MIPAAF
La programmazione dei due anni, troppe corse che non accontentano nessuno!
Sono passati giusto due mesi. Era l’8 aprile scorso a Capannelle che si disputava la prima corsa per puledri di due anni della stagione italiana, una vendere vinta bene da Elusive Queen (Shaweel).
Perché ricordiamo questo evento tutto sommato di routine nel calendario del galoppo nostrano? Molto semplice, eravamo curiosi di capire l’andamento e l’impostazione di quella che è la programmazione delle nostre speranze per il futuro, cioè i cavalli dei due anni.
Per fare questo siamo andati a spulciare i risultati e il numero di corse per bimbi che da allora fino a ieri, come detto due mesi esatti, si sono disputate nei vari ippodromi italiani. Ovviamente abbiamo preso in esame tutte le tipologie di gare, dalla vendere alla Listed, passando per condizionate e reclamare, insomma proprio tutte.
I risultati sono sconcertanti e ancora una volta confermano come la programmazione nazionale sia totalmente fuori controllo e diretta verso il precipizio. Innanzitutto basti pensare alle prove effettuate finora, giunte all’incredibile numero di 52.
Il Milano stravolto, ennesimo errore nella programmazione!
I più attenti – potete già iniziare a togliere dall’elenco tutti i nostri dirigenti e sedicenti esperti ippici – avranno notato che il Gran Premio di Milano, un tempo appuntamento fondamentale all’interno del calendario Pattern Nazionale, è diventato non solo una corsa di Gruppo 2, fino a qui anche i nostri “esperti” pensiamo se ne siano accorti, ma soprattutto è stato posizionato nel calendario a una sola settimana dal suddetto Derby e di conseguenza proposto come una corsa per cavalli di quattro anni e oltre.
Della serie, come distruggere una basilare corsa di selezione nel giro di pochi mesi.
Ebbene sì, perché questa scelta demenziale, unico termine appropriato da usare, distrugge il significato che il Milano portava con sé.
La prova, fino allo scorso anno di Gruppo 1, era il primo vero confronto intergenerazionale tra i buoni tre anni e gli anziani.
Capannelle: una scelta nella giusta direzione!
Ammettiamo il nostro errore di sottovalutazione, avevamo approcciato l’ultimo dei tanti documenti emanati dal MIPAAF con un misto di noia e scetticismo, ebbene stavolta ci sbagliavamo!
Infatti, se si ha la pazienza di leggere tutto il testo passando sopra alle decine di premesse che fanno da corollario alle decisioni vere e proprie si scopre una novità che non ci aspettavamo. Leggi il seguito di questo post »
Comunicato dal CNG: Ora Basta!
Riceviamo dal Comitato Nazionale Galoppo comunicato nel quale si ribadisce il ruolo del CNG quale legittimo interlocutore tecnico del MIPAAF. Inoltre si denunciano le continue decisioni prese unilateralmente dal Ministero.
Purtroppo constatiamo che nel documento non viene riportata alcuna proposta concreta e sappiamo quanto poco vengano ascoltate dalle Istituzioni le lamentele generiche.
Inoltre saremmo curiosi di sapere cosa pensa il CNG della decisione presa dall’ippodromo di San Siro, la Scala del Galoppo, di programmare 6 (sei) corse per domenica 10 aprile prossima, come avviene a Grosseto, Treviso o Pisa (con tutto il rispetto per queste piazze) nelle riunioni infrasettimanali.
Verrà sconfessato il verbale del CNG firmato a suo tempo (Leggi QUI), oppure no?
Di seguito il comunicato: Leggi il seguito di questo post »
Il suicidio del galoppo italiano!
Partiamo con una premessa, questo blog ha sempre difeso a spada tratta l’importanza rappresentativa delle associazioni di categoria ippiche, fossero galoppo o trotto. Pressoché sempre abbiamo appoggiato, ritenendole corrette, le rivendicazioni riguardanti un programma che avesse una sua logica, un montepremi che fosse suddiviso secondo criteri di equità e selezione. E, in buona sostanza, abbiamo sostenuto tutte le iniziative volte alla salvezza dell’ippica che le categorie direttamente o per il tramite del CNG (Comitato Nazionale Galoppo), o a suo tempo dell’IHRA (Italian Horse Racing Association), hanno messo in atto.
Per questa ragione oggi siamo rimasti sconcertati nel leggere il verbale dell’incontro tra il CNG e il Dottor Gatto, dirigente MIPAAF addetto all’ippica. Ebbene questo verbale, Leggi il seguito di questo post »
Il CNG chiede un incontro a Gatto dopo la bastonata del Comitato Pattern!
La bastonata storica arrivata dal Comitato Pattern non è passata inosservata e qualcosa all’interno del mondo del galoppo tricolore si sta muovendo.
Ci giunge dal CNG (Comitato Nazionale Galoppo) una lettera dove viene richiesto un incontro urgente al Dott. Gatto, dirigente Mipaaf, per contribuire a una riscrittura del programma e di quelle regole che stanno alla base del fallimento della gestione ministeriale della nostra ippica.
In mancanza di una risposta a breve lo stesso CNG dichiarerà lo stato di agitazione.
Non sappiamo servirà a rendere efficiente e velocizzare una macchina statale ingolfata, lenta e poco incline ad ascoltare l’ippica ma almeno qualcosa viene fatto, non è poco di questi tempi!
In attesa di altri interventi, magari del fantomatico CIN (Comitato Ippico Nazionale) del quale si sono perse le tracce prima di Natale (starà ancora digerendo il panettone?…) qui di seguito potete leggere il testo della lettera: Leggi il seguito di questo post »
Lunedì di riposo: esperimento riuscito, paziente morto?
L’inizio d’anno è partito con i botti, non quelli d’artificio e neppure parliamo della grande famiglia di allenatori che da anni domina il nostro galoppo, parliamo di una scelta che sta facendo discutere parecchio e che ha monopolizzato l’attenzione degli appassionati, la scelta del MIPAAF di non far correre l’ippica al lunedì.
Una decisione che ricalca quanto avveniva in passato quando il lunedì era festa per parrucchieri e ippici.
In tanti hanno spinto per questa decisione – soprattutto i professionisti del trotto – e alcuni contro, diciamo che la maggioranza era cautamente favorevole, noi invece per non smentirci, da buoni bastian contrari eravamo e siamo totalmente contrari a questa scelta.
Dopo il primo lunedì senza campi italiani e con i soli campi esteri in programma possiamo dire che l’esperimento è riuscito e il paziente è morto. Frase forte che però fotografa bene la situazione, ma vediamo meglio i risultati per capire assieme se il nostro atteggiamento contrario era ed è motivato oppure no. Leggi il seguito di questo post »
IHRA dopo l’incontro al Mipaaf con l’On. Castiglione
Oggi a Roma era in programma un importante incontro tra le Categorie Ippiche e il Sottosegretario del Mipaaf con delega all’Ippica, On. Castiglione.
Crediamo non ci sia bisogno di elencare i tanti problemi da risolvere per poter finalmente uscire dalla crisi e iniziare a far rinascere la nostra amata ippica, ognuno di voi lettori li conosce benissimo.
Consci che non basti un incontro per sistemare tutto, riteniamo quello di oggi la pietra angolare sulla quale erigere il processo di riforma. Finalmente si sono poste le basi per salvare il settore e parallelamente si è affrontata la questione del contingente dando finalmente delle risposte precise e circostanziate.
Non vogliamo anticiparvi nulla e vi lasciamo dunque al comunicato IHRA (Italian Horse Racing Association): Leggi il seguito di questo post »
IHRA: Necessita conferma scritta del Ministero degli impegni presi il 09 aprile
Le voci incontrollate, si sa, sono la peggiore delle sciagure e siccome l’Ippica Italiana non fa eccezione ecco che da un paio di giorni, prima sommessamente e adesso con più forza, gira voce che ci siano problemi con i pagamenti dei premi di gennaio 2015 e che i famigerati residui del 2012 (per i premi) e del 2011 (per le provvidenze) non verranno pagati a giugno, cosa invece assicurata in maniera ufficiale a voce dal Dottor Gatto, Dirigente MPAAF delegato all’ippica, nel corso della riunione del 09 aprile scorso tra lo stesso e i rappresentanti di I.H.R.A. (Italian Horse Racing Association).
A questo proposito I.H.R.A. ha inviato una lettera aperta all’Onorevole Castiglione, Leggi il seguito di questo post »
Adesso basta!
Lo sport dei Re. Il Re degli sport. Così si dice dell’ippica.
Quindi, ora basta, vi prego.
Se vogliamo mantenere questa nomea (ahimè abbastanza offuscata nell’ultimo decennio), finiamola.
A cosa mi riferisco? Facile, alla gestione dell’ippica. Una gestione ministeriale che ha dimostrato di non capirci nulla del mondo dei cavalli e, in alcuni casi, di esserne addirittura infastidita. Una gestione che finora non ha azzeccato una scelta che sia una. Qualcuno non ne è convinto? Facciamo un elenco di alcune Leggi il seguito di questo post »
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