Ebor meeting: Ajaya mette il turbo nelle Gimcrack e Litigant vince dopo quasi 500 giorni di assenza!

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The-Ebor-Festival-York-RacecourseIl meeting dell’Ebor 2015 a York ha un dominatore nella figura dell’allenatore William Haggas che pure ieri ha messo il suo timbro – il quinto dall’inizio del festival – grazie all’affermazione di Ajaya nelle Gimcrack,  la corsa più rilevante della giornata.
Nel Gruppo II sui sette furlong per due anni, dopo la conferma dell’assenza, dovuta al terreno morbido, di Buratino, è stato il figlio di Invincible Spirit a mettere il turbo nell’ultimo furlong piegando con apparente facilità la resistenza prima del battistrada e favorito Finnegan (Unbridled’s Song), forse troppo istintivo all’inizio e con poco da opporre verso al fine, e poi degli altri tra i quali il secondo il Fahey Ribchester (Iffraaj) e il terzo, altro Haggas, Raucous (Dream Ahead) i quali non hanno potuto fare altro che assistere da non troppo vicino alla vittoria di Ajaya.
L’Haggas è alla prima affermazione in pattern dopo il posto d’onore nel Papin a una testa da Gutaifan e a detta del suo mentore ha mutato completamente fisico grazie a uno stop di sei settimane in marzo che lo ha maturato. Il prossimo obiettivo saranno le Middle Park di Gruppo I in autunno.
Valida anche la prestazione di Ribchester che a nostro parere potrebbe gradire una distanza maggiore.

In giornata anche le Strensall Stakes, Gruppo III per tre anni e oltre sul miglio allungato, dove David O’Meara e il suo Mondialiste (Galileo) hanno avuto la meglio proprio sul palo su Mutakayeff che pareva aver fatto tuttobritish racing logo per bene ma si è dovuto inchinare al finale di questo castrone di cinque anni.
Sempre per i due anni era in programma la Roses Stakes, Listed sul chilometro, dove Shadow Hunter (Arcano) per il training di Paul D’Arcy si è salvato dal ritorno al suo interno dell’Appleby Rouleau.
Una curiosità nell’Ebor handicap, oltre 170mila sterline al primo, ha prevalso, alla elevata quota di 33 contro 1, Litigant che rientrava da un’assenza di ben 491 giorni, chissà cosa si sarebbe detto se fosse successo in Italia. I media inglesi hanno esaltato le capacità del trainer, Joseph Tuite, di recuperare all’agonismo dopo così tanto tempo questo sette anni.
Si conclude così un Ebor Meeting 2015 che pur subendo i ritiri di alcuni dei protagonisti ha comunque fornito una bella serie di corse e regalato tanti bei momenti ai molti appassionati presenti, sempre di più ogni anno, che non sono tornati a casa delusi.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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