Roma: un bell’Aloisi e due Listed

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harlem shakeRoma manda in scena un altro appuntamento di spicco della stagione autunnale con la disputa dell’ultima pattern italiana, l’Aloisi-ex Umbria per i velocisti di tre anni ed oltre sui 1200 metri.
Il leone Rosendhal (Indian Ridge), Re della pista dritta romana con i suoi tre sigilli nella corsa (nel 2010 sotto la regia dell’indimenticato Armando Renzoni, nel 2012 e 2013 per Alessandro Botti) punta ad un clamoroso poker, per niente impossibile vista la forma, documentata da due convincenti vittorie a Longchamp e Fontainebleu seppur a reclamare (stesso percorso di avvicinamento degli ultimi due anni), l’attitudine al pesante e al tracciato, oltre alla monta di un lanciato Cristian Demuro, fresco runner up del Criterium de Saint Cloud. Contro il portacolori della Pian Di Neve ci proveranno una francese e due tedesche: la prima è la tre anni Farmah (Speightstown) un’allieva di Rohaut con i colori di Sheik Hamdan che rimane su un bel successo in listed a Chantilly.
Le anziane teutoniche sono reduci invece dall’Omenoni, con Namera (Areion), seconda ben davanti a Guinnevre (Duke Of Marmalade), quinta.
Assente per il terreno Omaticaya a capeggiare i nostri ci penserà il tre anni Harlem Shake (Moss Vale), l’importato di Caldarola a segno nell’Omenoni e nel Cancelli sotto la regia di Marco Gasparini, già vincitore diharlem shake 2 questa corsa con Morgan Drive nel 2009. Il trainer milanese di stanza a San Rossore schiera anche la femmina Clorofilla (Refuse To Bend), laureata di Carlo Chiesa ed Omenoni ma alla ricerca della miglior condizione, mentre sono da rispettare le due pedine di Luigi Riccardi, la grigia Konkan (Aussie Rules) e il sauro Traditional Chic (Ad Valorem), rientrato vincendo una condizionata sulla pista dopo un lungo periodo di assenza.
Dalla Toscana accetta la trasferta il grintoso Pride And Joy (Dark Angel), il pupillo di Riccardo Santini pluripiazzato a livello di pattern e terzo nell’edizione dello scorso anno. I puledri non battono i tre anni e gli anziani dal 1979 (Super Sky) e nell’edizione 2014 accetta la sfida soltanto il romano Heige (Colossus), il baio di Sbariggia terzo nel Divino Amore e pluripiazzato in condizionata.
A fare da contorno al Gruppo 3 in pista dritta ben due listed, il Roma Vecchia e il Buontalenta, oltre ad un buon Hp, l’Allevamento, e ad una maiden interessante per puledre sul miglio.
Tra i fondisti impegnati sui 2800 metri fa paura il tedesco Tres Rock Danon (Rock Of Gibraltar), il baio di Gerald Geisler affidato a Fabio Branca e reduce da un ottimo posto d’onore in una listed a Colonia. Tra i nostri il migliore dovrebbe essere il tre anni Dioscuri Vado Di Siella (Dane Friendly), ottimo terzo nel St Leger precedendo Targaryen (Red Clubs) e Roncalli (Hawk Wing), i quali ci riprovano. Da rispettare il quattro anni Aurelio Il Grande (King Cheetah), secondo alle spalle di Slowpoke sulla pista all’ultima uscita, e l’altra pedina di Cenaia, il tre anni Cospirator (Ivan Denisovich), a segno in bello stile a San Siro ma con l’incognita distanza. Completano il campo l’ottimo Mr Gotham (Stormy River), rientrato vincendo a fine ottobre, il toscano Messer Guglielmo (Celtic Swing), che alza il tiro sulle ali di una splendida forma, l’ospite milanese Burggraf (Medicean), in gran progresso, e i romani San Vicenso (Verglas), volante nel periodo, e Too Much Trouble (Barathea).
QUADUNA VERZIEREIl Buontalenta per le femmine sul doppio chilometro è l’occasione giusta per la Dioscuri So Many Shots (Duke Of Marmalade), laureata dell’Incisa e del Baggio, terza nelle Oaks, seconda nel Verziere e reduce dal quinto nel Lydia Tesio. La passista di Stefano Botti dovrà rispettare l’inviata di Rouget Vita (Elusive City), una grigia che rientra dall’agosto scorso quando ha siglato un buon handicap a Deauville: la carta freschezza potrebbe far la differenza per cui attenzione alla transalpina.
Le altre italiane faranno affidamento sulla solida Valvibrata (Mujahid), sulla cresciuta Scixerboa (St Paul House), terza nell’Archidamia, e sulla Nuova Sbarra Dark Ray (Dark Angel), mentre sembra più dura per le altre.
L’Allevamento sul miglio è una corsa molto intricata, una sorta di rebus, ci limitiamo soltanto a provare con tre nomi: la Gasparini Must Be Me, la Intra Dragorama e la Nuova Sbarra Noblesse Anime. Nella maiden d’apertura intrigante l’esordio della Dioscuri Touch Eclatante (Champs Elysees), una sorellastra di Mujas presentata da Stefano Botti che dovrà vedersela con la già nota toscana Happyan Kind (Pounced).

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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