Un razzo nel Morny, Shalaa dernier cri! Nel Romanet sorpresa Odeliz

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meeting deauville 2015Un razzo ha sfrecciato ieri nel cielo di Deauville. Ieri all’ippodromo della località balneare francese abbiamo assistito non al Morny ma a un lancio organizzato dalla Nasa. A parte gli scherzi il Gruppo I per due anni sui 1200 ha mostrato le potenzialità enormi del vincitore, l’Al Shaqab Shalaa (Invincible Spirit) che non ha solo vinto ma ha dominato facendo vedere di essere di un’altra categoria (quella dei campionissimi) rispetto ai suoi avversari. Uscito deciso dalle gabbie, con Frankie Dettori in sella, si è subito sistemato al comando, assieme al compagno di scuderia Gutaifan (Dark Angel), grazie anche al campo davvero ridotto di partenti, appena cinque, e ha preso subito le redini della contesa. A metà gara la corsa era già un duello a due tra Shalaa e Gutaifan che ai 300 finali prendevano alcune lunghezze sugli inseguitori in evidente difficoltà a tenere il ritmo.
Ai 150 finali un ulteriore imperioso allungo del figlio di Invincible Spirit chiudeva la contesa e consegnava la vittoria e la leadership della generazione 2013 a Shalaa. Al secondo, a quasi due di margine, terminava Gutaifan che precedeva di cinque Tourny.

Emozionante la prova dell’allievo di Gosden che dopo un debutto andato male non ha più conosciuto la sconfitta e ha inanellato un crescendo di quattro successi consecutivi, con la perla del Morny all’ultima. Non è un caso se un grande conoscitore di campioni quale Frankie Dettori appena sceso dopo la corsa ha affermato che Shalaa è il piùshalaa morny gutaifan forte due anni che abbia mai montato. Non possiamo che essere d’accordo con la sua disamina, anche perché il Gosden ha stravinto su un terreno morbido che poteva contenere il suo speed ma che grazie alla sua classe è riuscito a superare brillantemente.
Molto contento, ovviamente, anche Gosden che ha rimarcato il terreno poco gradito e solo tollerato dal suo. Le idee per il futuro sono molto chiare e vedono il figlio di Invincible Spirit e Ghurra (War Chant) diretto alle Middle Park senza secondi obiettivi.
Se a qualcuno venisse in mente di criticare la prestazione sostenendo la scarsa qualità opposta a Shalaa lo stoppiamo subito. È vero che la concorrenza era scarna, ma Gutaifan è tutto meno che un arrendevole sparring partner, visto che arrivava dalla vittoria nel Papin davanti a quell’Ajaya che proprio l’altro giorno a York ha trionfato nelle Gimcrack. Pure Tourny non era un carneade ma si era affermato in Gruppo III a Deauville. Insomma la concorrenza c’era seppur ridotta nel numero e poi il numero esibito da Shalaa ha fatto il resto.

In questa super domenica avevamo anche il Romanet, Gruppo I per femmine anziane sul doppio chilometro, dove la sorpresa Odeliz (Falco), a 36 al PMU, ha colpito duro.
Fin dall’inizio al comando con un’andatura non selettiva, l’allieva di Burke si presentava in retta con tutto il odeliz romanetgruppone ammassato dietro di lei. La prima ad attaccarla era Bawina all’interno, mentre da centro pista saliva prepotentemente la Rouget Avenir Certain. Ma nulla potevano le avversarie contro la grinta e la classe messa in mostra da Odeliz che sul palo aveva la meglio per un’incollatura su Bawina (Dubawi) e terza un’Avenir Certain sulla quale Benoist ha forse peccato di presunzione rimanendo nelle ultime posizioni fino all’ingresso in retta  e poi risalire su un terreno non proprio scorrevole. Quarta We Are e solo sesta al favorita Ribbons, con Dettori in sella, che non hanno cambiato passo al momento decisivo.
La femmina vincitrice, montata da De Vries, ha stupito tutti ed è salita di almeno un paio di gradini rispetto alle precedenti affermazioni, dal quarto nel Rotschild di inizio agosto al primo in Gruppo III in Germania. Adesso l’obiettovo sono le E.P. Taylor in Canada dove lo scorso anno Odeliz giunse seconda.
A contorno il Kergorlay, sui tre chilometri, dove il favorito di Wöhler Alex My Boy (Dalakhani) in retta ha rimontato il leader Oriental Fox coprendolo e superandolo negli ultimi cento metri. Male il tedesco, con trascorsi in Italia, Victory Song (Maniezzi in sella) che dopo aver condotto per tutto il percorso sull’ultima curva era già in bolletta dimostrando di non poter correre in questi contesti. Per il vincitore miglior prestazione della carriera e possibile partecipazione al prossimo St. Leger.
Nella Listed per due anni sul miglio vittoria inglese di Robin Of Navan (American Post) che di un’incollatura precede in un bel finale No Education.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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