Cultura

Come trasformare un campione in fuoriclasse

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sir henry cecilNon è semplice distinguere tra un campione e un fuoriclasse ma spesso si tende a generalizzare troppo e allora in questa sede vogliamo approfondire una tesi frequente, secondo la quale sarebbe semplice allenare i campioni. Non è così perché sono i grandi allenatori a trasformare i campioni in fuoriclasse.
Prendete Sea The Moon, l’ufo tedesco da Sea The Stars che da imbattuto nel Derby di Amburgo ha incantato il mondo infliggendo undici lunghezze ai suoi coetanei, diventando il favorito per l’Arc de Triomphe. Un Leggi il seguito di questo post »

L’essenza dello sport

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Immagine 589Domani a San Siro sarà in programma una condizionata sui 1400 metri di pista media per due anni, il Premio Unione Italiana Fantini, con dotazione di euro 14.300. Ebbene direte voi?
Ebbene è la terza condizionata per due anni in un periodo di dodici giorni dall’apertura milanese, il 6 settembre, a domani, mercoledì 17. Magari sono su distanze differenti? No, neanche quello si può dire, perché la prima Leggi il seguito di questo post »

Adesso basta!

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adesso bastaLo sport dei Re. Il Re degli sport. Così si dice dell’ippica.
Quindi, ora basta, vi prego.
Se vogliamo mantenere questa nomea (ahimè abbastanza offuscata nell’ultimo decennio), finiamola.
A cosa mi riferisco? Facile, alla gestione dell’ippica. Una gestione ministeriale che ha dimostrato di non capirci nulla del mondo dei cavalli e, in alcuni casi, di esserne addirittura infastidita. Una gestione che finora non ha azzeccato una scelta che sia una. Qualcuno non ne è convinto? Facciamo un elenco di alcune Leggi il seguito di questo post »

Horse addicted #4

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anna lupinacci2Finisce l’estate e ricomincia Horse Addicted, la rubrica di DerbyWinner che vi racconta i personaggi del nostro sport, le loro storie, passioni e sogni. Oggi incontriamo Anna Lupinacci. La brava amazzone pisana si sta facendo valere nel circuito Fegentri in giro per il mondo e nel week end scorso era a Istanbul, nell’ippodromo di Veliefendi, durante l’International Racing Festival. Non solo, Anna proviene e rappresenta, con la sorella Lucia, la nuova generazione di una famosa famiglia ippica impegnata a 360° nel nostro sport, la famiglia Turri. Andiamo a conoscerla meglio.  

Ciao Anna, complimenti per la splendida vittoria di sabato in Turchia a Veliefendi. Ormai sei una sicurezza tra gentlemen e amazzoni, pur montando da relativamente poco tempo in corsa. Molti appassionati di galoppo ti conoscono, ma per i nuovi ci puoi raccontare brevemente come è nata la passione per il nostro fantastico sport?
Innanzi tutto grazie. La mia passione è nata già da grande perché, anche se cresciuta letteralmente con i cavalli, non ho avuto fin da subito questo amore che invece col tempo e con le varie esperienze è Leggi il seguito di questo post »

Una medaglia per Warrior

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war horseAnche da questi particolari si giudica un paese. Adattiamo l’immortale frase della canzone “La leva calcistica del ’68” di De Gregori per raccontare quanto sia profondo il rapporto tra gli inglesi e i cavalli.
Pensate che hanno deciso di premiare con una medaglia un cavallo che ha servito in battaglia nella Prima Guerra Mondiale. Dobbiamo ammettere che non si tratta di un cavallo qualsiasi bensì di Warrior, soprannominato il cavallo che i tedeschi non potevano uccidere, al quale è stato assegnato un’onoraria PDSA Medaglia Dickin, a nome anche dei milioni di animali che servirono con le forze armate durante la Prima Guerra Mondiale.
La Medaglia Dickin riconosce atti eccezionali di coraggio compiuti da animali in servizio nelle forze armate ed è il più alto riconoscimento che si può raggiungere. Creata nel 1943 finora ha premiato 65 soggetti.
La medaglia è anche un modo per onorare tutti i cavalli che servirono durante la prima guerraHonorary PDSA Dickin Medal mondiale proprio nel centenario dell’inizio della guerra.
Warrior ha ricevuto in maniera ovviamente postuma la medaglia onoraria durante una cerimonia speciale presso l’Imperial War Museum di Londra avvenuta ieri. Il premio è stato accettato per lui dall’autore e giornalista televisivo Brough Scott, nipote del proprietario e cavaliere di Warrior, il Generale Jack Seely.
Warrior arrivò in prima linea nel 1914 e vi rimase, con il Generale, tutta la durata della Prima Guerra Mondiale, fu sottoposto ad attacchi di mitragliatrici per via aerea ed era in azione anche il primo giorno della Battaglia della Somme. Fu sepolto sotto le macerie e rimase bloccato nel fango a Passchendaele, in due occasioni fu intrappolato nelle sue scuderie in fiamme, ma sopravvisse alla guerra e tornò a casa dall’Isola di Wight.
Steven Spielberg, regista del film candidato all’Oscar War Horse, ha dichiarato: «Warrior è uno straordinario esempio di resistenza, forza, e profondo contributo che i cavalli hanno dato nella Grande Guerra. Riconoscerlo con la Medaglia Dickin è un giusto tributo e non soltanto a questo straordinario animale, ma a tutti gli animali che hanno servito».
Una bella storia che esula dagli argomenti tecnici e sportivi che solitamente trattiamo sul nostro blog ma che siamo certi farà piacere a tutti i nostri affezionati lettori.

Antonio Viani@AntonioViani75

Il St. Leger ha un futuro?

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owner & breederOwner & Breeder, il mensile inglese di allevatori e proprietari del galoppo inglese nell’ultimo numero riportava un interessante articolo del Presidente della TBA (Associazione Allevatori) Richard Lancaster, nonché ex manager dello Shadwell Stud. Un pezzo che pur parlando della situazione inglese può essere utilizzato per analizzare quella italiana e insieme riflettere sui diversi approcci tra i due paesi. Nello scritto si evidenzia la necessità di un bilanciamento, in fase di pianificazione, tra le varie distanze nelle corse programmate. Visto l’avvicinarsi delle prove classiche sulle lunga distanza, St.Leger in primis, nulla è più attuale.
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La favola di Musicante di Breme

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caprilli5L’ippica regala storie incredibili e ieri sera al Caprilli di Livorno, nel nostro piccolo, abbiamo assistito ad una vera e propria impresa che merita di essere raccontata. Quando a firmarla poi è un cavallo proletario appartenente ad una piccola scuderia di appassionati, allenato da un trainer diverso dai soliti noti, la storia assume i contorni di una favola.
Domenica sera a Livorno, in un contesto di pubblico splendido e festante, nella serata del Palio dei Rioni, il quattro anni Musicante di Breme è entrato nella storia firmando il Premio Livorno, handicap principale per tre Leggi il seguito di questo post »

Horse Addicted #3

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alessia3Per la terza puntata di Horse Addicted, dopo fantini e allenatori abbiamo deciso di approfondire la realtà di chi è impegnato nel nostro settore per amore dello sport, il proprietario.
Abbiamo quindi raggiunto Alessia Franchini. La conoscerete senz’altro, essendo una delle voci di Radio Snai e Unire Tv che ci tengono compagnia nei pomeriggi ippici presentandoci le corse con competenza e soprattutto passione, che traspare dal suo dolce timbro vocale.
Oggi, però, la incontriamo, in una veste differente, quella di proprietaria di cavalli, una di quei “piccoli” proprietari appassionati che costituiscono l’ossatura del nostro movimento e senza i quali il nostro sport non avrebbe il fascino che ancora oggi ha, ma non perdiamo tempo e lasciamo la parola a lei. Leggi il seguito di questo post »

Horse Addicted #2

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marcobotti2Per la seconda puntata di Horse Addicted facciamo un viaggio ideale nella patria del nostro sport, l’Inghilterra, per incontrare un italiano che lì ha trovato il successo, Marco Botti.
Il capitolo inglese di Marco inizia nel 2002, quando lascia coraggiosamente Villa Bellotta, lo storico quartier generale della scuderia di famiglia a San Siro, per approdare a Newmarket. Dopo una vera e propria gavetta, nel 2006 avvia la sua attività di allenatore in proprio. Lo abbiamo raggiunto a Prestige Place, la nuovissima e bellissima struttura inaugurata nel 2013, dove Marco e sua moglie Lucia hanno stabilito la loro base operativa. Ancora una volta ringraziamo Laura dell’Elce, la nostra “giornalista a cavallo”, per la bella intervista realizzata che speriamo possa piacere a tutti voi lettori.
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