Un nuovo Stallone in arrivo!
Siamo appena a inizio luglio e già parliamo di stalloni?
Assolutamente sì, innanzitutto perché i veri colpi devono essere preparati con molta cura e con largo anticipo rispetto alla stagione successiva, soprattutto per chi lavora in un paese ippicamente non al centro del mondo come l’Italia.
Un semestre italiano parte II, altre proposte!
Ieri abbiamo incominciato un’analisi sullo stato del galoppo italiano prendendo in esame il primo semestre 2016 (Leggi QUI).
Vi abbiamo fornito i dati macro, corse disputate, convegni, partenti e abbiamo preso di petto la situazione dei nostri impianti principali, San Siro e Capannelle. Non soltanto valutandoli nel periodo ma cercando soluzioni concrete per rilanciarli, come dovrebbe essere regola per un blog d’ippica.
Oggi invece analizzeremo cosa è successo nelle riunioni infrasettimanali e negli ippodromi cosiddetti “minori” e quali proposte scaturiscono.
Radiografia di un semestre di corse, i numeri indicano cosa non va!
I primi 6 mesi dell’anno sono passati ed è dunque possibile fare un’analisi completa dell’andamento delle corse del galoppo tricolore e soprattutto di come sia articolata l’intera programmazione nazionale.
Riteniamo sia di importanza capitale, se vogliamo disegnare un futuro credibile e non campato in aria, valutare a fondo i dati che riportiamo qui di seguito.
Troppo spesso sentiamo discorsi, magari interessanti ma senza fondamenta numeriche, su un sistema che non funziona e che va cambiato nei suoi pilastri, di cui la programmazione rappresenta senza dubbio uno dei principali. Spesso abbiamo dichiarato in maniera generica che una programmazione sbagliata, affossa la nostra ippica. Bene, con questa analisi, cercheremo di capire assieme a voi se questo è vero, vi daremo delle prove tangibili, fatte di dati raccolti da inizio anno fino a ieri.
Il Curragh incorona i nuovi eroi, Harzand e Minding!
Se il week end del Curragh doveva fornirci dei nuovi protagonista per le classiche d’autunno allora ha fallito, però in compenso ha fornito la prova del nove per due fantastici campioni come Harzand e Minding, i quali dopo aver trionfato a Epsom nel Derby e nelle Oaks hanno ribadito il loro indiscusso valore nell’Irish Derby e nelle Pretty Polly Stakes.
Cristian e La Cressonière, urla di gioia nel Diane!
Siamo di parte e ne siamo fieri! Viva Cristian Demuro e La Cressonière vincitori del Prix de Diane, ma anche viva Azaelia e Simone Brogi arrivati quarti e per finire viva Debora Fioretti vincitrice della prova Fegentri!
Royal meeting, ultimo giorno con vittoria della Regina, miglior finale non si poteva scrivere!
Day five al Royal Ascot e chiusura con i fuochi d’artificio, non solo per la vittoria di Twilight Son (Kyllachy) nell’ultimo Gruppo 1 del meeting, le Diamond Jubilee, ma soprattutto per la vittoria del portacolori di Sua Maestà The Queen Dartmouth nelle Hardwicke.
Day four: Quiet Reflection e Qemah nei Gruppi 1 e Across The Stars nel piccolo Derby
Oggi sarà l’ultimo giorno del Royal Ascot 2016 ma ancora vi dobbiamo il day four di giovedì. Come detto nel titolo nella Coomonwealth Cup sulla breve è arrivata la vittoria di Quiet Reflection, ennesimo prodotto di Showcasing che si sta facendo ben valere.
Gold Cup, la vera attrazione è Sua Maestà The Queen!
Nessun dubbio, la protagonista del terzo giorno del Royal Ascot è stata Elisabetta. La Regina è da sempre uno dei punti di forza del meeting, ma in questa occasione celebrava anche il suo 90esimo compleanno e dunque non poteva che essere lei la star, a dispetto di tutti gli altri protagonisti a due o quattro zampe.
Il numero di partenti al centro del dibattito!
“Problema concreto oramai da alcune stagioni, il basso numero di partenti al galoppo è oggetto di preoccupazione da parte delle Istituzioni”.
Il vostro blogger ippico si trova in Francia in questi giorni e ovviamente la tappa dal giornalaio per il Paris-Turf è d’obbligo.
Non appena aperto ecco balzare all’occhio un titolone enorme con tanto di foto a mezza pagina (qui a fianco) sul problema dei partenti al galoppo e con la didascalia che vi ho tradotto nelle prime righe qui sopra.
In Francia avranno pure mille difetti, ma se la loro ippica funziona e la nostra no, uno dei motivi è anche la loro capacità di saper affrontare un problema quando si presenta e non di fare finta che non esista come avviene sistematicamente in Italia. Sia chiaro non è un problema solo ippico, ma una brutta consuetudine tutta italiana di mettere la polvere sotto il tappeto invece di pulire davvero.
Ascot Day two, aspetti A Shin Hikari e invece il colpo di fulmine è per Lady Aurelia!
Il day two era la giornata delle Prince Of Wales e tutto sommato non possiamo dire che non lo sia stata, ma certo non nella maniera che tutti attendevano.
Il grande favorito della vigilia, il giapponese A Shin Hikari, arrivava alla sfida sulle ali di un entusiasmo straripante, con uno spiegamento enorme di giornalisti e media sul campo assieme a oltre mille fan in trasferta ad Ascot e qualcosa come un milione di nipponici davanti alla televisione per spingere verso la storia il figlio di Deep Impact.
- ← Precedente
- 1
- …
- 35
- 36
- 37
- …
- 98
- Successivo →