Le pagelle del San Siro Day!

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lamaire oaks 2019Reduci.
Questa è la parola che esprime meglio il sentimento che ci ha lasciato la giornata principale del meeting primaverile di San Siro.
Note positive e aspetti negativi della giornata sono come sempre presenti e noi cerchiamo di sintetizzarli nell’oramai tradizionale pagellone.

Lamaire – Voto 10.
Sfido chiunque sia, anche lontanamente, appassionato di ippica a non essere felice del ritorno al successo nelle Oaks, Gr2 sui 2200, della Dormello Olgiata.
Troppo grande è il valore di quella giubba bianca con la croce di Sant’Andrea rossa per non dare un voto che va al di là del puro valore tecnico della beniamina di Riccardo Santini e premia tutto il team nel suo complesso – menzione per Franca Vittadini al suolamaire oaks 2019.1 primo alloro nel nuovo ruolo di racing manager e consigliera della Dormello – per averci fatto emozionare con questa vittoria classica.
Dal punto di vista tecnico la prestazione della figlia di Casamento è comunque rimarchevole per la progressione e la grinta mostrata negli ultimi 400 metri che gli hanno consentito di recuperare svariate lunghezze ed arrivare proprio sul palo a pizzicare Must Be Late (7+). Non ha demeritato la figlia di Champs Elysées che sembrava aver azzeccato la mossa vincente, ma Cristian Demuro non aveva fatto i conti con un Fabio Branca in versione carpe diem (video QUI).
Sulla stessa linea possiamo mettere anche Call Me Love (7), terza ma a stretto contatto e forse anche sacrificata nel finale da una duplice stretta che ha finito per farle fare la fine della sottiletta nel toast. A nostro modesto parere la scelta dei giudici è stata corretta, avendo questi voluto privilegiare il senso della corsa, ma, come diciamo spesso, sarebbe doveroso che si tenesse una linea di condotta uniforme, sempre.
Al quarto è giunta la tedesca Apadanah (6,5) che dopo aver perso completamente la sgabbiata (la seconda…) è comunque risalita fino a ottenere un lusinghiero quarto che speriamo potrà essere confermato nelle future prove in Germania. Le altre straniere, Malevra e King Power, hanno provato a essere protagoniste ma a traguardo lontano sono calate senza aver nulla da opporre.
Adesso attendiamo il rating ufficiale che verrà assegnato alle prime quattro arrivate e speriamo di essere trattati equamente, non vogliamo aiuti ma neppure una preventiva bocciatura solo perché le straniere sono finite dietro.

Assiro – Voto 8.
Il Gp di Milano 2019, Gruppo 2 sui 2400, non era una prova che faceva volare con la fantasia, ma ci ha pensato il figlio di Declaration Of War a darle spessore tecnico e soprattutto emotivo.
La conferma del vincitore del D’Alessio pone il portacolori dei Signori Roveda come capofila dei nostri cavalli da distanza classica. A riprova del valore di questo elemento è assiro milano 2019corretto ricordare che questo importato è stato acquistato per 100 mila euro ad Arqana, a testimonianza di un acquisto ponderato e dal quale era lecito attendersi una carriera sopra le righe.
Il finale prepotente con Andrea Mezzatesta su Assiro che prima supera Keep On Fly, non male la sua prima prestazione contro gli anziani (6,5), e poi ha la meglio su Crowned Eagle (6,5) ha fatto urlare la platea di San Siro, che ha un feeling particolare con i cavalli allenati da Raffaele Biondi. A testimonianza che Milano ha nel suo DNA di adottare chi arriva da fuori, si rimbocca le maniche e lavora sodo.
Male Presley che come si temeva ha trovato la distanza troppo al di là delle sue caratteristiche. Being Alive lo precede, ma tutto sommato non è una prova molto convincente neppure la sua (video QUI).
Per Assiro il futuro prevede una sosta e poi la preparazione del cavallo per il nostro Jockey Club, non è da escludere però che un tentativo oltre confine, magari non al livello più alto, possa essere provato entro la fine della stagione.

Malotru – Voto 7,5.
Prestazione davvero sopra le righe per questo due anni da Casamento (dopo le Oaks altro Gruppo per lui) nel Primi Passi, Gr3 sui 1200.
Al paletto del chilometro Andrea Atzeni, sempre bello vederlo in sella qui da noi, mette la freccia e va a vincere con grande facilità. Complimenti al team e ovviamente a Marco Bottimalotru primi passi 2019 suo trainer per aver accettato la sfida dopo il debutto vincente in UK.
Ovviamente speriamo possa ripetersi in patria e dare lustro (e rating) alla nostra prima pattern per i 2 anni.
Non hanno corso male i nostri ma di più era difficile da chiedere. Sicomoro (Sakhee’s Secret) (6/7) è giunto secondo dopo percorso non troppo lineare e ha preceduto un altro validissimo figlio di Blu Air Force, cioè Golden Air Force (6.5). Sotto le attese sia Adelinda sia Geraldino Jet (video QUI).

Akoya – Voto 7/8.
Come sapete, non diamo molto spazio su questo blog alle prove per PSA e forse sbagliamo, perché il mondo dei purosangue arabi è in constante ascesa anche grazie ai continui investimenti messi in atto da varie famiglie arabe molto in vista, come nel caso della UAE President Cup voluta dal compianto Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan e portata avanti in suo nome dai discendenti.
Il circuito prevedeva una tappa italiana con la status di Gr3 e dobbiamo dire che lo spettacolo in pista c’è stato e di alto livello con Akoya (secondo lo scorso anno) e Antonio Fresu che dopo un duello finale hanno stampato Mashur Al Khalediah e O’Shea (video QUI).
akoya uae pres cup19Risultato che premia la grinta dell’allievo di Karin Van Den Bos a cui auguriamo di seguire le orme del trionfatore della medesima prova lo scorso anno, quel Fazza Al Khalediah che ha poi sbancato Parigi nella Qatar Arabian World Cup il giorno dell’Arc 2018.

Shailene e Style Presa – Voto 7.
Abbiamo accomunato le due vincitrici delle Listed per femmine milanesi, il Mezzanotte (video QUI) sui 2200 per 4 anni e oltre e il Royal Mares (video QUI) per tre anni e oltre sul miglio, perché entrambe hanno dato la medesima impressione di superiorità, confermando del resto le previsioni che accompagnavano la loro discesa a Milano.
La inglese, training Balding, del Mezzanotte non ha fatto penare Silvestre De Sousa che ha solo dovuto chiamare una volta la sua allieva per avere la meglio delle nostre Close Your Eyes e Lapulced’acqua.
Nel Royal Mares stessa canzone con la femmina di Collet che ha dominato davanti a Yanling e con la mitica Musa D’Oriente che manteneva la terza piazza dopo avershailene mezzanotte19 provato la fuga iniziale. In definitiva troppa differenza tra le nostre e le straniere.

I voti tecnici terminano qua e passiamo alle impressioni lasciate dalla organizzazione dell’evento.
Ribadiamo di non essere d’accordo con la scelta di accorpare tutti i nostri eventi principali in un’unica giornata, perché questo comporta una maratona che ieri abbiamo definita eterna, poco motivata tecnicamente e che spoglia troppo il resto del nostro calendario.
Se a questo aggiungiamo che la giornata partiva poco prima delle 15.00, quindi per chi avesse voluto gustarsi il tondino voleva dire essere presenti verso le 14.40, e l’ultima corsa (il Royal Mares) andata in scena, ben oltre l’orario stabilito, alle ore 20.50, capiamo facilmente che ciò ha significato rimanere chiusi in ippodromo per oltre 6 ore, qualcosa di totalmente fuori da ogni logica.
Il Royal Ascot dura poco più di 3 ore al giorno per 6 corse a giornata e la giornata dell’Arc poco più di 4 ore per 8 corse, che abbiano ragione loro?
Crediamo sinceramente di sì e le stesse immagini di un ippodromo svuotato per le ultime due corse ci confermano come gli spettatori, presenti in buon numero per il resto della giornata, non ne potessero più.
Peccato perché se vogliamo far tornare le persone a vedere dal vivo le corse dobbiamo fare in modo che possano assistere a tutto l’evento senza che escano “sfatti”. Per il resto lo spettacolo di contorno offerto è stato il minimo indispensabile e i ritardi connessi con la partenza richiamata nelle Oaks francamente inaccettabili a questi livelli.
Molto positiva la presenza di Sky e speriamo possa essere replicata, chissà mai che da style presa royal mares 19cosa non nasca cosa…
Riassumendo, San Siro rimane un gioiello, ma c’è bisogno di una gestione che sappia (o voglia) farlo risplendere, voto 5,5.

La presenza del Ministro Centinaio sarebbe da 8 in pagella.
Da quanti anni non vediamo un Ministro non solo presenziare ai nostri eventi, ma pure aprire una sfilata delle Oaks? Da tempo immemore.
Le interviste ci raccontano di una persona che pare avere a cuore il nostro mondo e questo non può che farci piacere, peccato che questo quadro idilliaco si scontri con una realtà dei fatti ministeriale di tutt’altro tenore, con pagamenti sempre in estremo ritardo e una programmazione che definire tragica è un complimento.
A questo proposito ci farebbe piacere sapere chi ha autorizzato la concomitanza tra la super giornata di Milano e la giornata del Costa Azzurra a Torino. Una follia totale che replica, in peggio, quanto fatto il giorno del Derby con Modena e il suo Gran Premio… Errori che non fanno altro che disperdere valore. Il Ministero e la task force ne sono coscienti?
Aggiungiamo che se fosse stato lo stesso ippodromo di Torino a richiedere tale concomitanza è un’aggravante per il Ministero, che dovrebbe fare il bene dell’ippica nel suo complesso e non essere prono alle richieste di uno o dell’altro ippodromo.
Per questo e mille altri problemi quotidiani, che rappresentano la dura realtà che devono vivere gli ippici, il voto all’attività ministeriale svolta finora non è positivo (siamo ottimisti e diciamo da 5) e viene naturale rimarcare che il codazzo di burocrati presenti ieri a San Siro farebbe bene a lavorare di più, di meno è impossibile, per il bene dell’ippica evitando comparsate che fanno tanto, troppo, prima repubblica.

Speriamo come sempre che i nostri voti (tutti) vengano presi come uno stimolo per discutere argomentando i propri ragionamenti e non come il pretesto per dividersi in guelfi e ghibellini. Quello che ci sta a cuore è la salvezza dell’ippica italiana e ogni nostra azione è volta in tal senso, noi non abbiamo rendite o poltrone da difendere…

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

 

 

4 pensieri riguardo “Le pagelle del San Siro Day!

    Francesco ha detto:
    24 giugno 2019 alle 21:11

    Assiro meglio non esca da chiasso.

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      Antonio Viani ha risposto:
      25 giugno 2019 alle 12:00

      Chi lo sa. Non si credeva neppure che Way To Paris potesse essere da Gruppo all’estero e invece… come si dice: i cavalli fanno bugiardi.

      Mi piace

    Giovanni Grilli ha detto:
    25 giugno 2019 alle 14:18

    Completamente d’accordo con la tua analisi. Saluti Giovanni Grilli

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