Il Giubileo a San Siro e una domenica di lusso per l’Italia!

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logo san siroPassata la sbornia del Royal Ascot, che si conferma come il più bel meeting del mondo, ritorniamo nei nostri confini con la domenica milanese che ha allestito un bello spettacolo, nobilitato anche dalla presenza di Cristian Demuro (vincitore delle Chesham ieri nel day five del meeting) e di Andrea Atzeni che arrivano direttamente dall’Inghilterra. Il convegno ha il suo centro di gravità nel Giubileo.
Il Gruppo III sul miglio allungato ha richiamato sette indigeni di buon livello e nessuno straniero, vero aspetto negativo della sfida.
Tra i convenuti il ruolo di favorito va obbligatoriamente a Circus Couture, novello miler di successo che dopo lo Sbarigia, Listed, è giunto secondo di uno scatenato Kaspersky nel Vittadini, Gr.II. Il figlio di Intikhab come da consuetudine verrà montato da Fabio Branca con il quale l’affiatamento è ottimo. Finora l’unica corsa davvero bucata dall’Effevi è stata il Filiberto dove è stato battuto da uno scatenato Greg Pass, con la scusante di una distanza, i duemila metri, risultata indigesta, quindi – ilcircus couture emenuele filiberto team può iniziare con gli scongiuri – non si può non essere fiduciosi sulla sue possibilità. Ultimo aspetto da non sottovalutare sono i 54 chili che porterà e che gli consentono di riceverne cinque da tutti gli avversari e ben sette da Porsenna.
Proprio il figlio di Dylan Thomas è il rivale che più ci stuzzica, i mezzi per impensierire l’Effevi ci sono tutti, inoltre abbiamo ancora negli occhi l’imperioso cambio di passo nel Bereguardo. A dispetto del peso, se riuscisse a rimanere vicino alla testa ai 200 finali allora sì che potrebbero esserci sorprese.
Altri allievi di Stefano Botti sono Freedom Holder (Holy Roman Emperor) e Fanoulpifer (High Chaparral)il primo, portacolori della scuderia Due C, è soggetto regolare che finora ha sbagliato molto poco e solo su terreno faticoso, che non troverà a San Siro dove si preannuncia un terreno scorrevole e dunque va tenuto in considerazione, il problema forse può essere la distanza un filo corta.
Il secondo della Rencati avrebbe qualità da vendere purtroppo manca completamente di costanza nel rendimento e dunque è molto difficile appoggiarlo. Inoltre sull’ultima è chiuso da Pentagono, l’Oratorio della Genets allenato da Vitabile che non bisogna sottovalutare perché sempre serio e con ottimi riferimenti. Non ci stupiremmo se lottasse la corsa e trovasse un piazzamento di prestigio.
Concludono il “settebello” il Gasparini Gea And Tea, buon soggetto in grado di piazzarsi e il Grizzetti Grey Grizzly tornato alla vittoria nel Trenno davanti a Pentagono, con però vantaggio di chili. Il figlio di Red Rocks è sicuramente in forma e questo potrebbe aiutarlo a superare il gap tecnico.

In giornata anche una corsa che è parte della storia del galoppo italiano, il Gran Premio D’Italia, purtroppo time chant campobellobanalizzato da una programmazione tafazziana. Saranno in otto, sei allenati da Botti, a contendersi la Listed sui 2400 e sarà una prova molto aperta.
Il favorito dovrebbe essere Time Chant che, sulla scorta del terzo del Derby, ha tutto per vincere, tranne il peso che lo porta a essere il top weight. Il War Chant di Cardaioli pur essendo il più talentuoso dovrà sudarsela perché ci sono almeno un paio di soggetti che potrebbero rendergli dura la vita. Uno è Greg Pass, il Raven’s Pass della Incolinx che aveva impressionato nel Filiberto e ha poi toppato la Classica romana ed ora è atteso alla prova di riparazione sul prediletto tracciato ambrosiano.
Altro soggetto in grado di ben figurare è il cresciuto Right Connection (Beat Hollow) che all’ultima si è imposto in bello stile nel Merano davanti a Firun (High Chaparral) che ritrova oggi e che non può essere in alcun modo dimenticato. Botti ne schiera altri tre, uno è l’Effevi Shocking Blue (Champs Elysees) soggetto in crescita ma che ci pare ancora leggermente inferiore ai migliori, il secondo è Ouragan Gris (Mastercraftsman) che avrà Atzeni in sella e una forma ottima dalla sua. A chiudere il sestetto sarà Vietri (Red Rocks) che non corre dal Filiberto dove giunse quarto. Della partita sarà anche Heaven’s Trionphe (Cima de Triomphe) finora inferiore ai suddetti.

Non sono finite le belle corse, infatti avremo anche il Mezzanotte, sui 2200, per femmine anziane dove tra le otto partecipanti scegliamo Finidaprest (Dylan Thomas) che ci pare in un ottimo momento. Appena sotto troviamo l’ospite straniera, la tedesca Lily Moon (Desert Prince), che, dopo aver perso da Delorgues al rientroFAVULUSA-debuttanti qui a Milano, è tornata in patria per conquistare un secondo posto di corta testa in Listed, dimostrazione di una certa pericolosità  per le nostre. La stessa Delorgues (Rock Of Gibraltar) va rispettata per la linea che la pone davanti non solo alla tedesca ma anche altre due partecipanti, Nayefday (Nayef) e Legal Trip (Rock Of Gibraltar). Interessante il tentativo di Abeja (Azamour) in crescita e pure quello di Do Right (One Cool Cat), meno attrezzata a nostro parere.
Ultima Listed il Royal Mares sul miglio con nove partenti e addirittura una ospite inglese, la Charles Hills Queen Catrine montata da Atzeni. L’Acclamation arriva alla corsa sulla scorta di un successo in condizionata e anche se le corse subito precedenti non sono esaltanti va comunque tenuta sotto osservazione, se scende vuol dire che le speranze su di lei sono alte. La forma italiana dovrebbe dire Vague Nouvelle, la Incolinx ha talento ma per suo sfortuna porta anche 61 chili, non pochi. A noi piacciono molto le tre anni Testa O Croce e Favulusa. La prima è una Grizzetti figlia di Orpen che ha fallito solo nel Regina Elena e ora con 55 chili potrebbe fare il colpo. Favulusa è una Renacati da Dansili presentatasi molto bene l’autunno scorso a Milano e dopo il rientro vittorioso è giunta sesta nelle Oaks. Oggi potrebbe l’occasione del neretto. Da non disprezzare anche Cetra (Echo Of Light).
Giusto per non farci mancare nulla in apertura abbiamo una bella maiden per maschietti sui 1000 e in chiusura il Duomo, ottimo handicap sul miglio.
Non sarà Ascot, però anche Milano ha messo in scena un bel convegno. Non è poco!

Antonio Viani@AntonioViani75

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