Da ferragosto a domenica tra Merano e Livorno

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merano maiaFerragosto caldo anche in Italia dove a Merano, come da tradizione, andrà in scena la giornata clou per la riunione in piano, quella imperniata sulla disputa dell’Ebf Terme, listed race per le femmine di tre anni ed oltre, e l’attesissimo Premio delle Alpi, handicap principale sulla distanza del miglio.
Saranno in undici le candidate alla listed femminile che anche quest’anno ha richiamato una massiccia presenza estera, capeggiata dalla tedesca Guajara (Montjeu), già nota alle nostre latitudini per il grintoso successo ottenuto nel Mezzanotte a San Siro. La pupilla del Gestuet Faehrhof allenata da Peter Schiergen e interpretata ancora una volta da Mirco Demuro, ha le credenziali per imporsi anche a Maia, considerata la forma eIMG_2269 le sue doti di scattista che dovrebbero permetterle di ben adattarsi al tracciato meranese.
Lo schieramento italiano si affida in primis alla passista Claire Song, la Singspiel di Marcello Lazzeri allenata da Stefano Botti che fu terza nell’edizione dello scorso anno: la baia, interpretata da Dario Vargiu, impostando in avanti senza spesa potrebbe fare molto vittime e ridurre il gap con la teutonica (sfruttando il chilo e mezzo di vantaggio) che già l’ha preceduta abbastanza nettamente nel Mezzanotte. Pericolosa la tre anni cèca Najinska, una Areion presentata da Koplik con forma collaudata ma con qualche incognita riguardo la distanza del doppio chilometro allungato. La grizzettiana Summer Fall, quinta nel Mezzanotte, sembrerebbe chiusa da Guajara e Claire Song, ma se in giornata giusta la grigia da Mizzen Mast della Cocktail diventerebbe rivale velenosa. Vicine nella valutazione le altre ospiti Lili Moon (una Desert Prince laureata del Mezzanotte 2013) e French Quebec (Excellent Art), un gradino sotto la seconda pedina di Glanz, Lady’s Day (Librettist), e la cèca Sapsiree (Rock of Gibraltar), ben battuta da Summer Fall nell’unica uscita italiana. Completano il campo le italiane Friday Party (Duke of Marmalade), Velum (Singspiel) e Verania (Verglas) reduce dalla vittoria nel Benetti, finite nell’ordine in un recente confronto milanese in handicap: tutte e tre alzano il tiro, con la tre anni Topeeka che resta quella con i migliori margini di progresso.
grizzetti2Grande equilibrio come consuetudine nel delle Alpi, con il top weight Porsenna (Dylan Thomas) che capeggia la scala dall’alto delle sue qualità. Soggetto da listed che ha frequentato pure le pattern senza demeritare, il baio dell’Aleali è una delle tante idee della corsa, insieme alle due pedine di Gasparini, Colpevole (a segno nella prova di preparazione sulla pista) e Must Be Me (seconda nel Novella a Varese), alla Grizzetti Gothic Dance, ai protagonisti del Borghi, Musicante di Breme e il toscano City Napoli. Da non sottovalutare l’esperto Indian Pacha, sempre velenoso in questi contesti, il volante Monte Fanum (alla caccia del quarto successo consecutivo in handicap!) e il cinque anni Passer Fritz, terzo nella già citata condizionata di preparazione alle spalle di Colpevole.
Domenica sempre a Maia andrà in scena il Criterium di Merano, condizionata sul miglio che ha richiamato cinque soggetti: il Dioscuri Wonder Hide (Colossus), runner up del Criterium Varesino, farà da pietra di paragone per l’Incolinx Zan O’Bowney (Blu Air Force), a segno in bello stile in una maiden sulla pista, e per l’imbattuta Marabea (Archipenko), la saura di Rohne che ha esordito alla grande sul tracciato. Completano il campo l’imbattuta cèca Dumnonia (Silver Frost), a segno all’esordio a Bratislava, e la dotata Bonita de Mas (Lord Shanakill), allieva di Innocenti seconda in due ottime maiden milanesi.
Domenica oltre al Criterium meranese scendendo più a sud si potrà assistere alla prova gemellacaprilli5 livornese, purtroppo retrocessa a condizionata. Dopo l’incredibile successo di pubblico registrato in queste prime giornate il risorto impianto labronico si appresta a vivere un’altra serata all’insegna dello spettacolo, specialmente sulle tribune visto che in pista, come ormai accade da inizio riunione, le corse riescono in qualche maniera. Non fa eccezione l’edizione 106 del Criterium Labronico che ha richiamato soltanto cinque puledri. Stefano Botti (a bersaglio l’ultima volta nel Criterium Labronico con Meracus nel 2009), finora dominatore di tutte le prove di selezione per i due anni (escluso il Criterium varesino anch’esso con l’etichetta di condizionata), schiera l’agguerrita coppia Effevi formata da Cassiano Fan e Clockwinder: il primo, un equilibrato Until Sundown, dopo l’esordio vittorioso a Roma nel Bonconte di Montefeltro, ha subito il compagno di training Wonder Hide a San Siro prima di terminare buon terzo nel Criterium Partenopeo alle spalle dello stimatissimo vicino di box Time Chant. Da buon passista Cassiano Fan dovrebbe trovarsi a suo agio sull’anello labronico e regalare così a Dario Vargiu un altro sigillo nella corsa vinta per l’ultima volta dal jockey sardo con Sottone nel 2008.
caprilli6Clockwinder è invece un Intikhab eclettico che ha iniziato la carriera in pista dritta, salvo poi far le cose migliori non appena allungata la distanza: una vittoria in bello stile a Varese prima del terzo posto nel Criterium varesino, alle spalle dello scatenato Tango d’Arcadia e del compagno di training Wonder Hide. Sembra per adesso un filo sotto a Cassiano Fan ma correrà con chance autonoma e Nicola Pinna, a segno lo scorso anno con Windfinder, proverà a fare lo scherzetto al più atteso di scuderia.
La tradizione femminile nel Criterium Labronico è ottima (sei femmine sono riuscite ad imporsi nelle ultime undici edizioni) e allora ecco che le prime insidie per la coppia gialloblu potrebbero arrivare dalla progressiva Giorgi Avisamos Grua, una Shaweel allevata Luciani che ha conquistato la sua maiden a Grosseto. La baia, che in quell’occasione ha battuto avversari non irresistibili, potrebbe però avere ulteriori margini di progresso, e colmare il gap tecnico con i due Effevi. Riccardo Godani, a segno due anni fa con Roman Dream, tenterà di replicare con un’altra femmina, quella Happyan Kind che è ancora alla ricerca della prima affermazione in carriera. La figlia di Pounced (stallone molto di moda nel periodo), dopo un quarto posto all’esordio fiorentino, ha conquistato tre terzi posti, sempre alle spalle di bottiani (due volte Aury Touch e Piccio Paccio, sempre a Grosseto). Finora la baia non ha risposto secondo la stima del suo team ma chissà che l’aria livornese non le faccia bene e per la prima volta riesca ad esprimersi secondo quanto mostrato in lavoro.
L’ultimo candidato al via è il maschio Summer Colours, un baio da Pounced della Topeeka presentato da Silvia Casati e quindi vero padrone di casa. Deludente all’esordio milanese per Stefano Botti, lontano dallo scatenato Time Chant, Summer Colours potrebbe avere interessanti margini di progresso ma nel contesto rimane una gustosa sorpresa. Anche in Italia non c’è spazio per spiaggia e ombrellone, con un’estate così bizzarra meglio concentrarsi sui nostri amati quadrupedi!

Edaordo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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