Galoppo
The Derby, l’edizione 2016 parla gaelico
Il nostro Derby fa scuola, dopo la bella, ma sorprendente, vittoria di Saent a fine maggio anche nei due Derby più famosi, quello di Epsom in Inghilterra e nel Jockey Club di Chantilly si sono avuti finali quantomeno inaspettati, se non proprio sorprese ad alta quota.
Partiamo da The Derby, la corsa per antonomasia che si disputa a Epsom dal lontano 1780.
Come detto i favoriti non hanno confermato le aspettative soprattutto la pattuglia O’Brien che aveva in US Army Ranger (Galileo) la punta ma che schierava altri quattro alfieri, alcuni anche con chance proprie come Port Douglas, Idaho o lo stesso Deauville, e che pur avendo gestito la corsa secondo i propri desiderata si sono dovuti accontentare delle due piazze d’onore.
Ma come abbiamo detto nel titolo, sabato si è parlato gaelico (la lingua autoctona parlata in Irlanda), sì perché a sventolare sul pennone più alto della tribuna di Epsom è stata comunque la bandiera tricolore dell’isola di smeraldo, rappresentata però da un altro trainer irlandese, quel Dermot Weld che grazie alla vittoria di Harzand (Sea The Stars) ha potuto mettere il suo nome nell’albo d’oro della corsa più importante e soprattutto storica del galoppo mondiale.
A ottobre un intero salone per la filiera del galoppo! In Italia? E quando mai
Dal 18 al 20 Ottobre prossimi, un intero salone con oltre 70 stand dedicati al mondo del galoppo, dall’allevamento all’alimentazione del cavallo atleta, dal trasporto all’equipaggiamento per il training e la corsa, dal benessere equino alla ricerca, ma anche i nuovi servizi finanziari e amministrativi, i media, la comunicazione e promozione del settore, per finire con gli organismi istituzionali e la formazione. Insomma tutta la gamma delle attività che direttamente o meno attengono al mondo del cavallo e del galoppo in particolare, si chiamerà Galop Expo.
Detto tutto, ah no, manca la cosa più importante: dove si svolgerà la kermesse? Tranquilli non in Italia, ci mancherebbe, da noi manco si sognano di fare una cosa simile! Vedrà la luce a Deauville durante il periodo delle Aste di Ottobre (Vente de Yearlings d’Octobre 2016) e del meeting autunnale organizzato nella città Normanna presso l’ippodromo di Deauville-La Touques.
Una bella tripletta: Kaspersky, Way To Paris e Sadalmelik! Successi italiani nelle Pattern!
Non ci siamo dimenticati delle altre corse importanti della domenica meneghina, anche perché hanno messo in luce tre team diversi, in barba a chi sostiene che oramai l’ippica nostrana è un monopolio che non lascia spazi a nessuno. Non vogliamo alimentare le solite polemiche, anche perché è palese la forte concentrazione (più che legittima e giustificata, sia ben chiaro), ma è innegabile che chi lavora bene poi raccoglie risultati importanti anche con un numero di cavalli inferiore.
Un team che lavora bene da anni è sicuramente quello formato da Cristiana Brivio ed Endo Botti che ieri hanno colpito duro con l’ottimo Kaspersky.
Il figlio di Footstepsinthesand ha volato gli avversari nel Vittadini (ex Turati), la prova di Gruppo 3 sul miglio, confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere il miglior soggetto anziano sui 1600.
Ein, zwei, drei e pure vier! Cappotto tedesco nelle Oaks d’Italia!
Siamo pronti ad ammettere il nostro errore, se però lo fate anche voi.
A parte gli scherzi, in verità nessuno pensava che questa edizione delle Oaks potesse finire in questo modo. Ok le teutoniche vantano una tradizione molto favorevole nelle Oaks, vedi per ultima la vittoria delle scorso anno con Lovelyn. Però alla vigilia nessuno poteva prevedere che la nostra prova clou per le femmine di tre anni si risolvesse in una simile Caporetto.
Le nostre semplicemente non hanno partecipato. La migliore italiana è stata la Blueberry Valuta Pregiata, una Holy Roman Emperor che pensiamo possa migliorare con il prosieguo della stagione, ma che ieri è giunta quinta a circa 12 lunghezze dalla vincitrice, qualcosa di impossibile da pronosticare.
Gran Premio di Milano: God Save Our Dylan Mouth!
Un enorme grazie a Dylan Mouth e a tutto il suo team, in testa il sciür Villa assieme a Marco Botti, che hanno deciso di effettuare il loro rientro stagionale nel Gran Premio di Milano.
Perché questo ringraziamento pubblico?
È presto detto, senza Dylan – e senza il compagno Circus Couture (grazie anche a Stefano Botti) – il Milano 2016 sarebbe stato pari a una condizionata di medio livello nostrano, proprio pochino per una delle due corse principali della primavera ambrosiana…
Triste da dire, ma la verità è questa e forse sarebbe bene pensarci mille volte prima di stravolgere il calendario di selezione senza valide ragioni, scontentando tutti e facendo contenti, forse, solo gli ippodromi…
Gran Premio di Milano, play it again Dylan (and Circus)!
La domenica di San Siro, oltre alla disputa delle Oaks, aggiunge anche un altro Gruppo 2 e parliamo del tradizionale Gran Premio di Milano, sui 2400 metri e da quest’anno aperto solo ai quattro anni e oltre.
Dispiace dire “l’avevamo detto…” (Leggi QUI) ma questa scelta di accorpamento oltre a essere pessima da un punto di vista selettivo non ha portato neppure un vantaggio qualitativo nelle presenze estere, anzi, questa, ahinoi, è una delle edizioni peggiori per qualità straniera, seppur nutrita nel numero.
Dobbiamo ringraziare un “cervello in fuga”, il nostro amato Dylan Mouth, che ha deciso di rientrare in patria scegliendo San Siro, e il suo collega di colori Circus Couture, se il Milano 2016 non è al livello di una Listed. Ripetiamo, ci piange il cuore parlare in termini negativi di una corsa che amiamo e sapete bene che abbiamo sempre cercato di difendere la qualità delle nostre Pattern, talvolta anche andando contro la stessa evidenza, ma questa edizione, ci spiace, è davvero qualitativamente povera.
San Siro, il gran ballo delle Oaks!
Domenica 29 a San Siro si rinnova il rito delle Oaks, la corsa faro per le femmine di tre anni in Italia.
L’edizione 2016 del gruppo 2 sui 2200 metri di pista grande ha raccolto un gran numero di partenti, ben 14, suddivisi tra le dieci portacolori italiane e quattro invader tutte provenienti dalla Germania, che ringraziamo per la presenza sempre abbastanza cospicua a San Siro, non solo nelle Oaks ma in parecchie corse di selezione nostrane.
Visto che ci è stato chiesto di dare dei “suggerimenti” perché non pensare di armonizzare maggiormente il nostro calendario con quello d’oltre Reno? Per la stragrande maggioranza gli esteri arrivano da lì perché non cercare di rendere propedeutici l’uno all’altro i nostri due calendari?
Il Milano stravolto, ennesimo errore nella programmazione!
I più attenti – potete già iniziare a togliere dall’elenco tutti i nostri dirigenti e sedicenti esperti ippici – avranno notato che il Gran Premio di Milano, un tempo appuntamento fondamentale all’interno del calendario Pattern Nazionale, è diventato non solo una corsa di Gruppo 2, fino a qui anche i nostri “esperti” pensiamo se ne siano accorti, ma soprattutto è stato posizionato nel calendario a una sola settimana dal suddetto Derby e di conseguenza proposto come una corsa per cavalli di quattro anni e oltre.
Della serie, come distruggere una basilare corsa di selezione nel giro di pochi mesi.
Ebbene sì, perché questa scelta demenziale, unico termine appropriato da usare, distrugge il significato che il Milano portava con sé.
La prova, fino allo scorso anno di Gruppo 1, era il primo vero confronto intergenerazionale tra i buoni tre anni e gli anziani.
Saent li beffa tutti, il derby 2016 va alla Incolinx!
Un Derby 2016 che, per molti versi, rimarrà nella storia.
Cosa vi avevamo consigliato in sede di presentazione del Derby? Di godervelo senza stare a lamentarvi delle magagne oppure di chi aveva troppo e chi nulla, avevamo ragione o no? Derby più emozionante e meno scontato era davvero difficile da scovare.
Non solo per il vincitore che ha colpito con una quota shock al tot di oltre 28, ma per come è arrivata questa vittoria sorprendente.
Oggi tutti si affrettano a salire sul carro del vincitore tessendo le lodi di Saent, ma sfidiamo tutti voi a trovare pronostici davvero convinti su di lui nei giorni precedenti. I più temerari come noi, sommessamente dicevano che già in passato Saent aveva fatto ricredere i suoi detrattori, pensate un po’ quanto sono belle e imprevedibili le corse…
Arriva il Derby: godiamocelo!
Domani si rinnova il rito pagano dell’appuntamento con la storia, per la 133esima volta andrà in scena il Derby Italiano e tutti noi appassionati dello sport più bello del mondo, dobbiamo essere entusiasti e pronti a mettere il vestito della festa per celebrare al meglio la giornata clou dell’anno.
Per un giorno, solo domani mi raccomando, dimentichiamo le sventure e le magagne della nostra ippica, i tanti problemi che ci stanno uccidendo e godiamoci il Derby.
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