Galoppo
Il Curragh incorona i nuovi eroi, Harzand e Minding!
Se il week end del Curragh doveva fornirci dei nuovi protagonista per le classiche d’autunno allora ha fallito, però in compenso ha fornito la prova del nove per due fantastici campioni come Harzand e Minding, i quali dopo aver trionfato a Epsom nel Derby e nelle Oaks hanno ribadito il loro indiscusso valore nell’Irish Derby e nelle Pretty Polly Stakes.
Cristian e La Cressonière, urla di gioia nel Diane!
Siamo di parte e ne siamo fieri! Viva Cristian Demuro e La Cressonière vincitori del Prix de Diane, ma anche viva Azaelia e Simone Brogi arrivati quarti e per finire viva Debora Fioretti vincitrice della prova Fegentri!
Royal meeting, ultimo giorno con vittoria della Regina, miglior finale non si poteva scrivere!
Day five al Royal Ascot e chiusura con i fuochi d’artificio, non solo per la vittoria di Twilight Son (Kyllachy) nell’ultimo Gruppo 1 del meeting, le Diamond Jubilee, ma soprattutto per la vittoria del portacolori di Sua Maestà The Queen Dartmouth nelle Hardwicke.
Day four: Quiet Reflection e Qemah nei Gruppi 1 e Across The Stars nel piccolo Derby
Oggi sarà l’ultimo giorno del Royal Ascot 2016 ma ancora vi dobbiamo il day four di giovedì. Come detto nel titolo nella Coomonwealth Cup sulla breve è arrivata la vittoria di Quiet Reflection, ennesimo prodotto di Showcasing che si sta facendo ben valere.
Gold Cup, la vera attrazione è Sua Maestà The Queen!
Nessun dubbio, la protagonista del terzo giorno del Royal Ascot è stata Elisabetta. La Regina è da sempre uno dei punti di forza del meeting, ma in questa occasione celebrava anche il suo 90esimo compleanno e dunque non poteva che essere lei la star, a dispetto di tutti gli altri protagonisti a due o quattro zampe.
Il numero di partenti al centro del dibattito!
“Problema concreto oramai da alcune stagioni, il basso numero di partenti al galoppo è oggetto di preoccupazione da parte delle Istituzioni”.
Il vostro blogger ippico si trova in Francia in questi giorni e ovviamente la tappa dal giornalaio per il Paris-Turf è d’obbligo.
Non appena aperto ecco balzare all’occhio un titolone enorme con tanto di foto a mezza pagina (qui a fianco) sul problema dei partenti al galoppo e con la didascalia che vi ho tradotto nelle prime righe qui sopra.
In Francia avranno pure mille difetti, ma se la loro ippica funziona e la nostra no, uno dei motivi è anche la loro capacità di saper affrontare un problema quando si presenta e non di fare finta che non esista come avviene sistematicamente in Italia. Sia chiaro non è un problema solo ippico, ma una brutta consuetudine tutta italiana di mettere la polvere sotto il tappeto invece di pulire davvero.
Ascot Day two, aspetti A Shin Hikari e invece il colpo di fulmine è per Lady Aurelia!
Il day two era la giornata delle Prince Of Wales e tutto sommato non possiamo dire che non lo sia stata, ma certo non nella maniera che tutti attendevano.
Il grande favorito della vigilia, il giapponese A Shin Hikari, arrivava alla sfida sulle ali di un entusiasmo straripante, con uno spiegamento enorme di giornalisti e media sul campo assieme a oltre mille fan in trasferta ad Ascot e qualcosa come un milione di nipponici davanti alla televisione per spingere verso la storia il figlio di Deep Impact.
Royal Ascot la magia si ripete, Galileo Gold e Caravaggio due capolavori!
Passato il Day One del Royal Ascot vi confermiamo quanto abbiamo sempre sostenuto, cioè che il meeting inglese sia il più bello spettacolo ippico sulla faccia della terra. Nessun altro festival riesce a pareggiare il glamour e la passione per i purosangue che si respira dal martedì al sabato nella cittadina del Berkshire.
Anche quest’anno si partiva subito alla grandissima con le Queen Ann Stakes (Gr.1 sui 1600 metri) che per la prima volta nella loro storia premiavano un cavallo non europeo, anzi di più, una femmina, la perfetta Tepin (Bernstein) che senza lasix e altri aiuti made in USA ha ugualmente messo al tappeto i tanti rivali. Leggi il seguito di questo post »
La programmazione dei due anni, troppe corse che non accontentano nessuno!
Sono passati giusto due mesi. Era l’8 aprile scorso a Capannelle che si disputava la prima corsa per puledri di due anni della stagione italiana, una vendere vinta bene da Elusive Queen (Shaweel).
Perché ricordiamo questo evento tutto sommato di routine nel calendario del galoppo nostrano? Molto semplice, eravamo curiosi di capire l’andamento e l’impostazione di quella che è la programmazione delle nostre speranze per il futuro, cioè i cavalli dei due anni.
Per fare questo siamo andati a spulciare i risultati e il numero di corse per bimbi che da allora fino a ieri, come detto due mesi esatti, si sono disputate nei vari ippodromi italiani. Ovviamente abbiamo preso in esame tutte le tipologie di gare, dalla vendere alla Listed, passando per condizionate e reclamare, insomma proprio tutte.
I risultati sono sconcertanti e ancora una volta confermano come la programmazione nazionale sia totalmente fuori controllo e diretta verso il precipizio. Innanzitutto basti pensare alle prove effettuate finora, giunte all’incredibile numero di 52.
Jockey CLub, Almanzor grande surprise!
Se il Derby di Epsom ha visto un finale a sorpresa il corrispondente Jockey Club di Chantilly non è stato assolutamente da meno, anzi la vittoria finale è andata a una sorpresa addirittura a venti al PMU francese, il Wootton Bassett Almanzor. L’allievo di Rouget ha vinto grazie a un percorso perfetto impostato dal suo fantino Eyquem che sfruttando perfettamente il numero alla corda non ha fatto spendere nulla ad Almanzor e quando lo ha richiesto in retta il cavallo ha risposto alla grandissima demolendo gli avversari.
- ← Precedente
- 1
- …
- 35
- 36
- 37
- …
- 95
- Successivo →