Prix de Diane: l’analisi completa di tutte le candidate!

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prix de diane 2015.2Il countdown verso il Prix de Diane Longines è terminato e domani alle 15.45 in punto scatteranno le lancette della classica francese al femminile nella cornice unica di Chantilly.
Dopo la conferma delle due supplementazioni di Physiocrate e Desiree Clary, il forfait dell’ultim’ora dell’attesa Aga Khan Kataniya, destinata al Prix Malleret, sono rimaste diciassette le candidate, tra le quali ovviamente la nostra Sound Of Freedom.
Delle pretendenti sapete ormai quasi tutto per cui in questa sede cerchiamo di approfondire meglio, una ad una in ordine numerico, le diciassette fanciulle in cerca di gloria, provando ad attribuire ad ognuna di esse una valutazione personale, una sorta di DerbyWinner Rating da 1 a 10.

  1. STAY THE NIGHT (Arch): Jean Bernard Eyquem, Jean Claude Rouget, Joseph Allen, 1 di steccato. Se non fosse allenata da Monsieur Diane, il trainer di Pau a segno per tre volte nelle ultime sei edizioni (Stacelita, Valyra e Avenir Certain), quest’americana sarebbe soltanto una sorpresa. La baia da Arch con mamma da Peintre Celebre ha esordito a tre anni a fine gennaio dominando una debuttanti sul sintetico a Pau sul doppio chilometro. Dopo due mesi è arrivata la conferma in una condizionata F a Marsiglia, una prestazione che ha convinto il suo trainer a tentare il grande salto nel Cleopatre di Saint Cloud, Gruppo III valido come trial proprio per il Diane. Stay The Night ha corso con gran coraggio, terminando terza a meno di una lunghezza dalla vincitrice Little Nightingale, davanti alla tedesca Moonee Valley, entrambe avversarie nel Diane. La runner up del Cleopatre, la Fabre Al Naamah, fuori quadro nelle Oaks inglesi, non porta buona acqua alla linea, ma in cuor suo Rouget spera in un’ulteriore crescita, ipotesi possibilissima. Nonostante questo per noi resta due gradini sotto alle migliori. DWR 5 
  2. AME BLEUE (Dubawi): Mikael Barzalona, Andre Fabre, Ballymore Thoroughbred, 10. Il Muto di Chantilly si gioca una carta nascosta, un jolly apparentemente poco velenoso ma soltanto se si guarda la carta nuda e cruda rimanendo sul superficiale. Mai snobbare il superbo trainer francese (quattro volte a segno nel Diane: Lypharita, Jolypha, Nebraska Tornado e Golden Lilac), che quest’anno si è messo in bacheca già due delle tre classiche francesi disputate, la Poule maschile con Make Believe e il Jockey Club con New Bay. Questa saura da Dubawi ed Aquarelliste (femmina vincitrice del Diane 2001 per Lellouche), dopo esser rimasta maiden nei due tentativi giovanili è stata rispettata e grazie ad un buon passaggio d’età è riuscita subito a vincere al rientro, in una maiden di Maisons Laffitte. Il primo esame di maturità è arrivato in una listed di Longchamp dove non ha demeritato finendo quarta a ridosso di Kataniya. La Raven’s Pass dell’Aga Khan è un incubo per l’allieva di Fabre, visto che nel Royaumont l’ha di nuovo preceduta, con la saura terza ad una lunghezza e mezzo. Tornare sui 2100 metri accorciando la distanza rispetto all’ultima uscita potrebbe essere un toccasana notevole per una cavalla che il betting snobba ma che a noi fa tanta paura. DWR 7 
  3. STAR OF SEVILLE (Duke of Marmalade): Frankie Dettori, John Gosden, Lady Bamford, 15. La connection del momento, a otto giorni dall’impresa dorata nel Derby di Epsom con Golden Horn, tenta un’altra scalata classicastar of seville musidora con questa grintosa baia da Duke Of Marmalade, laureata in coast to coast delle Musidora, pattern di York sempre molto significativa. La Star di Gosden scende in pista soltanto nove giorni dopo le Oaks inglesi, dove da leader incontrastata è stata spazzata via ai 400 finali dal terribile scarto di Together Forever, costringendola ad alzare bandiera bianca dopo aver rischiato un serio infortunio. Se Gosden accetta la trasferta così ravvicinata significa che ha speso il minimo al Surrey, nelle Musidora ci era piaciuta parecchio, il tifo italiano è anche per Frankie (un sigillo nel Diane con West Wind nel 2007), il quale dovrà inventarsi qualcosa dalla scomoda quindici di gabbia. DWR 7 
  4. MOONEE VALLEY (Aqlaam): Ioritz Mendizabal, Mario Hofer, Cocheese Bloodstock, 7. Tedesca ma francese d’adozione questa saura di Hofer dopo la vittoria all’esordio ha tentato quattro Gruppi III transalpini, portando a casa a due anni il Reservoirs. Rientrata con un nulla di fatto nel La Grotte ha dato segnali incoraggianti nel Cleopatre, al primo tentativo sulla distanza, terminando quarta non lontano da Little Nightingale e Stay The Night, dalle quali sembrerebbe però chiusa. DWR 4 
  5. ABSOLUTE BLAST (Kodiac): Julien Auge, Francois Xavier Chevigny, Daniel Cole, 12. Dopo una vittoria giovanile in una maiden a Chantilly è rientrata non figurando in una listed di Longchamp salvo poi tentare il Prix Caravelle a Tolosa, dov’è finita quarta ben battuta dalla vincitrice Mojo Risin, anch’essa al via in questo Diane. Outsider DWR 3 
  6. PHYSIOCRATE (Doctor Dino): Alexis Badel, Henri Devin, Madamoiselle Devin, 5. Una delle due supplementate al via, una delle tre imbattute del campo. Questa baia ha esordito soltanto i primi di maggio vincendo una maiden a Chantilly sul doppio chilometro per poi riconfermarsi subito a fine mese nel Prix Chapelle En Serval, condizionata B sempre a Chantilly sui 2000 metri, risolta con uno spunto micidiale ai danni di Desiree Clary. I margini sono ancora indefiniti, il salto di categoria è evidente ma quella condizionata fu utilizzata anche da West Wind nel 2007 prima di vincere il Diane e la supplementazione è sintomo di grande fiducia. DWR 8 
  7. SAINT AMARANTE (Le Havre): Pierre Charles Boudot, Yves De Nicolay, 4. La saura ha all’attivo ben tre vittoriesainte amarante prix camargo in cinque uscite, due delle quali in listed, la prima risolta a Saint Cloud nel La Camargo quando la nostra Anchise fu quarta. Dopo il tentativo nella Poule la figlia di Le Havre ha dimostrato di gradire la distanza dominando una listed a Compiegne contro coetanee certamente inferiori. Il salto in alto è notevole ma un po’ di rispetto lo merita. DWR 6 
  8. DESIREE CLARY (Sholokov): Christophe Soumillon, Pascal Bary, Ecurie Jean-Louis Bouchard, 3. L’altra supplementata al via, un’ex tedesca passata agli ordini di Pascal Bary, a segno nel 2005 con Divine Proportions. Dopo il posto d’onore in una pattern teutonica a due anni questa tardiva figlia di Sholokov ha dimostrato solidità, prima imponendo l’alt a Nightflower in una condizionata a Chantilly poi subendo la sola Physiocrate, con qualche rammarico, nel Prix Chapelle En Serval. Ci sarebbe piaciuto rivedere in sella Cristian Demuro ma il forfait di Kataniya ha liberato Soumillon, alla caccia del terzo Diane dopo Latice e Zarkava. DWR 6 
  9. sound of freedom regina elena 2015.2jpgSOUND OF FREEDOM (Duke Of Marmalade): Fabio Branca, Stefano Botti, Scuderia Effevi, 11. Il sogno italiano! E’ già un successo esserci, ma spesso i sogni sono fatti per essere realizzati. Si può sintetizzare così il tentativo coraggioso della nostra portacolori, l’allieva di Stefano Botti che dopo aver dominato il Regina Elena ha dimostrato di poter competere anche contro i maschi inchinandosi soltanto a Goldstream nel Derby Italiano. Al tondino sicuramente non sfigurerà, in pista dovrà esser perfetto Fabio Branca nell’azzeccare la tattica giusta, a ridosso delle prime, in anticipo sulle più attese. Alla vigilia è lei la migliore per somme vinte e questo è già un titolo di merito che conferma la bontà delle sue qualità. Bob Sinclair canta Sound Of Freedom, i Doors Mojo Risin, Italia contro Francia…musica a tutto volume per un sogno chiamato Diane! DWR 7 
  10. MOJO RISIN (Lope de Vega): Gregory Benoist, Jean Claude Rouget, Augustin Normand, 8. La terza imbattuta al via, appartenente al team campione in carica lo scorso anno con Avenir Certain. Partita dalla provincia e acquistata per poche migliaia di euro alle aste da yearling, questa Lope de Vega dal fisico non eccelso ma elegante, dopo aver passeggiato in una debuttanti di Pau dello scorso dicembre si è ripetuta con lo stile della cavalla importante prima in condizionata e poi in una listed a Tolosa, dominata in lungo e in largo, ben davanti ad Absolute Blast. Gregory Benoist punta al bis consecutivo, lo steccato è ottimo, il trainer è di quelli molto velenosi e alle spalle della più attesa Queen’s Jewel è lei quella che potrebbe sparigliare il campo. Ultima nota curiosa che riguarda il nome, un anagramma di Jim Morrison e il ritornello di una famosa canzone dei Doors, La Woman. Musica per le orecchie, musica da imbattuta! DWR 9 
  11. MALABAR (Raven’s Pass): Richard Hughes, Mick Channon, John Aisbitt, 14. Se non fosse che affronta per la prima volta una distanza oltre il miglio sarebbe un’ospite molto temibile. Ma la genealogia, Raven’s Pass con mamma da Nashwan, induce all’ottimismo e se il buon Mick Channon non ha deciso di prendere la strada delle Coronation al Royal Ascot un motivo ci sarà. Le linee sono buone, si è fatta conoscere in Francia con il quarto nel Boussac prima di rientrare con un altro quarto, stavolta più prestigioso, nelle 1000 Ghinee di Legatissimo. Al Curragh nelle equivalenti irlandesi ha corso in lieve regresso chiudendo ottava non troppo vicina alla potenziale campionessa Pleascach. Richard Huges dovrà gestire al meglio le energie della baia costretta a partire da uno scomodo 14 di steccato. DWR 6 
  12. nightflower diana trialNIGHTFLOWER (Dylan Thomas): Andrasch Starke, Peter Schiergen, Stall Nizza, 13. Questa tedesca di Schiergen, figlia della nostra conoscenza Night Of Magic, laureata delle Oaks di San Siro nel 2009, ha perso due scontri diretti in Francia, prima da Little Nightingale poi da Desiree Clary prima d’imporsi nettamente con lo stile della cavalla importante nel Diana Trial di Hoppegarten, una prestazione che l’ha fatta balzare in testa all’antepost delle Oaks tedesche. Da buona Dylan Thomas sta maturando adesso, attenzione quindi alla portacolori della Stall Nizza che però potrebbe avere come principale obiettivo il Preis Der Diana. DWR 7 
  13. BUSINESS LAWYER (Footstepsinthesand): Oliver Peslier, Elie Lellouche, Francis Teboul, 16. Dopo aver perso al debutto dalla stimata Aga Khan Vedouma questa figlia di Footstepsinthesand ha subito Little Nightingale e Nightflower salvo poi vincere la sua prima corsa in carriera, imponendosi in una bella condizionata a Longchamp. Se non fosse nelle mani di Elie Lellouche, a segno per due volte consecutive con Aquarelliste e Bright Sky, sarebbe una sorpresa. A mettere ulteriore pepe c’è la presenza di Oliver Peslier, carico come non mai perché ancora a secco nel Diane. DWR 6 
  14. CLARMINA (Cape Cross): Aurelien Lemaitre, Carlos Laffon Parias, Wertheimer&Frere, 2. La battistrada della grande favorita, ancora maiden in cinque uscite, sarà lei che dovrà garantire ritmo selettivo fin dal via, per favorire il micidiale spunto della compagna di colori Queen’s Jewel. Gregaria. DWR 2 
  15. QUEEN’S JEWEL (Pivotal): Maxime Guyon, Freddy Head, Wertheimer&Frere, 17. Chi vorrà vincere il Dianequeen's jewel saint alary dovrà fare i conti con questa imbattuta in tre uscite. Imponente nel fisico, la saura dei Wertheimer (a bersaglio nel ’78 con Reine De Saba e nel 2000 on Egyptband) dopo aver dominato il Penelope ha impressionato nel Saint Alary a Longchamp, quando ha messo in mostra un cambio di marcia secco e prolungato. Lo steccato esterno complicherà un po’ i piani tattici ma all’andatura dovrà pensare la battistrada. E’ l’unica laureata di Gruppo I al via, è nelle mani di Freddy Head, a segno per quattro volte da fantino ma ancora a secco come allenatore, ha in sella Guyon, a bersaglio con Golden Lilac e ha tutti i binocoli francesi puntati e pronti ad accogliere un’altra campionessa. DWR 10 
  16. LITTLE NIGHTINGALE (Muhtathir): Umberto Rispoli, Mikael Delzangles, Wildenstein Stables Limited, 6. E’ la pesante carta di Rispolino che spingeremo con il nostro binocolo tricolore. Delzangles non ha mai vinto il Diane ma la famiglia Wildenstein va alla caccia del sesto successo e ha tutte le carte in regola per farlo con questa Muhtathir laureata del Cleopatre con grinta, di misura ai danni di Al Naamah, Stay The Night e Moonee Valley. La linea potrebbe non essere solidissima ma Little ha ancora margini sconosciuti e una gabbia interessante dalla quale costruirsi un percorso perfetto. DWR 8 
  17. mexican gold fontanelice prix de la grotte longchampFONTANELICE (Vale Of York): Thierry Jarnet, Criquette Head, Katsumi Yoshida, 9. L’ex pupilla di Stefano Botti incrocerà di nuovo lo sguardo con il suo trainer, stavolta da avversaria. Laureata del Dormello a due anni, dopo il trasferimento in Francia non ha demeritato, chiudendo quinta al rientro nell’Imprudence prima di ottenere due quarti posti in contesti più che prestigiosi: il La Grotte e la Poule. Ha un gran cuore, probabilmente difetta della classe cristallina da Gruppo I europeo, e affronta per la prima volta una distanza oltre al miglio. DWR 6

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

2 pensieri riguardo “Prix de Diane: l’analisi completa di tutte le candidate!

    Rebecca ha detto:
    14 giugno 2015 alle 13:36

    Bellissima analisi, complimenti! Molto realistica….. Speriamo che la nostra Duke of Marmalade dia filo da torcere alle altre!

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      Antonio Viani ha detto:
      15 giugno 2015 alle 15:42

      Grazie mille! Giro i complimenti a Edo. Direi che la nostra Sound si è fatta onore. Speriamo ti sia piaciuta anche la nostra quasi diretta su FaceBook. A breve metteremo sul blog anche il resoconto. Ciao

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