Oaks, una Folega nel cielo! Vittadini a Circus.

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cavallo_leonardo_3Le Oaks 2017 incoronano la Rencati Folega. Il Vittadini riporta al successo l’Effevi Circus Couture. Nella Coppa d’Oro affermazione a tavolino di Trip To Rhodos e nel Nogara vince Lady Ramon. La domenica milanese analizzata tramite i voti, con alcune insufficienze… 

Lunedì post Oaks d’Italia e ancora abbiamo negli occhi il bel finale dell’allieva della Rencati che ha conquistato con merito la prova clou della stagione classica femminile. Come in occasione del Derby proviamo a dare i voti alla giornata cercando di mettere assieme le tematiche tecniche e le sensazioni vissute dal vivo. Partiamo dai promossi.

8,5. Bella, bellissima, la progressione di Folega montata da un Nicola Pinna strategicamente perfetto, che ai 450 finali, dopo aver lasciato sfilare Stamp Collecting, spostava a centro pista iniziando una progressione che le faceva superare in poco tempo le avversarie e portava l’allieva dei Botti (tripletta nelle Oaks con terza Alambra) ai 200 finali a essere l’unica avversaria in caccia della leader Paiardina (Casamento).
Il finale del film lo sapete già, con la figlia di Oasis Dream che ai 50 finali raggiungeva e di slancio superava la rivale andando a trionfare nelle Oaks (Video QUI).
Il voto, lo ammetto, è anche figlio della gioia di rivedere ad altissimo livello la storicafolega oaks 2017 giubba celeste gialla della Rencati (quella di Falbrav per capirci) proprietà di un grande turfman come il Signor Salice, il quale gioisce doppiamente perché la sua campionessa è anche allevata in casa.
La madre Rosa del Dubai è figlia di Dubai Destination, stallone che negli ultimi anni si sta imponendo come ottimo padre di fattrici e si è già dimostrata valida riproduttrice grazie a Favulusa, listed winner nell’Archidamia, e Facia De Tola, vincitrice e piazzata in Listed. Rosa Del Dubai ha un due anni da Farhh e una yearling sorella piena di Favulusa. Togliamoci il cappello davanti alla grande storia Ippica.

7. Al vincitore del Vittadini Circus Couture e anche a Fabio Branca per una monta in linea con le sue indubbie doti. Il figlio di Intikhab è tornato sul gradino più alto del podio dopo una suite di piazzamenti che gli andavano stretti.
Innegabile che da questo Effevi ci si aspettava tanto. Lo scorso anno si pensava potesse essere la primissima chance della scuderia e forse alcuni secondi posti hanno fatto storcere il naso ai più esigenti, ma ieri grazie, come detto, anche a un ottimo Fabio Branca è arrivata l’attesa affermazione.
Il jockey sardo non solo lo ha tenuto coperto e vicino alla testa, facendogli spendere circus couture vittadini 2017nulla per gran parte del tracciato, ma soprattutto lo ha portato in scia al Vana Father Frost (Rip Van Winkle) che stava salendo all’esterno e gli ha poi chiesto il cambio di passo ai 200 finali sfruttando dunque la grande dote di Circus che in breve ha avuto ragione sia del battistrada Greg Pass – meno incisivo per via del terreno duro e dei tanti impegni ravvicinati e comunque terzo sul palo – sia del ceco Father Frost che alla fine ha ottenuto un’ottima e forse insperata seconda piazza (Video QUI).
La stella del Circus è tornata.

8. Al neo proprietario “italiano” Takaia Shimakawa. Non è da tutti i giorni acquistare due cavalli e vincere con il primo (Mac Mahon) il Derby e con la seconda (Paiardina) arrivare secondo nelle Oaks a mezza lunghezza dalla vincitrice.
Ovviamente grande merito a chi lo ha consigliato, nello specifico il mediatore Giorgio Barsotti, ma anche al proprietario nipponico che ha dimostrato di credere nel nostro settore, non poco visto il periodo.
Speriamo questi risultati portino ulteriori sviluppi e magari a un ingresso più ampio dell’ippica del Sol Levante in Italia, ne avremmo bisogno come l’aria.
Nota a margine, fa piacere vedere tutto il team Shimakawa non solo al Derby, ma anchemac mahon derby 2017 qui a San Siro divertirsi e godere della splendida location che la nostra “Scala” non smette di regalarci. Arigato Shimakawa San.

7. La vittoria di Lady Ramon nel Nogara, Listed sui 1400 di pista dritta per femmine di 3 anni, conferma la bontà di questa bimba che dopo la piazza d’onore nell’Elena colpisce nella prova milanese. Bravissimo anche in questo caso il fantino, Luca Maniezzi, che mantiene in mezzo al gruppone la sua allieva e trova negli ultimi 200 il pertugio per scattare e fare secche sul palo Fataliste e Morigane Forlonge (Video QUI).
Complimenti ai Signori Marchetti che ne sono pure allevatori (ieri era davvero la giornata degli owners and breeders) e a Luigi Di Dio che nel periodo è davvero super in forma.
Vi state forse chiedendo chi sia il padre di questa bella e brava cavalla? Domanda inutile, cantava Battisti, è ovvio che sia uno stallone italiano, in questo caso il grande Ramonti che ritorna prepotente alla ribalta dopo aver vinto la scorsa settimana il Derby con Mac Mahon.

6-.  Siamo magnanimi e lo concediamo a Trip To Rhodos e a Shaywan, i due duellanti in una Coppa d’Oro alquanto mediocre nel suo complesso. A passare per primo, di una testa, sul palo è stato il figlio di Sinndar di Vana senior ma una sua leggera manovra di intralcio all’avversario francese gli è costata la retrocessione (Video QUI).
Solita discussione: è giusta la penalizzazione? Per come viene interpretato il regolamento dai commissari italiani sì, per come la pensiamo noi, no, ma rigore è quando arbitro fischia. E invero il figlio di Rail Link ha leggermente interrotto la sua ippodromo milanoazione mentre stava cercando di sopravanzare il rivale, ma i dubbi sulla reale superiorità del piazzato del Cadran (Gr I) rimangono. Fatto sta che comunque l’allievo di Pavel Tuma bissa il successo dello scorso anno.

Adesso passiamo alle insufficienze di giornata o se volete alle note dolenti.
4,5.
 Sonora bocciatura per il format della Coppa d’Oro. Vedere 4 soli cavalli partenti in una Listed, di cui uno dirottato per la prima volta in carriera su questa distanza (Shocking Blu mai oltre i 2400) giusto per evitare una Coppa a tre, la dice lunga sullo stato comatoso delle prove per stayer qui da noi ed evito di sottolineare l’andatura da cacciarella tenuta per oltre metà gara…
Questa considerazione è rivolta anche a coloro che consigliavano un Milano allungato a 3000 metri. Il senso tecnico di una tale modifica è nullo e la conferma arriva proprio da prove come queste, ma pure sotto l’aspetto spettacolare siamo a zero, quindi perché proporle?
Chiediamoci invece una volta per tutte se ha senso continuare con questi spettacoli che non fanno altro che disamorare il pubblico.
Se riteniamo abbiano un senso (fatico a trovarlo, ma magari esiste) allora creiamo un vero circuito per stayer e non un paio di prove buttate a caso nel programma e allora sì che potremo chiedere ai nostri allevatori e proprietari di investire in questa direzione. Altrimenti evitiamo esibizioni lassative e investiamo i (pochi) denari in nostro possesso per rendere maggiormente appetibili prove più in sintonia con il galoppo moderno. Magari, perché no, cercando di dare maggior risalto al Gran Premio d’Italia,dubbioso così non corro il rischio di essere accusato di guardare solo ai flyer…
Cosa ne pensano a riguardo le categorie? Non è dato sapere, loro parlano in pubblico di corse Pony e handicap a fasce. Le linee guida della programmazione pare non gli interessino e ve lo conferma il fatto che NESSUNA associazione di categoria ha detto una parola (positiva o negativa poco importa) sulle idee portate avanti da questo blog e soprattutto dal giornale tecnico riguardanti il calendario nazionale.
Fiduciosi aspettiamo un loro cenno.

5. Alla giornata milanese. Tolte le Oaks, si fa fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno e l’insufficienza è la diretta conseguenza.
Il pubblico non ha gremito l’impianto come era lecito attendersi, anzi direi che esclusa la Palazzina del Peso, questa sì presa d’assalto dagli invitati di Snaitech, il resto dell’ippodromo mostrava larghi spazi vuoti. Purtroppo, ancora una volta, si è persa l’occasione per far arrivare il grande pubblico.
Sinceramente partire alle 15.00 con un caldo africano e concludere la giornata ben oltre le 19.15 programmate è impresa più da Ironmen che da appassionati ippici. Oltre mezzora tra una corsa e l’altra è un intervallo inaccettabile oggi, per di più senza alcun riempitivo di livello per far passare l’attesa tra le prove. Bella la premiazione con i bimbi sul palco, ma ci fermiamo lì.
Per chi dice, a parole, di volere il rilancio dell’ippodromo è davvero troppo poco.
Detto della scarsa capacità a pubblicizzare adeguatamente l’ippodromo passiamo alla non riuscita tecnica della giornata.
La Coppa d’Oro sconta come visto problemi di indirizzo tecnico del settore nel suo complesso, vero, ma anche assistere a un Vittadini con 5 partenti fa male.
A questo proposito capiamo che senza un congruo apporto degli invader tutto diventa difficile ma ritenete sia stato corretto aver posizionato questa corsa a solo due settimane dal Presidente della Repubblica? Alla fine la differenza tra i 1800 romani e questi 1600 non giustifica un lasso di tempo così ridotto.
Magari se fosse stata spostata a giugno avrebbe ottenuto un maggior numero di partenti o quantomeno non avrebbe costretto un vero contender come Greg Pass a fare gli straordinari arrivando non al massimo della forma.
Anche riguardo alle Oaks abbiamo molte riserve sulla scelta di proporle a una sola settimana dal Derby. Così facendo diventa impossibile poter ammirare nuovamente una scalata come quella compiuta nel 2011 da Danedream, che dopo essere giunta terza epsom trenno 2017nel Derby trionfò, ventidue giorni dopo, nelle Oaks.
Si potrà obiettare che poche sono le femmine che raccolgono il guanto di sfida del Derby, ma perché dobbiamo privarcene a priori?
E soprattutto se spostassimo la prova a metà o a fine giugno daremmo maggior aggio ai tedeschi, quelli che negli ultimi anni sono i nostri primi (e spesso unici) clienti nelle nostre Pattern, di portare le loro pretendenti al Preis der Diana (l’omologo teutonico in programma a inizio agosto) a concorrere nelle Oaks.
Quanto alla prova per due anni, vinta da Sestilio Jet (French Fifteen), anche qui abbiamo avuto un numero di partenti inammissibile (quattro) per una prova ben dotata.
Motivo? Sempre il solito, troppe corse per due anni nel calendario rispetto al numero di cavalli in allenamento.
Poco riuscito anche un handicap principale come il Trenno, vinto da Epsom (Gladiatorus) a meno di non essere felici per i soli sette al via.
Sarebbe utile al settore, dopo a una giornata importante come questa che ha reso meno di quello che ci si poteva attendere, si aprisse una discussione per trovare i correttivi giusti per migliorare lo spettacolo e di conseguenza anche il gioco.
Io non mi stanco di porre domande, spero solo le risposte non arrivino fuori tempo massimo. E non parlo certo del mio di tempo, ma quello per salvare il settore…

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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