idee
Meeting, parola vietata Italia?
Come replicare il successo di pubblico avuto nei convegni del primo maggio? Meglio accorpare i nostri massimi eventi in un’unica giornata o meglio raggrupparli per dare vita a dei meeting? Io sono per la seconda ipotesi e vi dico perché.
Pochi partenti? Troviamo una soluzione!
Cari amici di DerbyWinner come sapete ho scritto molti articoli sul blog dove sostenevo la improrogabile necessità, al galoppo, di un cambiamento radicale nella programmazione poiché profondamente sbagliata.
Sbagliata perché sconclusionata e totalmente slegata dalla realtà odierna, sia in termini di numeri dei cavalli in attività sia in termini di redditività del prodotto proposto al pubblico.
Perché le nostre aste soffrono e invece all’estero i nostri compratori sono molto attivi? Qualche spunto per avviare un dibattito
Vi avevamo promesso che saremmo tornati sulle nostre aste yearling per ragionarne assieme, analizzarne i risultati e se possibile fornire alcune idee e adesso ci siamo.
Tratteremo delle nostre aste confrontandole (per quanto possibile) con quelle estere del periodo che possono avere punti in comune con le nostre, BBAG, Tatts Ireland e Goffs UK, scelte anche perché sono quelle dove i nostri allenatori, agenti e proprietari sono stati più attivi.
Per tempistica non possiamo utilizzare le Orby e le Sportsman Sale di Goffs, oppure le Tattersals Uk, soprattutto i book 3 e 4, a metà ottobre, oppure altre aste più tarde, ma i ragionamenti di fondo non cambiano.