Da Sha Tin è tutto, Hong Kong vs Europe 3-1! Flintshire goal della bandiera!

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happy valley racecourse1La festa del meeting internazionale di questa mattina (ora italiana) ad Hong Kong è stata un trionfo per i locali che hanno sconfitto nettamente il resto del Mondo con un secco 3 a 1. In realtà l’Europa era andata in vantaggio grazie al rigore calciato di precisione dall’Abdullah Flintshire (Dansili), il quattro anni di Fabre che dopo aver ottenuto due posti d’onore nell’Arc e nella Breeder’s Cup, ha finalmente raccolto quanto si meritava, grazie ad un allungo di pregevole fattura in retta nelle mani sicure di Maxime GuyonL’elegante baio, a segno nel Paris dello scorso anno e quindi al secondo Gruppo I in carriera, ha dovuto respingere con grinta l’affondo superbo di uno scatenato Willie Cazals (Aussie Rules), il grigio ex Grizzetti che fece secondo nel Derby di Crackerjack King. Una mezza lunghezza ha separato il vincitore dal runner up, con il portacolori Juddmonte che ha così regalato il secondo Vase ad Andre Fabre, aFlintshireJuddmonteGrandPrixdeParis2013JG298 segno con Borgia nel 1999.
A margine del successo francese è arrivata pure la notizia, rivelata da Teddy Grimthorpe, racing manager di Abdullah, che il fratello pieno di Frankel, uno yearling sauro attualmente in Irlanda e già installato come favorito del Derby di Epsom 2016, sarà allenato proprio dal Muto di Chantilly. DemurOne ha compiuto un mezzo miracolo addormentando la corsa in avanti con l’outsider Khaya (Librettist) per poi rimanere in quota e strappare uno splendido terzo posto davanti a Dominant (Cacique), il laureato dello scorso anno. Il giramondo Red Cadeaux (Cadeaux Generaux), che inseguiva il terzo storico successo nella corsa, è rimasto sul passo per chiudere sesto davanti all’altro Abdullah Snow Sky (Nayef), al tedesco Empoli (Halling) e all’ex Topeeka Bubble Chic (Chichicastenango).
Il pareggio per i locali è arrivato nella Hong Kong Sprint grazie ad un micidiale coast to coast del sei anni Aerovelocity (Pins), il castrone di Paul O’Sullivan interpretato da Zac Purton che ha ribaltato la linea della Jockey Club Sprint aerovelocity sprint cuprespingendo l’assalto conclusivo dell’atteso tre anni Peniaphobia (Dandy Man), con la giapponese Straight Girl (Fuji Kiseki), penalizzata dallo steccato esterno ma autrice di un superbo cambio di marcia in retta. Al quarto ha chiuso il migliore dei due irlandesi, Gordon Lord Byron (Byron), l’allievo di Hogan che ha chiuso in crescendo a ridosso del podio, ben davanti allo spento connazionale Sole Power (Kyllachy), mentre hanno deluso pure l’atteso Spalato (Elusive City), l’australiano Buffering (Mossman), il locale Lucky Nine (Dubawi) e la nipponica Little Gerda, sulla quale Mirco Demuro confidava almeno in un piazzamento.
Per il rotondo tre a uno dei locali ci hanno pensato John Moore e Joao Moreira, autori di una splendida doppietta Mile-Cup con disegni tattici identici: sul miglio attesa in coda con il favorito Able Friend (Shamardal), consapevole di avere tra le mani il cavallo più forte, avvicinamento sulla curva e cambio di marcia devastante, imparabile per il povero Gold Fun (Le Vie Dei Colori), leader fin dal via, e per il giapponese Grand Prix Boss (Sakura Bakushin O), con Mirco ottimo quinto in sella al laureato dello scorso anno Glorious Days (Hussonet). Niente da fare per i due europei Trade Storm (Trade Fair) e Captain Cat (Dylan Thomas) mai nel vivo della contesa.
M&Ms, non le caramelle universali bensì la scatenata coppia Moore-Moreira, ha raddoppiato nella conclusiva Cup condesigns on rome il più atteso Designs On Rome (Holy Roman Emperor) un ex irlandese nominato Horse Of The Year 2013/2014 ad Hong Kong. Il baio di John Moore, sempre in coda fino alla curva finale, ha esploso un’accelerazione decisiva in retta, staccandosi in una lotta al centimetro con Military Attack (Oratorio), costretto ad arrendersi alla caparbietà di Joao Moreira. Al terzo ha chiuso il campione australiano Criterion (Sebring) il quale per un attimo aveva dato la sensazione all’interno di potercela fare, davanti al campionissimo francese Cirrus des Aigles (Even Top), l’otto anni di Barande-Barbe che per la quinta volta non è riuscito a trionfare in Oriente. Superata la visita mattutina per un dolore al piede emerso nella giornata di ieri, il castrone ha risposto alle sollecitazioni di Soumì con un timido allungo che gli è valso il quarto posto, davanti all’ispirato Mirco Demuro (quinto con l’outsider Helene Super Star) mentre Andrea Atzeni non è riuscito a portare aldilà del sesto il Varian Farraaj (Dubai Destination), probabilmente frenato da una stagione lunga e faticosa. Il jockey di Nurri è riuscito però nel resto del convegno a portare a casa un successo, in un handicap sui 1200 metri in sella alla sorpresa Let Me Go, un allievo neanche a dirlo dello scatenato John Moore.
Nel resto del convegno altri due piazzamenti per DemurOne, niente da fare invece per Rispolino mentre mattatore della serata, oltre a John Moore (poker di successi) e Joao Moreira, è stato senza dubbio Douglas Whyte, secondo nel Vase, nella Sprint e nella Cup ma poi autore di una tripletta nel resto del pomeriggio. Degli ex italiani a quattro zampe da registrare l’opaca prestazione in apertura di Packing Whix (ex Al Rep), e quella deludente del favorito e fin qui imbattuto Beauty Only (ex Gentleman Only), fuori quadro nel ricco handicap di chiusura sul miglio.

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

3 pensieri riguardo “Da Sha Tin è tutto, Hong Kong vs Europe 3-1! Flintshire goal della bandiera!

    La top ten mondiale 2014 « DerbyWinner ha detto:
    4 gennaio 2015 alle 15:09

    […] Hong Kong Mile, Sha Tin 14/12/2014, ABLE FRIEND Nel meeting internazionale di Hong Kong uno dei pezzi migliori è stato senza dubbio il cambio di marcia imperioso del locale Able Friend […]

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    […] Series, per conquistare un importante alloro davanti al giapponese Aerovelocity, detentore del Longines Hong Kong Sprint. Si risolveva tutto negli ultimi cinquanta metri quando Gold Fun, quotato a otto, piazzava […]

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    […] Emperor) che si presentava con una doppia vittoria nelle ultime due apparizioni sul tracciato, la Longines Hong Kong Cup e il Centenary Vase, e veniva montato dal fantino più caldo del momento Joao Moreira, con il […]

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