Il Re è nudo… e adesso che si fa?

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emperor300La lettera del trainer tedesco Mario Hofer su EBN ha reso pubblica una situazione drammatica, il nostro Ministero non ha ancora pagato i premi vinti lo scorso anno dalle scuderie estere. Che fare adesso?

Il Re è  nudo, ancora una volta, aggiungo io!
La lettera aperta del trainer tedesco Mario Hofer pubblicata su EBN ha fatto il giro della rete in un nanosecondo e quindi la pessima figura, l’ennesima, fatta dal nostro sistema ippico è rimbalzata su tutti i network ippici, nazionali e internazionali.
La conferma che il nostro Ministero non ha provveduto a pagare quanto dovuto alle scuderie straniere vincitrici di premi è oramai di dominio pubblico.
Non si tratta del solo Hofer con Diplomat ed Hergeisa (Presidente della Repubblica e Primi Passi, parliamo di maggio e giugno dello scorso anno…) ma pare anche della vincitrice delle Oaks, Nepal.

“… gli italiani non pagano quello che è dovuto…”

Giustamente Hofer ha avuto il coraggio di denunciare a tutto il mondo ippico europeo che gli italiani non pagano quello che è dovuto e che è ora che l’Italia del galoppo venga cacciata fuori dalla comunità internazionale del purosangue.
Non possiamo certo prendercela con lui, che anzi ha avuto il merito di togliere il velo di ipocrisia creato da coloro che continuano ancora oggi a sostenere che il Ministero èletter ebn hofer l’interlocutore del nostro mondo ippico.
Mi spiace dirlo, ma la verità è che al Ministero dell’Agricoltura e a tutta la Politica in generale frega zero dell’ippica.
Ai Signori delle Istituzioni non importa che il nostro mondo sia fatto di migliaia di persone (per inciso molte di più di quelle della derelitta Alitalia che continuiamo a sostenere) che rischiano concretamente di fallire o di dover cambiare attività per colpa della loro incapacità a onorare gli impegni presi.

Eh sì, cari i miei Politici che dite di avere a cuore il settore ippico e l’agricoltura italiana, voi state ammazzando con la vostra negligenza un intero settore che non solo ha contribuito fino a pochi anni fa in maniera significativa a riempire le casse dello Stato tramite scommesse e imposte e che ancora oggi, pur a fronte di una scellerata politica dei giochi da voi impostata, versa svariate decine di milioni all’erario.
Non solo, state distruggendo un settore che ha dato lustro internazionale alla Nazione per decenni, ha prodotto cultura e benessere diffuso e ha portato alta la bandiera italiana nel mondo.
Spero che almeno un minimo di imbarazzo vi coglierà quando il prossimo 21 maggio in occasione del Derby (chissà che splendida giornata senza concorrenti esteri…) farete la solita passerella sul palco delle premiazioni.
Premiare chi state condannando alla chiusura vi arrosserà almeno un poco le gote o riuscirete a rimanere impassibili?

“… e le categorie? Zitte, finora…”

Purtroppo però il problema è ancora più complesso perché chi ci dovrebbe tutelare, denunciando la condotta Ministeriale, tace o si limita a lamentarsi senza una vera strategia.
Sia ben chiaro non tace solo in questa circostanza, ma ha taciuto in passato e continuerà, a meno di mutamenti oggi non ravvisabili, a non fare nulla di veramente risolutivo anche nel prossimo futuro. Ho la tremenda paura che proprio non ne siano capaci.
mouth shutIo avevo invitato i Presidenti delle Associazioni di categoria a presentare le dimissioni al Ministero dopo la figura fatta da tutto il galoppo italiano presso il Comitato Pattern, eppure nessuno non solo ha risposto alla mia richiesta di spiegazioni, ma nessuno ha neppure preso in considerazione l’idea di dimettersi.
Avevo scritto che se si sentivano colpevoli di aver mancato in qualcosa avrebbero dovuto come minimo dimettersi, ma ancora di più, se pensavano di aver fatto tutto quanto era nelle loro possibilità, era ancora più importante presentare le dimissioni.
Avrebbero quantomeno messo il Ministero di fronte alle sue responsabilità, avrebbero dimostrato la loro distanza dal Ministero e dalle sue politiche tragiche. Avrebbero evitato di regalargli, come invece hanno fatto, la foglia di fico delle categorie o di altre Associazioni private, le quali per un mal riposto spirito di servizio si sono prese in capo responsabilità che non gli competono per nulla, così facendo togliendole a chi invece ne è titolare e che, per inciso, viene pagato per questo, cioè il Ministero.

Adesso chiedo ancora una volta alle Associazioni di categoria, cosa intendete fare?
Starete zitti o redigerete il solito comunicato, magari a firma CNG (così almeno abbiamo le prove che esiste), totalmente inutile nella sostanza, dove chiederete al Ministero di essere ricevuti oppure di pagare quanto prima?
In sintesi, continuerete con la vostra fallimentare politica oppure, finalmente, farete qualcosa di nuovo e di davvero dirompente?
Perché, se forse non lo avete ancora capito, qui siamo già con l’acqua (eufemismo) alla gola, anzi è proprio appena sotto il naso e solo la forza di volontà data dalla passione ci fa andare avanti in un sistema che pare fatto apposta per uccidere ogni speranza di salvezza, quindi le solite risposte non ci bastano più.
Che pensate di fare adesso?

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

2 pensieri riguardo “Il Re è nudo… e adesso che si fa?

    Benedetto Di Giulio ha detto:
    11 maggio 2017 alle 10:28

    Condivido il pensiero del Dr. Viani e sostengo le sue tesi in particolare nel passaggio sulle Associazioni di Categoria. Vorrei rimarcare inoltre che il non fare delle stesse implica che debbano poi farsi carico della responsabilità della non credibilità del Galoppo italiano presso i nostri partners internazionali. Come dice Viani, il non aver attivato una protesta formale decisa (magari a mezzo dimissioni generali) ha significato che non si sono prese le distanze da certi comportamenti della Istituzione che ci governa. Si sarebbe potuta conseguire una certa solidarietà e condivisione del problema con i colleghi esteri e nel contempo tentare almeno evitare un umiliante isolamento del nostro Galoppo, che non fa bene ad alcuno.

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    Antonio Viani ha risposto:
    11 maggio 2017 alle 11:55

    La presentazione al Ministero delle dimissioni di TUTTI i dirigenti avrebbe creato seri imbarazzi a Roma e invece oggi siamo qui che ancora aspettiamo che il CNG e le categorie dicano qualcosa sulla lettera di Hofer…

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