Pisa dà il bentornato a Salford Secret

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ippodromo-san-rossoreSan Rossore per il primo convegno di febbraio programmava una condizionata per anziani sul miglio a catalizzare tutto l’interesse, soprattutto per il rientro atteso del dominatore della scorsa primavera Salford Secret, il neo quattro anni di Riccardo Santini laureato del Pisa e del Parioli.
L’autunno aveva visto il baio da Sakhee’s Secret deludere nel Di Capua, nel Piazzale e nel Ribot, prestazioni al di sotto dello standard del portacolori di Lanfranchi per chiudere la stagione a fine novembre con una sofferta vittoria in condizionata sulla pista di casa e da lì è ripartito in questo inizio di febbraio verso traguardi certamente più prestigiosi.
Apparso più maturo fisicamente e presentato in maniera splendida, come al solito, da Riccardo Santini, Salford ha dovuto far fronte a uno schema tattico contrario, costretto a rinunciare al ritmo blando imposto in avanti dal leader Holy Japan Emperor (Holy Roman Emperor), suo rivale dichiarato. Djordje Perovic ha così dovuto anticipare le mosse pressando fin dall’ingresso in curva il leader, per sopravanzarlo già all’inizio della dirittura. Senza punti di riferimento e aria in faccia, Salford ha anticipato la progressione reagendo consan rossore grinta e stile al ritorno cattivo del grigio dei Marcialis, autore di una superba prestazione se consideriamo i tre chili di sovraccarico. Salford Secret ha allungato con buon piglio allo steccato, chiudendo con tre lunghezze di margine su Holy Japan Emperor, candidato pesante fin da ora al prossimo Federico Regoli. Ottima comunque l’impressione per il vincitore che aspetterà adesso qualche occasione metropolitana, in vista magari di un obiettivo logico come il Vittadini a San Siro. Al terzo ha chiuso con un buon finale il passista Mr Muzzare che ha preceduto l’ospite romano Passaggio, l’allievo di Cascio che ha affievolito ben presto lo spunto.
Nel resto del convegno da vedere due belle periziate, una per i tre anni e l’altra per gli anziani, entrambe sul miglio allungato della pista grande. Tra i più giovani l’ha spuntata con un sicuro coast to coast il rientrante Piz Bernina, il bel baio da Amadeus Wolf presentato al meglio dal sempre velenoso team Marcialis. Con un perfetto Federico Bossa in sella, Piz Bernina ha respinto fin sul palo i reiterati attacchi della favorita Scocosita (Intikhab), l’allieva di Stefano Botti che ha pagato a caro prezzo una pessima sgabbiata, con Zier (Orpen) che ha chiuso terzo con buon finale, pagando il terreno pesante non ideale alle sue caratteristiche. Nell’incerto handicap di chiusura zampata risolutrice a centro pista del rientrante Palazzo Pitti (Strategic Prince), autore di un gran finale nelle mani di Mariolino Esposito, a segno per Stefano Mariotti ed i colori di Maurizio Scarfì. Battuto un ottimo Performance, il cresciuto Liu Gin, l’atteso Pepparone (montato da Andrea Atzeni, al rientro da un mese di vacanza ma carico per la nuova stagione agli ordini della Qatar Racing che inizierà da Meydan a metà febbraio), e lo sfortunato John Sea, il favorito di Simondi incappato ancora una volta in un pessimo break al via. La vera attrazione di giornata era però il Fantini Allo Sprint, la prima edizione della corsa riservata ai jockeys, impegnati senza cavallo sui 200 metri con partenza dalle gabbie. Dopo le anna lupinacci2defezioni importanti dei più attesi Nicola Pinna (già vincitore ad Hong Kong) e del maratoneta Federico Bossa, l’ha spuntata con una micidiale progressione Mario Sanna, il jockey di Burgos che ha nettamente preceduto Cristiano di Stasio ed Angelo Citti.
Il fantino sardo oltre alla medaglia d’oro sui 200 metri ha colpito pure due volte in giornata, prima portando al palo El Marangon nella maiden sui 1200 metri, poi bissando con il top weight Via Garibaldi nella periziata per i velocisti, confermando il momento d’oro dell’allievo di Burchi, al terzo successo nelle ultime quattro uscite. Tra le amazzoni la vittoria è invece andata ad Anna Lupinacci, brava a carpire un musino di vantaggio su Ilenia Nero e Giada Menato. Palma dei peggiori a Djordje Perovic, costretto alla foto a quattro con le tre amazzoni, a Domenico Migheli ed Alessandro Muzzi, finiti rallentati nelle retrovie dopo esser venuti a contatto 50 metri dopo la partenza.
I binocoli su San Rossore torneranno a focalizzarsi domenica prossima quando andranno in scena due condizionate per i tre anni, prove di preparazione per il Rook e l’Andreina, le tradizionali poules in vista del Pisa, oltre ad una debuttanti sul doppio chilometro che potrebbe nascondere qualche nome interessante in vista della primavera. Stay with us!

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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