Riapre San Siro, se il buon giorno si vede dal mattino…

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logo san siroFinito l’inverno, torna la Scala del galoppo. Domenica pomeriggio parte il meeting primaverile di Milano. Tutto bene dunque?
No per niente, di positivo purtroppo c’è solo il fatto che si inizi, per il resto siamo in alto mare e non ci riferiamo alla situazione ippica generale, a quella oramai ci siamo quasi abituati, ma parliamo di come Snai, a seguito della fusione con Trenno, diretto gestore di San Siro, si avvicini a questa data importante nel silenzio stampa più totale e senza la minima volontà di promozionare la giornata.

Sui social, Facebook e Instagram, pagine e profili istituzionali dell’ippodromo sono abbandonati da molto più di un mese, che è come dire che non esistono più, visto che su queste community è fondamentale rimanere visibili e continuare l’opera senza lunghe pause.
Non solo, lo stesso sito internet fino a tutto oggi non riportava in home page alcuna notizia della prossima riapertura (a 3 giorni dall’opening day…) e solo andando a cercare nell’area tecnica si trovava finalmente notizia della tanto attesa apertura. Che l’apertura dia fastidio a qualcuno?

Capisco che Snai sia una grande società quotata in borsa, con enormi interessi, ma davverosnai non ha al proprio interno neppure una persona in grado di seguire la pagina Facebook, il profilo Instagram e aggiornare il sito, per pubblicizzare adeguatamente questo evento?
Non posso credere che una società importante come Snai non abbia un ufficio stampa o un ufficio markenting e promozione che non abbia avvertito, mai neppure una volta in questi mesi, la necessità di aggiornare sito, pagina e profilo su questi fondamentali mezzi di comunicazione. Scusate ma sono le basi della comunicazione e promozione moderna.
Al giorno d’oggi la capacità di intercettare i propri clienti sui social è pratica studiata nelle scuole di economia e accettata da tutti come una realtà e Snai invece può permettersi di sparire dai radar social per mesi interi e di non pubblicizzare la riapertura del più importante ippodromo italiano? Forse sono ingenuo, ma davvero non me ne capacito…

Detto questo, vorremmo passare a parlare di questioni tecniche ma anche qui ci cadono disperazione_2776061le braccia. Innanzi tutto dobbiamo constatare che nessuno dei dirigenti di San Siro legge DerbyWinner (non ci stupisce visto che le “nuove tecnologie” non pare gli siano familiari…) perché abbiamo scritto in lunga e in largo che la situazione ippica generale non consente più a Milano, ma pure altrove, di programmare tre riunioni settimanali, eppure si seguita nello sbaglio.
Infatti dopo la giornata dell’apertura ecco che la Scala propone un programma di minima al mercoledì con ben due reclamare e tre handicap da 5500, complimenti proprio uno spettacolo per palati fini, ci sarà la ressa per entrare.

Peccato, l’ennesima occasione persa per tagliare alcuni mercoledì inutili e dannosi e riversare il montepremi sui festivi, in modo da creare uno spettacolo vero che possa andare incontro alle necessità degli appassionati. Non si tratta di scelte poco importanti, perché il pessimo convegno infrasettimanale distribuirà oltre 36mila euro che potevano essere trasferiti sulla domenica dell’Apertura aumentando sia il numero di corse portandolo a otto, accettare sei corse in programma la domenica è l’ennesima scelta autolesionista che le categorie subiscono in silenzio, sia la dotazione di alcune di queste corse, tra le quali appunto l’Apertura.
L’Handicap per quattro anni e oltre che funge da corsa principale della giornata non solo ha una dotazione ridicola per il valore che riveste, 17.600 euro, ma per di più è in concomitanza con la riunione di Pisa che presenta ben due handicap principali da 24.200 euro, uno dei quali, il Regoli, è pressoché sulla medesima distanza dell’Apertura, 1500 il primo e sul miglio la prova ambrosiana.

Ditemi voi se uno non si deve arrabbiare? Davvero è impossibile parlarsi tra ippodromiarrabbiato per cercare di evitare simili errori marchiani?
Avessimo centinaia di cavalli per correre si potrebbe anche accettare a denti stretti due corse identiche lo stesso giorno ma purtroppo quei tempi sono finiti e dovrebbe essere la regola quella di evitare sovrapposizioni, ma si vede che coloro che decidono sono felici di questo pessimo andazzo.
Giusto per non farsi mancare nulla non dimentichiamo che domenica prossima avremo pure Roma in attività, che ha in programma, ovviamente, una condizionata, il Trattato di Roma, sui 1500 in AW per 4 anni e oltre.
Chissà quale di queste corse non riuscirà? Solo una, due o tutte e tre? Consigliamo a Snai di bancare questa scommessa…
L’ippica italiana è allo sbando ma per fortuna che il circo è aperto: Venghino Siori e Siore…

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

2 pensieri riguardo “Riapre San Siro, se il buon giorno si vede dal mattino…

    Nicola L. ha detto:
    21 marzo 2017 alle 17:58

    Ho letto con interesse il post e voglio portare il mio contributo limitandomi a considerazioni inerente l’aspetto social.
    Sono appassionato di fotografia e ricordo l’invito più volte evidenziato sul programma corse nella passata stagione, a condividere le proprie immagini sulle pagine social dell’ippodromo.
    Peccato che girando con la macchina fotografica nella zona antistante il preinsellaggio, uno zelante funzionario della Trenno mi abbia inibito dal fare foto in assenza di una specifica autorizzazione da richiedere alla Snai !
    Ho ricevuto anche sguardi di traverso in occasione di foto scattate dalle tribune dei 1200 e 1400 in pista dritta, in altri convegni, confermandomi l’assoluta inutilità di rendermi partecipe alla presunta “vita social” dell’ippodromo.
    Parlando di cose più attuali, sono rimasto anch’io personalmente sorpreso, dalla assenza di una locandina inerente il Premio Apertura nella pagina web della Trenno, dove campeggia da anni ad imperitura memoria una foto di Dylan Mouth.
    Anche questo particolare non vorrà dire qualche cosa ?
    Si ! che menti antiche non sono usi alla comunicazione web oppure bisogna tenere bassi i costi di gestione.
    Peccato ! perchè tutta una serie di circostanze , tra cui anche questa incapacità comunicativa, sembrano contribuire all’inesorabile declino di uno spettacolo sportivo bellissimo.
    Sono lontani i tempi in cui da ragazzo la domenica nei giorni di Gran Premio facevo fatica a risalire le scale della tribuna secondaria e trovare un posto per assistere alle esibizioni di Sirlad !
    Ora nelle migliori domeniche per cercare riempire la seconda metà della tribuna principale si ricorre alla Banda del corpo dei Carabinieri (tra l’altro bravissimi).
    Quanta malinconia ….

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      Antonio Viani ha risposto:
      22 marzo 2017 alle 9:19

      Grazie Nicola del tuo contributo. Purtroppo il tuo punto di vista conferma tutto quanto ho scritto nell’articolo, una dirigenza che fa di tutto per non pubblicizzare lo splendore di San Siro e la bellezza delle corse. A questo punto, se hai piacere, raccolgo io il tuo disappunto assieme alla tua passione fotografica e ben volentieri posterò sui social e sul blog le tue foto. Ciao

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