Autore: Antonio Viani
Misterious boy nel Berardelli e le listed romane
Assieme al Lydia Tesio la domenica romana ci proponeva un compendio di corse all’altezza tra cui spiccava la classica per i due anni il Guido Berardelli sui 1.800 con status di Gruppo 3.
Pur con solo quattro partecipanti al via la corsa è stata interessante e molto contesa. All’inizio è Altroquando il portacolori dell’appassionato attore Maurizio Mattioli a prendersi la briga di scandire il ritmo davanti. All’intersezione delle piste il battistrada veniva apparigliato dagli avversari con allo steccato Yucatan e all’esterno di Altroquando, il Bietolini Panther Cat, mentre a centro pista iniziava ad aumentare la falcata l’Aleali Misterious Boy. Questo bel ventaglio durava Leggi il seguito di questo post »
Final Score trionfa nel Lydia Tesio e vola in Giappone?
L’ippodromo di Capannelle ha mandato in scena ieri la sua giornate clou, con il Lydia Tesio come evento principale. Nella corsa che tutti aspettavamo abbiamo avuto l’ulteriore conferma della bontà della forma italiana rappresentata dalla grandissima Final Score. L’allieva di Stefano Botti aveva un compito improbo dovendosi guardare da una serie di straniere molto temibili e da un paio di connazionali pronte a sfruttare un’eventuale passo falso.
All’uscita delle gabbie Fabio Branca rompeva subito gli indugi e decideva di passare al comando del gruppo per evitare di rimanere imbottigliato in uno schema troppo tattico e Leggi il seguito di questo post »
St. Leger straniero e voci di mercato.
Il convegno principale di San Siro era programmato al sabato per evitare la concomitanza con la super domenica romana e aveva i suoi temi principali nello storico St. Leger, il Gruppo 3 per stayer sui 2.800 metri e nell’handicap principale per i due anni il Castello Sforzesco sul miglio.
Partendo dal Gruppo, corsa storica e dal fascino immutabile anche se appannato per via di scelte di programmazione insensate che vengono reiterate da anni, abbiamo assistito alla solita invasione straniera e tedesca in particolare, che in queste tipologie di corse (e non solo) scendono in massa consapevoli della loro forza e di un allevamento, il nostro, che le corse sopra i duemila sembra snobbarle viste le linee di sangue scelte dalla maggioranza degli allevatori. Leggi il seguito di questo post »
Adelaide vince il Cox Plate con un fenomenale Ryan Moore
Che sia Europa, America oppure Australia per il grande O’Brien poco importa, lui vince dovunque. Così ha fatto anche nel Cox Plate di oggi in Australia, più precisamente a Melbourne all’ippodromo di Moonee Valley. Leggi il seguito di questo post »
Pic of the Day
L’immagine che vogliamo condividere oggi con voi è davvero particolare. Si tratta del primo piano di un protagonista principale della prossima domenica a Capannelle.
A dire il vero, vista la sua posa, ci sembra che sia perfettamente a suo agio e che non senta minimamente la pressione dell’approssimarsi di un evento fondamentale nella sua carriera.
Chi è? Vi possiamo solo dire che in Italia non ha conosciuto sconfitte nelle prove affrontate e che non ha corso male neppure nell’unica trasferta affrontata. Leggi il seguito di questo post »
Moonee Valley nel Reservoirs
Veloce giro per il mondo ippico e le sue corse principali.
Ieri a Deauville si disputava una giornata incentrata su una prova sul miglio di Gruppo 3 per due anni, il Prix de Reservoirs, dove ha avuto la meglio la sorpresa Moonee Valley che ha chiuso a diciotto al PMU. Una figlia di Aqlaam, stallone deceduto nel 2013 e con la seconda annata in pista quest’anno. L’allieva di Mario Hofer alla terza uscita in carriera è uscita dal gruppo ai trecento finali e con uno scatto bruciante ha preso il comando passando il palo con mezza lunghezza di vantaggio sulla favorita la tedesca di Fabre Baltic Baronesse, che ha lasciato a mezza lunghezza l’allieva di Varian Tigrilla. Leggi il seguito di questo post »
Pic of the Day
Cari amici di DerbyWinner da oggi vogliamo aprire un nuovo percorso cercando di aggiungere qualcosa di diverso alla nostra tradizionale offerta (non sarà l’unica sorpresa che abbiamo in serbo, anzi, rimanete sintonizzati con noi perché a breve aggiungeremo nuove cose). Vorremmo iniziare a raccontarvi il nostro mondo non con le parole, cosa che facciamo abitualmente, ma tramite le immagini, che hanno il grande pregio di consentire a ognuno di cogliere sfumature diverse e nuovi particolari. La rubrica si chiamerà Pic of the Day. Leggi il seguito di questo post »
Tattersalls Book 3, ancora freccia in su!
Finiamo la rassegna delle aste yearling di Tattersalls che nei giorni scorsi hanno concluso il loro lungo periodo di aste, quasi due settimane, con il Book 3. Pur essendo decisamente il meno qualitativo tra i tre proposti, aveva in ogni caso molti soggetti che non avrebbero sfigurato in nessuna delle aste migliori d’Europa.
Gli indicatori per l’ennesima volta si sono rivolti verso il segno più, con il volume d’affari totale che ha raggiunto la quota fantascientifica di 7,164,350 ghinee, quasi triplicando il fatturato dello scorso anno. Risultato in parte dovuto anche alla maggiore offerta presente rispetto alla scorsa edizione. Crediamo sia una scelta strategica di Tattersalls ridurre i lotti offerti nelle prime due aste per aumentare invece la quantità in vendita nell’ultimo book, infatti i puledri presenti erano 511 (su 590 a catalogo) contro 259 (300). Leggi il seguito di questo post »
San Siro domenica:un contorno di spessore
La bella domenica di gala milanese aveva nel Jockey Club dominato da Dylan Mouth la colonna portante, ma di spalla proponeva degli importanti Gruppi sia in piano che in siepi.
Il primo di questi era proprio la prova in ostacoli, che vedeva il ritorno a Milano della gloriosa Gran Corsa Siepi, prova di Gruppo 1 sui 4.000 metri. Il primo vincitore del nuovo corso è stato il favorito di provenienza estera Brog Deas, che dopo aver riportato la prova analoga di Merano di inizio settembre si è ripetuto in maniera perentoria anche a Milano. Leggi il seguito di questo post »
Una (nuova) proposta di riforma delle scommesse
L’ennesimo incontro romano, proposto in questa occasione dall’on. Fanucci, ha avuto il merito (almeno questo) di far venire a galla uno studio sulle scommesse ippiche e su una loro possibile riforma.Maggi: «Da quando si è iniziato a parlare di riforma del settore si è aperta una vivace discussione sulla governance, ma non si è mai affrontato il problema chiave: la raccolta del gioco. Nel frattempo ogni mese la raccolta scende, inesorabilmente. Il rischio era di arrivare a discutere di riforma del gioco quando l’ippica sarà già finita».
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