Arc Parte II – Speranze nipponiche e giovani femmine

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qatar arcIeri, per chi se lo fosse perso, abbiamo iniziato a presentare le varie candidature all’Arc de Triomphe del 5 ottobre prossimo, cominciando dalla campionessa in carica Treve e dal favorito Sea The Moon. Ora, per la Parte II, veniamo all’incubo giapponese, il Sol Levante, anche quest’anno, è alla caccia disperata del primo successo nell’Arc, inseguito fin dal 1999, l’anno di El Condor Pasa, secondo a mezza lunghezza da Montjeu. Altri otto tentativi per i giapponesi, il più clamoroso fallito con Deep Impact (favorito sotto la pari), nel 2006, con il terzo posto dietro a Rail Link e Pride cui fece seguito la squalifica per doping. Nel 2010 un improbabile Masaioshi Ebina sbatté contro l’indiavolato Ryan Moore ed il suo Workforce a pochi metri dalla gloria, collezionando un altro beffardo posto d’onore in coppia con Nakayama Festa. Il resto della saga giapponese la conoscete tutti, con il povero Orfevre costretto aharp star due posti d’onore consecutivi, giustiziato da Solemia nel 2012 quando ormai tutto il Sol Levante aveva già stappato lo spumante a 100 dal palo, e lo scorso anno annichilito dalla splendida Treve.
Quest’anno punteranno (anche) sulla forza della quantità sperando che basti: i cinque anni Just A Way e Gold Ship, insieme alla tre anni Harp Star, proveranno a sfatare il tabù maledetto. Il primo, un erede di Heart’s Cry, ha impressionato a marzo nel Duty Free, ha rifinito la preparazione vincendo a giugno lo Yasuda Kinen ma ha palesato limiti di distanza visto che oltre il doppio chilometro non ha mai vinto. L’allievo di Naosuke Sugai è comunque rispettato al betting e gold shipproposto intorno all’8-10/1. La femmina, Harp Star, di Hiroyoshi Matsuda (10/1 la sua quota), a segno nelle 1000 Ghinee locali e seconda nelle Oaks, è forse quella più incisiva e arriva all’appuntamento dopo il successo nel Sapporo Kinen dello scorso 24 agosto ai danni proprio di Gold Ship, altra pedina di Sugai proposta invece ad un più alto 16/1. Il figlio di Stay Gold è però molto considerato dal suo allenatore che ha giustificato la sconfitta subita con il forte sovraccarico di peso e con la forma non ancora al top.
Dopo gli ultimi due successi rosa di Solemia e Danedream ci provano con coraggio le fortissime Taghrooda ed Avenir Certain. La tre anni di John Gosden dopo la devastante prova di forza offerta nelle Oaks di Epsom e la successiva impressionante affermazioneTaghroods nelle King George era stata installata come favorita ma la battuta d’arresto subita dalla figlia di Sea The Stars nelle Yorkshire Oaks l’ha portata intorno al 6/1. Persa l’imbattibilità dalla promettente Tapestry, Taghrooda rimane comunque in corsa per un posto nella storia, alla caccia di un Arc che manca nel palmares di Gosden e Sheikh Hamdan.
Anche Jean Claude Rouget, dominatore dell’estate di Deauville nonché della classifica allenatori transalpina, non ha mai vinto il summit di Longchamp ma quest’anno ha una carta di lusso da giocare, l’imbattuta Avenir Certain, la campionessa da Le Havre dotata di un cambio di marcia fuori dal comune. La portacolori di Antonio Caro ed Augustin-avenir-certain-benoist-rouget-longchamp_3139549Normand ha siglato con superiorità il Diane per poi rifinire la preparazione con un canter nel La Nonette di Deauville, rientro studiato nei minimi dettagli per arrivare a Longchamp in condizioni d’invidiabile freschezza. La quota di Avenir, che dovrà dimostrare di portare il suo spunto anche sul miglio e mezzo soprattutto in caso di terreno faticoso come facile prevedere a Parigi, si aggira intorno al 10/1 ed è la nostra scelta in antepost ad un mese dal D-day. A suo favore d’altro canto potrebbe giocare lo svolgimento fin troppo consueto delle corse francesi, soprattutto a Longchamp, dove le andature sono spesso false e le corse si riducono a una volata lunga, nella quale il suo tremendo spunto sarebbe difficilmente arginabile per gli avversari.
Anche per oggi abbiamo terminato la nostra presentazione delle speranza per l’Arc 2014. Appuntamento a domani per l’ultima tappa. Stay tuned.

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

Un pensiero riguardo “Arc Parte II – Speranze nipponiche e giovani femmine

    Arc Parte III – Le sorprese « DerbyWinner ha detto:
    7 settembre 2014 alle 12:14

    […] i magnifici sette nei due precedenti articoli (Leggi QUI e QUI)  il panorama degli altri pretendenti resta tutto da scoprire, aspettando i vari trial, specie […]

    Mi piace

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