo mettergli il vestito migliore, nasconderne le rughe e renderlo accogliente per tutti e siamo certi che lo sforzo verrà ricompensato.

Ci sarebbe piaciuto che questa scelta non fosse un unicum ma l’inizio di un progetto di più largo respiro, esteso alle prime due settimane di settembre in modo da creare una sorta di festival ippico notturno milanese, abbinato ad eventi culturali o altro che ben si potrebbero sposare con le corse.
Per adesso però accontentiamoci di questa bella novità e cerchiamo di renderla ancora migliore presentandoci tutti sabato sera a San Siro, facendo vedere che l’ippica rimane, a dispetto di tutto e tutti, lo sport più bello.
In fondo forse, mi sbagliavo, questa estate ippica potrebbe non essere proprio tutta da buttare…

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

Un pensiero riguardo “Estate ippica 2016 da dimenticare? Tanti problemi, ma alcune luci nel buio e una speranza.

    […] di ieri, forse addirittura i primi visto che ci siamo mossi a inizio della settimana (leggi QUI). Questo per sgombrare ogni dubbio su da che parte stiamo, evitando di passare per quelli che […]

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