Anac, il nuovo consiglio è realtà, così come i problemi da risolvere

Postato il Aggiornato il

 

anac logoOggi a San Siro attorno alle ore 12.30 è stato eletto il nuovo Consiglio di ANAC, l’associazione allevatori. Cominciamo subito a torchiarlo con una serie di domande.

Elezioni ANAC segnate dagli occhi lucidi.
La scelta della Presidentessa Isabella Bezzera di non ricandidarsi dopo 4 mandanti consecutivi è stata un momento molto toccante e l’Assemblea tutta ha voluto rendereisabella bezzera onore a una persona che ha segnato un’epoca (12 anni di Presidenza non sono pochi) e che bisogna ammettere in ogni iniziativa di ANAC ha sempre messo la propria faccia. Vi assicuro che non è poco.

Assieme a questo addio anche il rientro di ANAP nell’alveo dell’Associazione madre è stato salutato da qualche lacrima in ricordo del grande Loreto Luciani, papà di Stefano che ha compiuto una scelta a mio parere molto positiva per il futuro degli allevatori.
Per non tenervi sulle spine vi comunico subito che i nuovi soci sono formati per il Centro Nord da Gianpiero Soccini con 153 voti, Giovanna Romano (148), Giovanni Caiani (128). Per il Centro Sud abbiamo Cesare Cava (175), Massimo Parri (164), Francesca Turri (153) e Stefano Luciani con (108).
Il Presidente di ANAC per il triennio 2017-2020 sarà scelto, come prevede lo statuto, alla prima riunione tra i consiglieri eletti e di norma dovrebbe essere il candidato più votato, anche se i rumors davano come papabile Presidente (almeno prima della votazione) Massimo Parri il quale ha però raccolto meno preferenze del Dottor Cava. Vedremo a breve se si seguirà la volontà dei votanti oppure se prevarranno scelte differenti.
Questa è la cronaca. Adesso, però, iniziamo a “mettere sotto torchio” il  nuovo Consiglio visto che siamo arrivati a queste elezioni senza sapere nulla di programmi e idee dei candidati, cosa quantomeno singolare.

logo AnacInnanzitutto, quindi, una critica a livello organizzativo. Ho trovato poco rispettoso nei confronti dei soci che i nomi dei candidati fossero stati resi pubblici il 2 maggio, cioè a soli 4 giorni dal voto.
Questa scelta non ha logicamente consentito alcun dibattito in merito a programmai e idee. Nessun socio sa quale tipo di programma i candidati vogliano realizzare!
Mi sembra bizzarro che in un’elezione un socio voti una persona senza sapere quali siano i suoi obiettivi, ancora di più in un momento drammatico come quello attuale.
I cugini del trotto programmano svariate riunioni nelle varie regioni italiane così da consentire a ogni socio di farsi la sua idea.
Sarebbe bastato mettere la dead line delle candidature 5-6 settimane fa e si sarebbero potuti organizzare almeno un paio di incontri conoscitivi tra Roma e Milano.
Evidenzio che questa scarsa trasparenza lascia l’amaro in bocca a chi crede fortemente nel valore di ANAC (come me) e anzi rafforza solo le ragioni di altri che accusano ANAC di essere un circolo autoreferenziale o peggio un poltronificio.

Dal nuovo Consiglio vorrei poi avere delucidazioni riguardo le scelte e le strategie relative alla programmazione tecnica.
La Presidente uscente Bezzera nella sua relazione ha parlato di un forte attivismo di ANAC nei confronti del Ministero ma, purtroppo, i risultati di tale lavoro mi paiono modesti a dire poco. Addirittura molto inferiori a quelli ottenuti dal trotto, ne cito qui solo due importanti come la suddivisione 60-40 del montepremi, a vantaggio del trotto, emipaaf la modifica del percorso classico di avvicinamento al Derby di trotto.
Mi duole evidenziare che il galoppo, in controtendenza a quanto affermato dalla Presidente uscente, è molto poco presente nell’agenda del MIPAAF.
Credo che nessuno possa negare che la nostra programmazione vada rivista da cima a fondo, eppure i comunicati ufficiali in questo senso da parte di ANAC sono quasi inesistenti.
Anzi, talvolta sarebbe stato meglio tacere visto che se per “attivismo” intendiamo avvallare scelte tragiche come i lunedì senza corse, o ancora peggio la riduzione delle corse per convegno da 7 a 6 (Verbale CNG di fine gennaio 2016 firmato anche da ANAC e ANAP), allora meglio non fare nulla.
Non solo. Ancora quest’anno a febbraio il CNG, pubblicava alcune proposte tecniche per ovviare alla penuria di partenti.
Al posto di leggere, come era doveroso attendersi, la richiesta di una netta riduzione del numero di convegni e l’aumento delle corse per convegno (almeno il ritorno alle canoniche 7) leggiamo solo di Handicap a fasce e altri palliativi.
Nessuna parola sul taglio delle giornate!
Anche in questo caso, il nuovo Consiglio ritiene che gli handicap a fasce siano un rimedio più decisivo di un forte taglio delle giornate?…

Veniamo al convitato di pietra della riunione, cioè il CNG (Comitato Nazionale Galoppo).
Un ente che ancora non esiste da un punto di vista ufficiale, ma che in molti indicano come futuro ente tecnico.
La Signora Bezzera, sempre nella sua relazione, lo ha difeso. E invece il Dottor Parri, nel suo breve intervento in Assemblea (peccato non abbia voluto darci cenni più approfonditi sul suo programma) ha voluto prenderne le distanze.
Chiarisco subito che sono fortemente favorevole al ritorno di una sorta di ente tecnico, ma questo CNG ha ancora un senso?
Se per il 99% delle volte è silente (i comunicati in un anno si contano sulle dita di una mano) e le poche volte che parla lo fa contro il bene del galoppo, a che serve? Forse è dubbiosoora di domandarselo.
Ricordo al Consiglio che il CNG ha per esempio trovato il tempo per spendersi, firmando un documento, a favore di Hippogroup nella disputa contro il Comune di Roma in merito all’affitto di Capannelle, eppure non ha scritto nulla sullo sciopero, questo sì concreto e reale, che avveniva negli ippodromi ambrosiani e che rischiava e che rischia ancora di distruggere il galoppo milanese.
Oppure, sulla questione del Comitato Pattern, nessuna parola (scritta) da parte del CNG sull’esito tragico (tre Gruppi 1 e un Gruppo 3 persi), forse perché il CNG è stato completamente scavalcato dal Ministero sul tema?
Pure ANAC non ha detto nulla su questa questione, lasciando che ognuno si facesse le sue idee.
Un comunicato ufficiale che biasimasse la condotta menefreghista del Ministero e l’iter di scelta delle persone mandate a rappresentare l’Italia era doveroso.
Che ne pensa a riguardo il nuovo Consiglio?

Altro argomento spinoso le aste SGA.
Isabella Bezzera ha solo accennato che saranno il 15 e 16 settembre prossimi si terranno le aste yearlings e ha rinnovato l’invito agli allevatori di contribuire portando i loro puledri.
Questo invito era già stato fatto lo scorso anno, proprio su DerbyWinner, peccato che i risultati siano stati ben diversi da quelli sperati.
Non solo abbiamo assistito a un pesante segno meno rispetto al 2015 – se seguite DerbyWinner sapete che la situazione in Europa è all’esatto opposto con le principali aste che hanno segno positivo – che conferma un trend negativo che dura da oltre un quinquennio.
Ma c’è di più, perché nel 2016 non si è neppure raggiunto il milione di fatturato in asta (una soglia psicologica importante) e abbiamo ottenuto anche il valore medio e mediano più basso di sempre, oltre a una percentuale di venduti in asta sotto il 50% (fonte, sito SGA).
Una vera apocalisse aggravata dalla insensata scelta di programmare il giorno antecedente un’asta fattrici e cavalli in allenamento che ha depresso ulteriormente il mercato.
Dal canto mio, qui sul blog avevo ospitato una serie di interventi che chiedevano unlogo sga cambio di rotta per rilanciare le aste, tra questi anche uno di Giovanna Romano che oggi fa parte del Consiglio ANAC, che dite ci dobbiamo aspettare finalmente una qualche novità in merito?
Purtroppo senza occasioni di dibattito e senza poter sapere cosa ne pensano i consiglieri questa diventa solo una speranza…
Colgo la occasione per segnalare l’addio del Dottor Pianca dalla tolda di comando di SGA, un congedo avvenuto da vero gentlemen e l’applauso tributatogli era sentito da parte di tutti.

Veniamo alla questione dei mancati pagamenti.
Indubbiamente bisogna dare atto ad ANAC di avere sempre posto la vertenza al primo posto. Ma non pensate ci si sia dedicati troppo?
Cercate di capirmi, i pagamenti sono aspetto basilare ma se diventa l’unico concetto che si veicola si lasciano indietro tutta una serie di questioni tecniche, il famoso programma di cui abbiamo parlato sopra, e si perde la visione globale del sistema galoppo, che è altrettanto fondamentale.
Potete con assoluta certezza dire che se pagassero a 30 o 60 giorni il nostro sistema tornerebbe a funzionare come un orologio?
Io penso di no, perché avremmo comunque un programma pletorico, non premiante qualitativamente e in definitiva profondamente sbagliato. Anche il bel risultato del Premio Aggiunto portato al 60% viene fortemente depotenziato da una programmazione pessima.
Cosa ne pensa il  nuovo  Consiglio? Anche qui dovremo aspettare…

I temi da discutere sono molteplici e quindi mentre auguro un grande in bocca al lupo al nuovo Consiglio ANAC, auspico che non solo si trovi di nuovo la forza di proporre idee e strategie  complessive per la salvezza del settore, ma anche di trovare il tempo per dibatterne.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

5 pensieri riguardo “Anac, il nuovo consiglio è realtà, così come i problemi da risolvere

    Benedetto Di Giulio ha detto:
    6 maggio 2017 alle 21:34

    Puntuale, fondamentale, irrinunciabile per la più completa comprensione delle dinamiche ippiche questo articolo del Dr. Viani. Non posso non notare come si sia costretti a dilungarsi per descrivere solo una parte delle cose che di sicuro non vanno o non sono andate bene nell’attività dell’Associazione. In effetti altri si sarebbero dovuti dilungare nella stesura dei documenti di programma e di progetto per l’attività associativa per renderli noti agli ippici, ma evidentemente non lo hanno ritenuto opportuno per cui quasi siamo costretti ad occuparci di questo stato di limitata informazione verso gli Associati . Mi permetto di fare queste considerazioni, solo perchè questi atteggiamenti fanno il paio con quelli che hanno tenuto in analoghe circostanze persone che si sono occupate di altre Associazioni di Galoppo, come quella per esempio degli Allenatori e dei Proprietari. Si è potuta notare anche in quei casi una insufficiente produzione di documenti programmatici ed una quasi totale assenza di PIANI INDUSTRIALI di rilancio del settore che pure sarebbero stati necessari, anche se non obbligatori, se non altro per far comprendere a tutti che le materie che riguardano il nostro mondo sono conosciute dai componenti i Consigli Direttivi , sotto tutti i punti di vista, tecnico, giuridico, politico, economico, programmatico. Tutto questo per dire che, mentre concordo pienamente sulla questione CNG, se le varie Associazioni del Galoppo non operano in sinergia e tutte insieme non fanno dell’informazione verso i propri Associati un impegno primario e dello spirito di servizio una regola, molto probabilmente la loro azione sarà inutile se non addirittura controproducente. Auspico, d’accordo con il Dr. Viani una maggiore sensibilità per le questioni che riguardano l’informazione a favore degli aderenti a tutte le Associazioni di Galoppo ed non solo, poichè solo da persone informate , formate e consapevoli potranno essere discussi, affrontati e possibilmente risolti i problemi che che ci affliggono. Sono necessari programmi chiari e strategie a tutti comprensibili affinchè si possa remare insieme e nella stessa direzione. Quindi per concludere; Informazione per la Formazione e con spirito di servizio.

    Mi piace

      Antonio Viani ha risposto:
      6 maggio 2017 alle 22:32

      Come non concordare. Sono convinto che il nuovo Consiglio saprà leggere questi auspici come la richiesta legittima di chi vuole solo il bene dell’ippica.

      Mi piace

    alessandroviani@yahoo.com ha detto:
    7 maggio 2017 alle 9:25

    Inviato dal mio dispositivo HuaweiCome sempre bel articolo e soprattutto hai centrato in pieno i problemi dell’ippica di oggi.Bravo

    Mi piace

      Antonio Viani ha risposto:
      7 maggio 2017 alle 10:54

      Speriamo che rispondano e soprattutto che affrontino le questioni sollevate. Sono fiducioso nonostante tutto.

      Mi piace

    Il nuovo Consiglio ANAC ci risponde. « DerbyWinner ha detto:
    8 maggio 2017 alle 20:04

    […] segreteria ANAC una lettera del neo eletto Consiglio in risposta al mio articolo di sabato (leggi QUI), dove ponevo una serie di domande al nuovo gruppo dirigente, molto volentieri pubblico la loro […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...