Irish Champions – Atzeni colpisce ancora

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?????????????????????Il weekend appena trascorso resterà indelebile nella mente di Andrea Atzeni, il jockey di Nurri che si è ormai consacrato nell’olimpo internazionale grazie alla prima classica inglese, il St Leger di sabato a Doncaster, cui ha fatto seguito lo strepitoso sigillo di ieri al Curragh nelle Moyglare, 23esima pattern europea, 101esima vittoria stagionale.
Il “bambino” dalla faccia pulita e dall’umiltà rara (quella dote che gli ha permesso, oltre al talento e alla tenacia, di arrivare fin qui senza mai montarsi la testa), ha montato da califfo la due anni di Roger Varian Cursory Glance (Distorted Humor), la laureata delle Albany che partiva con i favori del betting. Dopo aver atteso con freddezza nel cuore del gruppo Andrea ha richiesto l’allungo alla baia a 300 conclusivi, passando di slancio sulle rivali salvo poi flettere una volta accumulato buon vantaggio. Qui sono emerse tutta la grinta e la forza di Atz che si è caricato in spalla Cursory Glance, difendendosi per un’incollatura dal finale cattivo della Bolger Lucida (Shamardal), la Godolphin che si è così dovuta accontentare del posto d’onore davanti alla O’Brien Found (Galileo).
Nel giro di 24 ore Andrea e Roger Varian hanno dunque conquistato due Gruppi 1, mentre il nostrocursory glance - moyglare - atzeni Atz è entrato pure nella storia per aver firmato la prestigiosa doppietta di Doncaster, con il St Leger e le Park Hill (il St Leger al femminile), impresa riuscita per ultimo a Frankie Dettori.
Aidan O’Brien, che avrebbe potuto vincere tutti e cinque i Gruppi 1 della due giorni irlandese, ha invece portato a casa soltanto le National, grazie al favoritissimo Gleneagles (Galileo), difesosi con sicurezza dall’arrembante Godolphin Toscanini (Shamardal) e quotato per le 2000 Ghinee 2015 intorno al 14/1, con l’obiettivo finale di stagione che potrebbero essere le Dewhurst o il Racing Post Trophy. O’Brien ha conosciuto il bruciante sapore della sconfitta anche nell’Irish St Leger, dominato per sei lunghezze e mezzo dal passistone Brown Panther (Shirocco), il portacolori di Michael Owen che ha strapazzato i rivali agendo d’anticipo grazie alla monta perfetta brown panther - irish stlegerdi Richard Kingscote. L’allievo di Tom Dascombe, terzo nell’edizione di due anni fa, ha così conquistato il primo Gruppo 1 della carriera, lasciando il favoritissimo Leading Light (Montjeu), a segno nel St Leger dello scorso anno e nella Gold Cup di Ascot, al posto d’onore davanti al Godolphin Encke (Kingmambo), laureato del St Leger 2012 e tornato su ottimi standard dopo la lunga squalifica per doping.
Il maghetto di Ballydoyle si è dovuto inchinare anche con la rientrante di lusso Chicquita (Montjeu), la runner up del Diane di Treve laureata delle Irish Oaks che era stata acquistata per sei milioni di euro. Alla ricomparsa dal giugno dello scorso anno Chicquita è giunta seconda nelle Blandford (Gruppo 2 sul doppio chilometro), sconfitta dalla passista Tarfasha (Teofilo), la tre anni di Hamdan allenata da Dermot Weld che dopo il posto d’onore nelle Oaks inglesi alle spalle di Taghrooda aveva deluso al Curragh in quelle irlandesi. Per la vincitrice il target finale di stagione sarà la Breeder’s Cup Filly&Mare Turf, passando magari prima da Longchamp per l’Opera, possibile obiettivo anche della stessa Chicquita, per la quale rimane aperta pure l’opzione Arc de Triomphe.

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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