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Breeders’ Cup 2015, Top and Flop! (Part 2)
Dopo la Part 1 dell’articolo con l’indicazione dei Top della Breeders (Leggi QUI) ecco la Part 2, quella con i Flop…
Europei. Se non fosse esistito Aidan O’Brien il Vecchio Continente avrebbe eguagliato i negativi record di zero vittorie del 2007 a Monmouth Park, del 1998 a Churchill Downs, del 1992 e del 1989 a Gulfstream Park.
Il Mile e il Filly And Mare Turf, dove lo schieramento europeo sembrava molto agguerrito, ci sono sfuggiti e così il bicchiere rimane mezzo vuoto. Leggi il seguito di questo post »
Breeders’ Cup 2015, Top and Flop! (Part 1)
In alternativa al classico resoconto sul convegno delle Breeders, come già capitato in altre occasioni vi proponiamo un pezzo sui protagonisti, in positivo e in negativo, della grande giornata di Keeneland. Partiamo con i top di giornata.
American Pharoah. Il grande osservato speciale della kermesse americana non fallisce dimostrando a tutto il mondo di essere il più forte. Leggi il seguito di questo post »
Breeders’ Cup a stelle e strisce
Nel weekend è andata in scena la kermesse americana delle Breeder’s Cup, ospitata per la terza volta consecutiva a Santa Anita in California. Quattro le prove disputate venerdì e ben nove al sabato, con un risultato schiacciante per noi europei, a segno soltanto in un’occasione (Mile), contro i tredici sigilli statunitensi.
Ha aperto le danze della maratona americana (troppe tredici corse, alcune di ben poco interesse) il nostro Lanfranco Dettori, a segno nello Juvenile Turf con il Coolmore Hootenanny (Quality Road), il baio di Wesley Ward che gli ha regalato l’undicesima vittoria in una prova Breeder’s, il terzo Juvenile Turf dopo i successi con Donativum e Pounced. Leggi il seguito di questo post »