Ebor festival – Day two

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TaghroodsDopo il fantastico show di Australia, dominatore delle Juddmonte International di ieri a York, oggi tocca ad un’altra fenomena, l’imbattuta Taghrooda, risolvere la pratica Yorkshire Oaks per proseguire senza macchie la sua fin qui impeccabile carriera, costellata dallo straripante successo nelle Oaks di Epsom e dalla roboante performance nelle King George.
Sulla strada verso l’Arc de Triomphe la portacolori di Sheikh Hamdan Al Maktoum ha parecchio da perdere oggi sul tracciato del Knavesmire dove sul miglio e mezzo contro queste coetanee ed anziane non ha rivali degne di starle a coppia neanche in un ipotetico canter mattutino. La baia da Sea The Stars allenata dal cannibale di stagione John Gosden (alla caccia della Yorkshire Oaks dopo i successi ottenuti con Dar Re Mi nel 2009 e con The Fugue lo scorso anno)IMG_2728 partirà intorno alla risicata quota di 2/9, ovviamente nelle mani del fido Paul Hanagan. A Taghrooda chiediamo un altro show dei suoi, di quelli che aprono il cuore e fanno tremare i polsi, uno di quegli allunghi imparabili che fanno sognare e un minuto dopo il palo d’arrivo ti convincono a prenotare il volo per Parigi dove il prossimo 5 ottobre si preannuncia un’edizione stellare del big event di Longchamp (Sea The Moon, Taghrooda ed Avenir Certain varrebbero da soli il prezzo del biglietto, senza contare l’eroina dello scorso anno Treve e tutta la flotta giapponese alla caccia di un sogno proibito, con Australia ancora in dubbio e forse dirottato sulle Irish Champion). Proprio Aidan O’Brien (soltanto due volte a segno nelle Yorkshire Oaks con Alexandrova e Peeping Fawn) non si tira indietro di fronte alla presenza di una campionessa che spacca il pronostico, schierando una coppia formata dalla quattro Venus de Milo e dalla più giovane Tapestry. La prima, una figlia di Duke of Marmalade è giunta seconda nell’edizione dello scorso anno dominata da The Fugue per poi faticare ad inizio di questa stagione dopo un Vermeille corso in maniera anonima. Joseph O’Brien per questioni di peso sarà in sella all’anziana, vista comunque in ripresa con il terzo nelle Nassau, lasciando la sella della più stimata Tapestry a Ryan Moore. La baia da Galileo, sesta in crescendo nelle Coronation, appena ha allungato la distanza è andata vicina al bersaglio grosso, avvicinando la compagna Bracelet nelle Irish Oaks dopo aver faticato a trovare la miglior azione.
Il tracciato di York, con la sua infinita retta, dovrebbe aiutare in questo senso la figlia dell’ottima venus de miloRumplestiltskin, proposta infatti come principale alternativa alla nettissima favorita Taghrooda. Dopo l’assolo di ieri nelle Great Voltiguer con il lievitato Postponed, Luca Cumani, già a bersaglio due volte nelle Yorskhire Oaks con Only Royale nel ’93-‘94, schiera l’interessante Volume, la passista da Mount Nelson terza sia nelle Oaks inglesi sia in quelle irlandesi. Sembra impossibile che la portacolori di Stuckey riesca a ribaltare la linea con Taghrooda ma su una pista come York potrebbe esprimersi al meglio e quantomeno ambire ad un altro piazzamento di spessore.
Completano il campo con ruolo di ovvie sorprese la Godolphin Tasaday, la grigia da Nayef che per mezzi potrebbe puntare ad un inserimento, la laureata delle Oaks inglesi dello scorso anno Talent, la saura da New Approach che fatica però a ritrovare la verve dei giorni migliori, e la Hannon Lustrous, la tre anni da Champs Elysees seconda nelle Ribblesdale ma poi fuori quadro nelle Irish Oaks e nelle Nassau.
Nel pomeriggio del day two da vedere anche le puledre di due anni impegnate nelle tradizionali Lowther sui 1200 metri con la sfida interessantissima tra le stimate Cursory Glance (Distorted Humor), Tiggy Wiggy (Kodiac) ed Anthem Alexander (Starspangledbanner), tutte protagoniste al Royal Ascot. La prima, un’allieva di Roger Varian, ha firmato in grande stile le e ritroverà il fido Andreaanthem alexandra Atzeni, alla caccia del ventunesimo sigillo in pattern della sua superba carriera britannica. La velocissima Tiggy Wiggy, pupilla di Richard Hannon, dopo il posto d’onore colto nelle Queen Mary battuta proprio da Anthem Alexander, ha dominato le Super Sprint di Newbury grazie ad un coast to coast micidiale. Qualche piccola chance anche per Sulaalaat, una New Approach di Brian Meehan portacolori di Sheikh Hamdan, a segno in stile promettente in una maiden di Nottingham, ma contro le tre frecce sarà un’impresa ardua.
Qui Australia, a te Taghrooda, l’Ebor meeting chiama un’altra campionessa alla conferma, sulla strada di un Arc che si prospetta memorabile. E a noi poveri italiani esigenti continuano ad oscurare le corse straniere (quelle vere ed imperdibili), propinandoci ogni giorni repliche impossibili e colonne sonore improponibili. Per fortuna esistono gli streaming, benedetto Channel 4, benedetta l’ippica inglese, benedetti i fuoriclasse come Kingman, Australia e Taghrooda, finché ci saranno loro, i grandi protagonisti del nostro meraviglioso sport, non molleremo di una virgola!

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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