Conselice nell’Elena, Poeta Diletto nel Parioli! Vittorie di classe!!

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ippodromo-capannelle-roma3Il fascino delle Classiche ippiche sta non solo nel rappresentare il punto più alto della selezione di una generazione, ma anche nel loro essere un appuntamento irripetibile nella vita agonistica di un cavallo, una sorta di treno che passa solo una volta e che o si prende al volo o lo si perde per sempre.
Questa emozione unica è tornata oggi a Roma con le prime due Classiche per la generazione 2013, il Parioli e il Regina Elena, le nostre Ghinee.

Nella prova per femmine, il Regina Elena sul miglio, l’appuntamento con il destino sembrava scritto per Victim Of Love (Ramonti) imbattuta portacolori della Effevi e grande favorita ben sotto la pari prima del via.

L’allieva dei Botti scattava subito in testa anche grazie a una gabbia favorevole e imponeva al gruppo un bel ritmo con la Incolinx Aquila Solitaria (Raven’s Pass) subito alle sue spalle e al suo esterno Valuta Pregiata (Holy Roman Emperor), con tutte le altre dietro in fila indiana anche piuttosto sgranate per l’andatura veloce della
leader.

In retta dopo l’intersezione delle piste la battistrada Victim veniva avvicinata dalla Blueberry Valuta Pregiata e, al suo esterno, da conselice seregno 2016Conselice (Showcasing) che Silvano Mulas aveva iniziato a far mettere sulle gambe non appena entrato in retta. L’ospite Al Hayyah (Lope De Vega) gravitava in seconda fila a ridosso delle prime.

Non appena Conselice si palesava ecco arrivare la sorpresa più grande, Victim Of Love e Fabio Branca non provavano neppure ad abbozzare una difesa ma alzavano subito bandiera bianca.

Così erano Conselice e l’Affè La Trinacria (Harlan’s Holiday) a duellare per la vittoria perché Valuta Pregiata, Aquila Solitaria ed Eternity Star si staccavano quasi subito dal gruppetto.

Nel finale la portacolori di Stefano Botti (che soddisfazione fare il doppio proprietà e training) aveva la meglio sulla coriacea americana e trionfava. Al terzo chiudeva Eternity Star (Baltic King) davanti a Endless Summer e Valuta Pregiata (VIDEO QUI).

IMG_1962Come dichiarato nel dopo corsa da Silvano Mulas, Conselice ha attuato la strategia a lei più congeniale, ovvero una lunga progressione per sfiancare le rivali, in aggiunta ha tirato fuori una pregevole grinta avendo sempre reagito agli attacchi degli avversari.

Secondo Stefano Botti la vincitrice potrebbe anche fare più distanza e questo non guasta, anzi, visto che le Oaks sono tra poco più di un mese…

Splendida anche la prova della portacolori di Teresa Viola, La Trinacria, una proprietaria americana che ha trovato in Agostino Affè il trainer giusto per valorizzare i suoi allievi e seppur senza l’alloro più grande deve essere orgogliosa dei progressi fatti e della bella corsa compiuta.

Male, come detto, Victim Of Love, ma crediamo che ci siano delle scusante per questa prestazione. Con molta probabilità i veloci parziali iniziali hanno pesato e forse, anche a detta del team, con uno svolgimento meno convulso e senza attacchi continui, il risultato sarebbe potuto essere differente. Noi concordiamo e rilanciamo che aspettiamo Victim in una prova con qualche metro in più dove lo svolgimento sia meno violento.

Non pervenuta l’ospite qatariota con Frankie in sella che si è eclissata poco dopo Victim. Troppa la differenza di classe oggi contro di lei (VIDEO QUI).

Nel Parioli, la prova per i maschi, l’incertezza regnava sovrana, ben sedici i partenti, nessuna pedina favorita sotto la pari con Qatar Dream (Makfi) ma ben sopra il tre al totalizzatore. Una prova che dunque era aperta a ogni finale e con ben due ospiti oltre al qatariota si aggiungeva il teutonico Neruda (Rock Of Gibraltar), anzi tre se contiamo l’ex italiano Michele Strogoff allenato da Simone Brogi in Francia.

All’apertura delle gabbia scattava il Marcialis Dylan Dancing (Dylan Thomas) che prendeva subito il comando scandendo l’andatura davanti a Poeta Diletto (Poet’s Voice) e Exclusive Potion (Elusive City).

Dopo l’intersezione delle piste il Blueberry Poeta veniva chiamato all’impegno da suo jockey Andrea Atzeni, cheippodromo capannelle logo splendida monta la sua, che gli dava il là per una lunga progressione. Al suo fianco all’interno saliva Saent (Strategic Prince) mentre dall’esterno era Qatar Dream a farsi pericolosamente sotto.

Nel finale a tre Atzeni tirava fuori il  massimo, e oltre, dal Poeta e lo portava a braccia fin sul palo dove precedeva di una testa Qatar Dream e Dettori che ancora una volta deve rimandare il sogno di vincere il Parioli. Al terzo Saent che salvava la terza moneta dalla rimonta del compagno di scuderia Lucan Sweet (Dark Angel). Al quinto un valido Michele Strogoff che non ha demeritato nel contesto.

Sotto la pioggia che ha colpito proprio durante la gara abbiamo, a nostro parere, assistito a una ottima edizione del Parioli perché i primi due arrivati possono essere qualcosa di più che buoni cavalli, Poeta Diletto ha confermato la sua qualità dopo aver vinto il Berardelli a due anni e ora potrebbe anche allungare la distanza fino ad arrivare ai 2200 del Derby, vista la genealogia femminile non ci stupiremmo. Non solo, a detta di Atzeni, ha andrea atzeni3una qualità che hanno solo gli ottimi cavalli, quella di non mollare mai e di avere una gran voglia di lottare.

Lo sconfitto Qatar Dream è un buon cavallo non foss’altro per quanto fatto vedere nel passato e pure oggi dove ha fatto corsa da protagonista e solo nel finale si è dovuto arrendere. Magari, non ne abbiamo la riprova, non ci fosse stato Atzeni sul Poeta il risultato sarebbe potuto essere differente.

Idem positiva è stata la prova del duo Incolinx, da sempre stimati come buoni cavalli, Saent anche qualcosa di più, che non sono lontani e danno una bella linea alla corsa. Su questa linea è da reputarsi buona anche la quinta piazza di Michele Strogoff, che a due anni ha dimostrato un buon valore.

Per concludere usciamo da questa prima coppia di Classiche con tante belle immagini che ci scorrono davanti agli occhi. Su tutte due splendidi protagonisti, Conselice e Poeta Diletto e due fantini altrettanto bravi come Mulas e Atzeni, insomma il meglio che potevamo aspettarci, un’ippica che ancora ha voglia di far sognare e che chiede solo di lasciarglielo fare.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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