Ebor festival: le Juddmonte della verità

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The-Ebor-Festival-York-RacecourseOggi pomeriggio nella meravigliosa cornice del Knavesmire parte il tradizionale Ebor meeting di York, la quattro giorni di mezza estate che richiama sempre grandissimi campioni.
Non fa eccezione l’edizione di quest’anno che parte subito fortissimo con il clou, le Juddmonte International Stakes, scontro intergenerazionale sul doppio chilometro. Tutti i binocoli saranno puntati ovviamente sul fenomenale Australia, il sauro da Galileo ed Ouija Board che il suo trainer Aidan O’Brien (alla caccia del quinto successo nelle Juddmonte dopo le vittorie di Giant’s Causeway, Duke of Marmalade, Rip Van Winkle e Declaration of War) da tempo descrive come uno dei migliori mai allenati. Australia dopo aver subito al rientro sia Night of Thunder sia Kingman (la linea più solida che si porta dietro finora), ha stroncato con classe la resistenza di Kingston Hill nell’Epsom Derby per poi passeggiareAustraliaIrishDerby2014TJ298 come al mattino in un’edizione indubbiamente modesta dell’Irish Derby al Curragh.
Il maghetto di Ballydoyle ha espresso la sua convinzione riguardo alla distanza ideale del sauro, il doppio chilometro, ma a poche ore dalla corsa ha tirato fuori piccoli dubbi sulla necessità di una corsa per raggiungere la miglior condizione visto che dopo l’impegno irlandese gli ha concesso un piccolo break estivo in previsione dell’autunno. Australia, che rincorre i suoi predecessori Roberto, Troy, Authorized e Sea The Stars, ossia i vincitori dell’Epsom Derby capaci d’imporsi a York, avrà in sella Joseph O’Brien che ha fatto i salti mortali per rientrare nel peso e riuscire a non perdere uno dei suoi cavalli più amati. Partirà intorno al mezzo al betting, con tutta la fiducia del mondo, ma dovrà dimostrare di essere un campione vero al primo vero test, quello contro gli anziani.
Mukhadram1In realtà i rivali più esperti saranno soltanto due, il quattro anni Telescope (Galileo), e il cinque anni Mukhadram (Shamardal): l’allievo di Sir Micheal Stoute (cinque volte a segno nelle Juddmonte con Shardari, due volte Ezzoud, Singspiel e Notnowcato) dopo la passeggiata nelle Hardwicke è uscito a testa altissima dalle King George, trovando sulla sua strada soltanto l’incredibile Taghrooda. Tornando sul doppio chilometro però il portacolori dell’Highclere Thoroughbred Racing potrebbe trovare qualche difficoltà in più, al contrario dell’allievo di William Haggas, il passista di Sheikh Hamdan (a digiuno dal sigillo di Nayef nel 2002) che dopo aver colto il primo alloro di Gruppo 1 nelle Eclipse ha battagliato con grande onore nelle King George. Il doppio chilometro è l’ideale, tatticamente dovrebbe uscirgli la corsa perfetta e sul tracciato ha già vinto lo scorso anno.
Gli altri tre avversari in realtà sono soltanto due perché uno sarà il compagno Kingfisher (Galileo), laureato delle Dee ma chiamato in quest’occasione a garantire selezione fin dal primo metro per avvantaggiare il capitano Australia. Gli altri due sono entrambi tre anni, quindi con quattro chili di vantaggio rispetto a Telescope e Mukhadram. Il grigio The Grey Gatsby (suothe grey gatsby padre Mastercraftsman finì sconfitto dall’immenso Sea The Stars nel 2009), laureato sulla pista delle Dante e successivamente del Jockey Club a Chantilly, è un solido performer che se in giornata giusta può impensierire chiunque. L’allievo di Kevin Ryan, che avrà in sella Richard Hughes, ha fallito nel Paris disgustato dal terreno pesante di Longchamp ma nel Knavesmire, sulla sua pista, potrebbe ritrovare i motivi migliori anche se in un contesto così competitivo resta una sorpresa, soprattutto per le linee francesi che fanno un po’ acqua da tutte le parti. Peter Chapple-Hyam, a segno con Rodrigo de Triano nel 1992 e con Authorized nel 2007, schiera l’italian bred Arod (Teofilo), il protetto di Alberto Panetta portacolori della Qatar Racing. Invece di schierarlo nelle Great Voltiguer contro i coetanei Peterone ha deciso, dopo una passeggiata in condizionata a Leicester che ha seguito l’ottimo quarto posto nell’Epsom Derby, di tentare lo scontro titanico nelle Juddmonte International in condizioni di freschezza assoluta.
Al termine della lunga retta di York sapremo finalmente se Australia è il vero campione che Aidan ha sempre osannato, se gli anziani inglesi sono modesti o se il 2014 è la stagione di Sheikh Hamdan Al Maktoum. La lunga retta della verità!

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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