Horse addicted #5 – Isabella Bezzera

Postato il Aggiornato il

isabella bezzeraPer la quinta puntata di Horse addicted abbiamo un esclusiva per i nostri lettori, l’intervista a Isabella Asti Bezzera, la Presidente dell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo purosangue (ANAC). In prima linea da anni in difesa degli allevatori italiani, nonché comproprietaria assieme al marito Guido, della scuderia Blueberry. Un’intervista a tutto tondo con molte sorprese  e anticipazioni.

Ieri, per allevatori e proprietari italiani, è arrivata una bella notizia: il ripristino del premio aggiunto pari al 50% del premio vinto da un cavallo italiano. Sappiamo che quella portata avanti dall’Associazione che rappresenti e da tutto il C.N.G. (Comitato Nazionale Galoppo) è stata una lotta dura, ci racconti com’è andata?
È stato un parto molto lungo, più della gravidanza delle cavalle (risata), a parte gli scherzi è stato un iter molto complesso però alla fine dopo una forte pressione – negli ultimi tempi mandavo una mail al giorno al Ministro oppure al Dottor Gatto – e alla fine, credo, li abbiamo presi per sfinimento. C’è stato un grande lavoro di tutto il CNG e ovviamente dell’ANAC che ha portato buoni frutti, voglio qui ringraziare il Dottor Gatto per la disponibilità a formalizzare per iscritto quanto ci aveva promesso a voce. La riconferma del premio aggiunto, che ha sempre premiato la qualità come giusto, è un tassello rilevante per cercare di ridare dignità e speranza all’intero comparto. Mi pare – ed è questo che per me conta di più – che al Ministero abbiano capito di non poter più togliere risorse da una parte e girarle all’altra all’interno del settore, tutta la filiera deve rimanere in piedi ed essere compatta e con forza dire basta ai tagli. Nel solo 2012 ci hanno tolto cento milioni di euro, credo che nessun altro settore sarebbe riuscito a sopravvivere, eppure noi ce l’abbiamo fatta grazie alla voglia di lavorare e alla passione che anima tutto il settore.

Parlando di politica ippica e di interventi a favore del settore: a che punto siamo con il problema del pagamento residuo dei Gran Premi 2012?
Dal Ministero e dal Dottor Gatto mi sono arrivate rassicurazioni sul fatto di aver parlato con ila 047 Comitato Pattern per risolvere la questione, pare che i soldi stiano per arrivare.

Diciamo che ci salveremmo all’ultimo minuto di recupero dei tempi supplementari?
Certo, però ho trovato molta comprensione anche dall’estero. Parlando con il Presidente di France Galop mi disse che era interesse della stessa Francia avere attorno nazioni ippicamente evolute, quindi non siamo soli in Europa. Certo, bisogna fare in fretta a chiudere la questione, per il resto tutto quanto ci è stato chiesto dal Comitato è stato realizzato, mancano solo questi 911mila benedetti euro.

La nascita dell’IHRA vi ha aiutato?
Certo, avere un’unica voce è fondamentale per portare avanti le nostre istanze e mi pare si stia muovendo in maniera costruttiva. È un passo avanti che abbiamo compiuto: unisce tutti e tutte le componenti dal trotto al galoppo in maniera paritaria, cosa fondamentale. Affrontare i tanti problemi uniti ci dà molta forza.

A proposito di problemi, noi di DerbyWinner stiamo battendoci contro questa programmazione che ci pare assurda e autolesionistica, cosa ne pensi e quali rimedi proponi?
Ha lasciato a desiderare… la soluzione è il ripristino dei vecchi enti tecnici o di consulte che si occupino di tutte le questioni tecniche, tra cui la programmazione è forse la più importante, perché è su quest’ultima che si basano le scelte dell’allevamento e che si comprano i cavalli.

deauville_04Passiamo all’altro argomento del giorno, le Aste Yearling organizzate dalla SGA. Prima cosa che salta all’occhio è il catalogo ridotto. Scelta strategica o obbligo?
Purtroppo è il frutto di una politica che ha diminuito il montepremi e tolto le provvidenze e di conseguenza alcuni allevatori hanno deciso di cessare l’attività e altri di limitarla. Ecco spiegato il perché di un catalogo che con i ritiri è inferiore ai cento puledri. La non certezza delle regole che ha subito il nostro settore è stata un vero dramma. Speriamo che le scelte future ridiano la voglia e la fiducia di allevare e di non disperdere il grande patrimonio culturale del nostro allevamento.

Qualche chicca del catalogo, magari nascosta che non è facile scovare?
Ho visto dei bei cavalli, delle belle morfologie che per me sono molto importanti, per esempio i Red Rocks oppure i Kingsfort. Sono cavalli che magari si possono acquistare a prezzi buoni e dare soddisfazioni ai proprietari. Faccio un plauso agli allevatori perché, ripeto, hanno presentato dei bei cavalli. Non mi stupisce perché chi è rimasto, ha per forza dovuto diventare ancora più professionale.

Il trend delle aste appena terminate in Europa e America è al rialzo, tutti gli indicatori sono in ascesa. Cosa ti aspetti da quest’asta?
Replicare i dati dell’anno scorso sarebbe un buon risultato, ovviamente proporzionatamente al minora 001 bis numero di cavalli presenti. Se riuscissimo a raggiungere un fatturato sopra il milione, penso che potremmo essere soddisfatti, vista la situazione ippica ed economica italiana sarebbe un successo. Il confronto con l’estero è difficile anche perché la Francia dà degli aiuti agli allevatori molto forti e l’Inghilterra, invece, ha un mercato globale e una qualità tale che gli consente di soddisfare tutte le richieste. Noi ci difendiamo, anche se non è facile.

L’apertura della stagione autunnale è coincisa con l’esplosione dei soggetti della Blueberry. Tutto merito del cambio di allenatore o normale evoluzione dei cavalli?
Non esageriamo con i complimenti, siamo all’inizio (anche la Presidentessa è scaramantica, ndr). Il cambio di allenatore sta dando i suoi frutti ma ritengo che i cavalli che han vinto erano già cavalli promettenti. Diciamo che in ogni attività è giusto cercare strade nuove per migliorare, però non si deve mai rinnegare il passato, soprattutto quando, come nel caso nostro, ci ha dato tante soddisfazioni.

Per finire ci regali uno slogan per l’ippica.
Credeteci, tanto.

Direi che con l’approssimarsi delle aste è perfetto. Grazie Isabella della tua disponibilità.
A voi e viva l’ippica.

Antonio Viani@AntonioViani75

Un pensiero riguardo “Horse addicted #5 – Isabella Bezzera

    Asta Yearling SGA 2014: Yes We Can! « DerbyWinner ha detto:
    20 settembre 2014 alle 12:26

    […] erano tanti, il mercato avrebbe tenuto? La stessa Presidentessa degli allevatori, Isabella Bezzera, nell’intervista esclusiva rilasciata a DerbyWinner parlava di risultato positivo sopra il milione. I compratori stranieri sarebbero arrivati pur in […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...