Treve s’impone nel Gran Prix de Saint-Cloud. Lovelyn a segno ad Amburgo in Gruppo II

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treve arc2014Tra Francia, Germania e Irlanda è stata una domenica nel segno delle femmine.
A Saint Cloud tornava in pista la beniamina Treve che dopo il bel rientro nel Corrida alzava l’asticella e si presentava da favorita nel Gran Prix de Saint-Cloud. L’allieva di M.me Head-Maarek doveva affrontare la sfida che le veniva portata dal duo formato dal Fabre Flintshire e dalla Royer Dupré Dolnyia, i più temibili avversari per la doppia trionfatrice dell’Arc.
Prima della partenza intervistata dai media locali, Mme Criquette Head professava grande fiducia nella figlia di Motivator, credito che arrivava non solo dal bel rientro ma pure da una serie di lavori ben fatti sulle piste di allenamento di Chantilly. Richiesta sull’adattabilità della sua allieva al terreno buono, la trainer non ha battuto ciglio convinta che non potesse essere un problema per Treve, soprattutto nel caso di una corsa vera e senza uno svolgimento troppo tattico, situazione abbastanza difficile da incontrare a Saint-Cloud.

Ancora una volta Criquette aveva ragione da vendere. Dopo una prima parte di gara con il compagno di scuderia Altaira a fare da battistrada (forse anche troppo lontano dal gruppo), Flintshire dietro di alcune lunghezze e Treve tranquilla in mezzo al gruppetto ecco che la corsa entra nel vivo all’ingresso in retta quando, uscito di scena il pacemaker, erano Flintshire e l’accorrente Treve a fare la corsa con l’Aga Khan Dolnyia appena dietro. L’allievo di Fabre arroccato in corda vendeva cara la pelle fino ai 100 finali quando doveva cedere lo scettro alla regina, passata di slancio con il fido Jarnet in sella e con una abbondante di vantaggio sul figlio di Dansili Flintshire che manteneva latreve gran prix saint cloud piazza sull’Azamour Dolnyia.
L’impressione è che la regina di Francia abbia scherzato al gatto col topo, quando ha voluto inserire la quinta è passata con grande concretezza e superiorità, come giustamente confermato da Criquette nel dopo corsa: “Treve è superiore a questi avversari”.
Ovviamente grandi festeggiamenti da parte dei tifosi, numerosi quest’oggi all’ippodromo parigino, e speranze che mirano al terzo leggendario Arc. Sarà capace di compiere questa impresa leggendaria la loro Treve?
A suo favore dobbiamo dire che l’affiatamento tra Treve e Thierry Jarnet è esemplare, pare che si intendano a meraviglia e in più la marcia di avvicinamento alla grande corsa è molto migliore di quella serie di inciampi che caratterizzò lo scorso anno.
A suo svantaggio ci pare di vedere una concorrenza più temibile di quella dello scorso anno, da Jack Hobbs in poi crediamo che il terzo Arc sarà davvero una scalata irta e piena di ostacoli.
Sempre a Saint-Cloud si è corso ieri il Malleret Gruppo II sui 2400 per femmine che ha visto l’affermazione della Youmzain Sea Calisi che, dopo una corsa di attesa dietro la favorita l’Aga Khan Kataniya, in dirittura – passato il palo dei 300 – si è presentata al largo a velocità doppia per battere la Royer Dupré di una e mezza. Ribaltata in pieno la linea del Royaumont, dove era stata Kataniya a prevalere, e un’affermazione che propone l’allieva di Doumen per un ruolo di primo piano tra le tre anni da distanza classica.

Dalla Francia passiamo alla Germania dove ad Amburgo era in programma il Grosser Hansa Preis Gruppo II per tre lovelyn grosser hansa preisanni e oltre sui 2400 metri. Buone notizie per il rating delle nostre corse e in particolare delle Oaks, perché a vincere è stata Lovelyn, l’allieva di Schiergen che a inizio giugno ha sorprese le nostre Joyful Hope e Reset In Blue beffandole sul palo. Favorito della corsa era Singing (Singspiel) mentre la femmina risultava essere la contro favorita.
Siccome tattica vincente non si cambia anche questa volta la figlia di Tiger Hill ha aspettato che la corsa venisse da lei, Starke si è posizionato nel fondo del gruppo e ha lasciato ad altri il compito di fare la corsa. A inizio della retta ha correttamente preso la schiena di Sirius (Dashing Blade) la cui progressione l’ha “trainata” all’altezza del leader Singing fino a quasi cento metri dal palo dove Starke ha spostato per piazzare lo sprint vincente davanti proprio a Sirius.
Affermazione di rilievo per la portacolori della Ittlingen che come detto nobilita fortemente le nostre Oaks. Sia alla vigilia, che dopo la nostra classica, avevamo ripetuto che Lovelyn non era certo l’ultima cavalla della generazione teutonica, anzi dare patenti di mediocrità è molto pericoloso, soprattutto quando siamo nella prima metà dell’anno e loro hanno nelle gambe poche se non pochissime prove per poter essere valutate.
Per una volta siamo stati buoni profeti e adesso attendiamo che le nostre bimbe si comportino altrettanto bene, imitando Lovelyn, e ci facciano ben sperare per il miglioramento del rating delle Oaks.

Antonio Viani@AntonioViani75

Photo Treve © Paris Turf
Photo Lovelyn © Gestuet Ittlingen

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