Istituzioni
4 proposte per un settore in crisi!
Un appello al WWF: tra le specie a rischio estinzione vanno inseriti anche allevatori e proprietari ippici.
Siamo all’anno zero, che fare? Tabula rasa e ripartire con un progetto!
Le peggiori previsioni paiono essersi avverate. Avevo sperato (sono ottimista di natura) fino all’ultimo, anche contro ogni evidenza, in un esito meno punitivo, ma così non è stato, il galoppo tricolore vedrà declassati tre dei suoi ultimi quattro Gruppi 1, rimanendo con il solo Lydia Tesio al massimo livello mondiale.
Questione Pattern, la solita strategia perdente!
Volevo essere qua per raccontarvi del successo di Arrogate, nominato, durante la festa al Claridge sponsorizzata dalla Longines, miglior cavallo dell’anno con un rating di 134, davanti all’altro americano California Chrome 133, alla australiana Winx 132 e al miglior europeo con “solo” 129, il tre anni Almanzor, ma invece devo tornare ai soliti problemi italiani.
Mi vedo costretto a scrivere per l’ennesima volta sulla questione Pattern Nazionali, perché, da quanto si vocifera, il Comitato Europeo dovrebbe averci sì mantenuto nell’elite del galoppo europeo ma al contempo avrebbe declassato alcune delle nostre corse.
Unicità o complementarietà, facciamo una scelta decisa per la nostra selezione!
“Che senso hanno discorsi e approfondimenti sulla selezione se poi vinci le corse e non ti pagano?”
Domanda legittima e che mi sono posto anch’io, più volte, al momento di scrivere un pezzo per DerbyWinner.
Capisco bene che parlare di selezione, percorso classico e calendario Pattern possa sembrare assurdo in un contesto dove i pagamenti sono indietro di diversi mesi, ben oltre i due promessi dalla Politica e dove neppure la più semplice delle cose sembra funzionare.
Kempton Park chiude!
Brutta notizia!
L’ippodromo di Kempton, dove si tiene tra gli altri il King George VI Chase il giorno del Boxing Day, verrà chiuso per essere oggetto di un investimento di edilizia residenziale.
Il sacrificio dell’ippodromo del sud ovest londinese, dove hanno corso tanti campioni, ricordiamo Arkle o Kauto Star, servirà per poter pianificare (e soprattutto finanziare) un investimento di 500 milioni di pound che andrà a impattare sugli altri ippodromi di proprietà del Jockey Club Racecourses.
La stagione dei due anni, analisi completa e proposte!
Cari amici ippici dopo aver approcciato a inizio stagione il tema del calendario giovanile (Leggi QUI) adesso possiamo fornirvi un resoconto completo e analizzarlo assieme a voi, ovviamente aspettiamo vostri commenti e idee qui sul blog o sulla nostra pagina facebook.
Partiamo dai dati nudi e crudi che parlano di un 2016 con 367 corse per soli due anni disputate, non abbiamo volutamente conteggiato le due prove di Gruppo 3 per i 2 anni e oltre (Aloisi e Chiusura) perché non congrue e avrebbero falsato l’analisi oltre ad essere state snobbate dai giovani protagonisti. A fronte di questa quantità di prove alle gabbie di partenza si sono presentati 2467 partenti.
Nuovo anno, nuova programmazione?
Buon 2017 amici ippici e speriamo sia davvero un anno buono, diciamo che ci basterebbe differente da quelli che lo hanno preceduto nell’ultimo quinquennio almeno.
In verità se dobbiamo basarci sugli ultimi fuochi del 2016 le previsioni sono quantomeno funeste. I nostro esimi dirigenti hanno infatti scelto di non decidere riguardo al programma tecnico, pubblicando il primo atto 2017 a fine dicembre e riguardante il solo mese di gennaio – non sia mai che i nostri “esperti” riescano a partorire in un’unica tornata almeno un semestre come accade ovunque – per di più ricopiando pedissequamente quello del gennaio 2016.
Cambiamo modo di pensare!
“Dobbiamo pensare in modo diverso. Lo volete capire che siamo l’ultimo cane che arriva alla ciotola? Sapete che succede al più piccolo della cucciolata? Che crepa”.
Per l’ippica ci voleva Caprotti!
In questi giorni abbiamo letto su giornali e media un’enorme quantità di articoli a ricordo della figura di Bernardo Caprotti, fondatore e leader di Esselunga, la catena di supermercati famosa in tutta Italia.
Non voglio entrare nel merito delle valutazioni sulla persona fatte dai vari giornalisti, alcuni ne hanno parlato bene altri meno, abbastanza normale quando ci si accosta a personalità peculiari come quella di Caprotti.
Quello però sul quale tutti si trovavano concordi era nel riconoscere in lui la figura del grande imprenditore di successo. Soprattutto, mi ha colpito un aneddoto ricorrente che viene molto spesso citato per spiegare che tipo di imprenditore fosse: “Caprotti, anziché perdere tempo a frequentare la «gente che piace», preferiva andare in incognito nei suoi supermercati, per osservare e conoscere meglio i suoi clienti. Una lezione d’impresa straordinaria”.
Horse Addicted: Gianluca Bietolini, da Roma a Maisons-Laffitte, un rital di successo!
Nel pomeriggio del Tesio, tra una corsa e l’altra, abbiamo rivisto con grande piacere un amico che da troppo tempo mancava da San Siro, parliamo ovviamene di Gianluca Bietolini.
Il trainer romano oramai si è stabilito nella nuova location di Maisons-Laffitte e, per quanto un occhio alla scuderia romana seguita da padre e fratello lo dia sempre, si sta costruendo passo dopo passo una bella realtà che non si traduce soltanto nei risultati straordinari del favoloso Dicton ma in una scuderia che ogni anno riesce a produrre buoni cavalli (pensiamo ad esempio a Slew Of Fortune qualche tempo addietro) ed è oramai presenza fissa tra i partenti degli ippodromi d’oltralpe.
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