Baghadur un lampo nel Prix de la Porte Maillot

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france galopSabato a Longchamp oltre alla famigerata canicule (l’afa tradotta in francese) che colpisce tutto l’esagono da giorni senza interruzioni, c’era anche un bel convegno con il Prix de la Porte Maillot come corsa centrale.
Il gruppo III intergenerazionale sui 1400 metri ha richiamato otto partenti tra i quali alcuni interessanti tre anni. Tra questi il più atteso era Ride Like The Wind (Lope De Vega), l’allievo di Freddy Head sul quale sia il betting, chiusura a 2,4, sia il suo trainer avevano molta fiducia. Altri tre anni d’assalto erano Baghadur (Zanzibari), l’allievo di Fabre che arrivava da una vittoria promettente in Listed a Maison-Laffitte e dal compagno di scuderia De Treville (Oasis Dream) molto efficace nelle ultime prove. Tra i cavalli anziani la grande speranza era lo spagnolo, ma ormai francese d’adozione, Noozhoh Canarias (Caradak), che sul tracciato era giunto terzo nel La Foret, il Gruppo I vinto da Olympic Glory d’inizio ottobre scorso.
La corsa ha visto Noozhoh Canarias prendere subito il comando e imporre il suo ritmo, De Treville seguiva secondo, mentre Ride Like The Wind rimaneva quarto nel gruppo. Giunti in dirittura il leader, con in sella Peslier, iniziava ad alzare i colpi ma al suo esterno ai 300 finali spostavano in maniera decisa De Treville e Majestic Mount, alle loro spalle il favorito Ride provava a seguire le loro mosse ma fin da subito pareva avere pochi argomenti.

Ai cento finali, quando pareva che lo sforzo di De Treville potesse essere coronato dal successo ecco che un perfetto Barzalona su Baghadur, rimasto nelle retrovie fino ai 250, si palesava a centro pista a velocità doppia dei rivali e li freddava sul palo con una mezza lunghezza di vantaggio sull’altro Fabre De Treville, mentre un onesto Noozhohbaghadur porte maillot barzalona Canarias manteneva la terza piazza.
I tre anni dunque hanno avuto la meglio e l’albo d’oro dice che quando un tre anni vince questa prova è facile si tratti di un cavallo fuori dal comune, vedi le affermazioni di Medaglia D’Oro, la “nostra” Joanna o Moonlight Cloud. Dunque dobbiamo pensare che il vincitore, di proprietà della Signora Fabre, giunto alla terza affermazione consecutiva possa davvero essere un soggetto molto buono, come confermava nel dopo corsa anche il suo interprete Barzalona il quale aggiungeva che a suo parere: “sta migliorando corsa dopo corsa e sta diventando più potente, è facile da montare e credo possa essere davvero un buon cavallo”.
Queste aspettative con ogni probabilità andranno confermate in autunno proprio in quel Prix de la Foret dove si era espresso così bene Noozhoh Canarias, che comunque anche oggi ha dimostrato di valere i prima serie sulla distanza.
Ottima la prova anche dell’altro allievo di Fabre, quel De Treville al quale è mancato solo l’ultima difesa contro Baghadur, forse anche perché Guyon ha anticipato un filo il cambio di passo. Ma come sempre diciamo, con il senno di poi è sempre facile. Male, molto male, il favorito Ride Like The Wind al quale la corsa era venuta benissimo e che non è riuscito a fornire alcuno spunto degno di nota e ha completamente bucato la fiducia che gli era stata donata dagli scommettitori. Adesso bisognerà che Head riesca a trovare le ragioni di questa debacle e vi ponga rimedio.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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