Diamonds are Taghrooda best friends

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TaghroodsAveva ragione lo Sceicco! Noi scettici che avevamo storto il naso di fronte alla scelta di far saltare le Irish Oaks alla vincitrice delle Oaks di Epsom, Taghrooda, dobbiamo cospargerci il capo di cenere. La figlia di Sea The Stars, almeno in questo avevamo visto giusto dandogli fiducia e volendo attendere prima di bocciarlo come stallone, ha dominato in lungo e in largo l’edizione 2014 delle King George VI and Queen Elizabeth Stakes.
I suoi avversari si sono dovuti inchinare davanti alla sua superiorità, che si è palesata quando negli ultimi 300 metri la femmina ha prima appaiato i due battistrada, Telescope e Mukhadram, e poi li ha salutati andando a concludere in beata solitudine avanti di tre lunghezze sul duo e con Eagle Top al quarto posto, che forse ha avuto un interprete, William Buick, che si è fatto sorprendere dalla progressione poderosa dell’allieva di John Gosden.
All’uscita dalle gabbie Paul Hanagan ha tenuto Taghrooda tranquilla nel fondo del gruppo senza cercare coperture e anzi viaggiando all’esterno, forse per evitare di poter rimanere chiuso da altri concorrenti. A fare l’andatura ci pensava il bilancino di Bolger, Leitir Mor, per il compagno di training Trading Leather. Alla fine della curva finale il battistrada veniva superato da Mukhadram che all’inizio della retta cercava di piazzare il colpo risolutore in anticipo ma Telescope che lo aveva filato per tutto il percorso si metteva sulle sue tracce andando ad appaiarlo a due furlong dal palo. Nessuno però aveva fatto i conti con la femmina terribile, che in pochi tempi di galoppo si spostava a centro pista, ingranava la quinta, e come detto andava a vincere in scioltezza.
Taghrooda arriva alla quarta vittoria su altrettante uscite, uno score pazzesco, se pensiamo che l’ultimo doppio Oaks-King George è datato 1976 riuscito a Pawneese.
Ovviamente entusiasti i componenti del team vincitore con il fantino, Paul Hanagan, che ha affermatoPaul Hanagan after Taghrooda wins the King George VI and Queen Elizabeth Stakes at Ascot che non era nelle idee precorsa di rimanere così indietro, ma durante lo svolgimento ci si è trovato e per fortuna la cavalla ha risposto molto bene, un eufemismo diremmo, quando è stata chiamata.
John Gosden, il trainer, è anch’esso raggiante e convinto, come tutti d’altronde, che sia migliorata molto dalle Oaks e che oggi abbia fatto vedere la sua enorme classe dominando gli avversari. Il target potrebbe essere l’Arc a questo punto, vista anche l’età e il peso a suo favore, però come giustamente riconosciuto da Gosden, la scelta è interamente demandata a Sheikh Hamdan, che ha fatto vedere di prenderci.
Certo che un Arc con due figli di Sea the Stars, la femmina e Sea The Moon, tra i caldi favoriti sarebbe davvero da non perdere, senza contare la possibile presenza di calibri quali Australia e Treve e magari un paio di nipponici giusti. Qualcosa di immaginifico.

Antonio Viani@AntonioViani75

Un pensiero riguardo “Diamonds are Taghrooda best friends

    La top ten mondiale 2014 « DerbyWinner ha detto:
    4 gennaio 2015 alle 15:09

    […] Elizabeth Stakes, Ascot 26/07/2014, TAGHROODA Una prestazione superba quella di Taghrooda nelle King George, un recupero da posizione defilata contro anziani e coetanei, che ha portato la baia da Sea The […]

    Mi piace

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