Questione Pattern, la solita strategia perdente!

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disperazione_2776061Volevo essere qua per raccontarvi del successo di Arrogate, nominato, durante la festa al Claridge sponsorizzata dalla Longines, miglior cavallo dell’anno con un rating di 134, davanti all’altro americano California Chrome 133, alla australiana Winx 132 e al miglior europeo con “solo” 129, il tre anni Almanzor, ma invece devo tornare ai soliti problemi italiani.
Mi vedo costretto a scrivere per l’ennesima volta sulla questione Pattern Nazionali, perché, da quanto si vocifera, il Comitato Europeo dovrebbe averci sì mantenuto nell’elite del galoppo europeo ma al contempo avrebbe declassato alcune delle nostre corse.

Una breve premessa è doverosa, in tutta onestà non ho mai creduto a una reale volontà da parte dei boss del Comitato, leggasi inglesi e francesi, di estrometterci dallo stesso. Non avrebbe il minimo senso logico, visto che una nostra uscita porterebbe solo danni agli stessi Paesi artefici di tale espulsione.

“Ma davvero al Comitato conviene escluderci?”

Sarebbe un boomerang, per esempio le già poche (rispetto al passato) fattrici italiane che annualmente vengono coperte con gli stalloni presenti in questi paesi esteri si ridurrebbero enormemente fino a scomparire, perché quale allevatore si imbarcherebbe in un investimento così ingente se le nostre corse non facessero più parte di un circuito europeo qualificato? Inoltre si ridurrebbero, nel numero e nel valore monetario, pure gli acquisti di yearling o cavalli in training da parte nostra per lo stesso motivo suddetto. Per finire, gli stessi teutonici che tanto sbraitano perorando un’uscita delle nostre corse scudetto-italiaavrebbe solo da perderci, perché questa soluzione rimuoverebbe una serie di corse diciamo “meno impegnative” ma che fanno molto comodo, soprattutto in autunno, per ottenere un neretto che serve sempre e che molto volte cambia la quotazione di un soggetto. Sarebbe interessante sapere dal famoso Direktorium come spiegherebbe ai suoi trainer tedeschi una simile scelta…

Insomma argomenti validi per escluderci non ne esistono. Certo, se non avessimo pagato i premi delle corse Pattern, per l’ennesima volta aggiungo, forse il Comitato sarebbe stato costretto a escluderci, ma è bastato un pagamento più o meno raffazzonato per fermare tutto.
Questo per avvertirvi che se vi passano la nostra salvezza come un risultato brillantemente raggiunto è una balla colossale.

Detto questo la questione più grave è che certamente ci sarà un declassamento, più o meno pesante, delle nostre corse principali. Questa è la cosa più importante, anzi l’unica reale questione che va analizzata.
Anche in questo caso non sono d’accordo con i professionisti del terrore in servizio permanente effettivo che vagheggiano di un solo Gruppo 1 rimasto dopo l’incontro dei giorni scorsi. Magari sarà così (dubito) ma ha davvero senso dirlo senza avere ancora la certezza di tale evento, o forse serve solo a creare inutile apprensione?
Sono incline a pensare sia pura propaganda messa su ad arte per farci poi digerire una serie di declassamenti pesanti, ma non così come ce li stanno vendendo in questi giorni, ed è inoltre un modo per mascherare la totale incapacità a difendere le nostre corse da parte di chi ci rappresenta in seno al Comitato.

“…Il rappresentante è lo specchio di un Paese…”

Innanzitutto sarebbe interessante sapere chi ci rappresenta.
Il Ministero si è finalmente degnato di mandare un suo rappresentante? Oppure siamomipaaf ancora nella situazione paradossale che la SIRE – ente privato e cosa grave (ai limiti dell’illecito) senza neppure uno straccio di delega Ministeriale che gli dia la minima autorità rappresentativa – manda a sue spese un suo incaricato?
Potrebbe sembrare scelta non essenziale ma è facile capire quanto invece lo sia.
Un ministeriale può promettere modifiche, aggiustamenti, incrementi di dotazione di corse, che potrebbero essere indispensabili nella salvezza di uno status.
Cosa può  promettere un uomo della SIRE senza alcuna autorità a rappresentare il nostro Paese? Nulla, zero elevato al cubo, può solo ascoltare, magari poverino, pure perorare la nostra causa, ma certo non può prendere obbligazioni per altri enti dai quali non è stato autorizzato.

“Si fa finta di nulla, mentre la nave affonda…”

Vi rendete conto del livello tragico in cui siamo? Eppure tutti fanno finta di nulla.
Invece di battere i pugni sul tavolo e obbligare il Ministero a fare quello per cui è struzzo_con_testa_sotto_la_sabbiapreposto e dunque mandare qualcuno che sappia di cosa si andrà a discutere oppure di fare sì che scelga un membro esterno (magari pure della stessa SIRE, nulla in contrario) che abbia però pieni poteri per difendere le nostre prove di selezione, preferiscono stare zitti, non dire nulla. Anzi, magari arrivano a dire per fortuna che c’è la SIRE che manda qualcuno, altrimenti l’Italia non sarebbe rappresentata.
Mi viene da dire che fregandosene, stando zitti per tutto l’anno, e pensando alla riunione del Comitato Pattern solo a un mese di distanza dallo stesso è ovvio poi che succedano questi disastri tecnici.

Io a questo mutismo autolesionista non ci sto. Invece di affrontare un problema grave si preferisce fare finta che non esista. Almeno servisse, invece i risultati pessimi sono evidenti, ogni anno o quasi sparisce un Gruppo 1 oppure un Gruppo 3 diventa una Listed e via così.
Insomma al posto di lottare per il futuro del galoppo italiano, rischiando anche di perdere, si preferisce perdere senza lottare. Se vi pare normale…

Comunque domani vedremo quale sarà il responso. Non faccio previsioni, ma su una cosa sono certo, ci spacceranno l’ennesima falcidiata come un male necessario e anzi come un grande risultato perché poteva andarci ben peggio. Vedrete se non è così, i segnali ci sono già…
Io spero quantomeno in due cose. La prima è che la scelta folle di un Gran Premio di Milano solo per quattro anni e oltre a due settimane dal Derby venga abrogata per non essere mai più proposta.
La seconda, più difficile, è che all’ennesima bastonata sui denti data dal Comitato Pattern i nostri dirigenti inizino non dico a combattere ma quantomeno a lamentarsi. Vorrebbe dire che almeno un poco di dolore nel veder distrutto un intero mondo lo provano.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

Un pensiero riguardo “Questione Pattern, la solita strategia perdente!

    […] estero goda a retrocedere le Pattern italiane, anzi, come ho detto nel precedente articolo (QUI), le nostre Pattern rappresentano una valvola importante di sfogo, soprattutto in determinati […]

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