A Roma Eubea e Goldstream si mettono in luce

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capannelleIl tempo passa e si porta via molte cose, però alcune non cambiano per fortuna, una di queste è che a marzo iniziano a rientrare le possibili speranze italiane per le nostre classiche.
In attesa della riapertura di Milano, domenica prossima, Capannelle proponeva un convegno con diversi spunti. In apertura avevamo il Nannoccia, una condizionata per femmine di tre anni sul miglio allungato, dove in un campo molto scarno, solo quattro partenti (problema che sta diventando endemico in Italia), ha colpito la favoritissima Eubea (Pounced), con in sella Cristian Demuro, che dopo aver seguito il ritmo tranquillo della battistrada Promissory Note per una buona parte del percorso ha deciso di aprire il turbo a metà retta lasciando in pochi tempi di galoppo sul posto tutte le avversarie e vincendo con grande facilità di quattro lunghezze su Dragalonsa e Promissory Note, con Belle Rive quarta. Impressionante vittoria dell’allieva di Stefano Botti, scuderia Quafin, che ha mostrato un cambio di marcia devastante, soprattutto se pensiamo che si era al rientro da inizio novembre e che comunque si trattava della terza corsa in carriera. A nostro parere e senza la presunzione di insegnare niente al bravo Stefano, pur avendo tutto per poterIMG_1962 tranquillamente competere nel Regina Elena, la vediamo perfetta per le Oaks. Per le altre non c’è stato nulla da fare se non ammirare questo autentico pezzo di bravura.
Subito dopo era in programma il Federico Smith, prova gemella ma per maschi, che manco a dirlo ha incoronato ancora i Botti, questa volta in veste Dioscuri, con l’imbattutto Goldstream, ennesimo buon prodotto di quel fantastico stallone che è stato Martino Alonso.
Corsa fotocopia della precedente, poiché anche in questa occasione il vincitore ha scelto di seguire le mosse di un compagno di allenamento, Ora Dei Desideri, e solo  in retta, dopo l’intersezione delle piste, Cristian Demuro ha deciso di muovere il suo allievo che in poco tempo si è messo sulle gambe producendo una progressione magari meno impressionante della femmina ma certamente redditizia visto il divario scavato, sempre quattro lunghezze, sul secondo arrivato, Ora dei Desideri,  e sul terzo, Change Of Moon a otto lunghezze. Come abbiamo accennato dopo tre corse disputate rimane ancora imbattuto Goldstream e soprattutto con mezzi ancora tutti da scoprire e pure in questo caso ci piacerebbe aggiungergli ancora qualche metro.
Nella maiden per femmine affermazione perentoria di Linard (Aussie Rules) per il cugino Endo Botti e i colori della Razza Latina. La femmina si stacca dal gruppo ai 200 finali lasciando dietro di un paio Brava Laura e Funky Girl.
Nella condizionata per anziani è Freedom Holder (Holy Roman Emperor) a spuntarla con Branca in sella davanti a Cospirator e Cristian Demuro che così vede svanire sul più bello la possibilità di portare a casa un poker di vittorie, visto che alle prime due va aggiunta l’affermazione su Bonvesino in handicap.

Antonio Viani@AntonioViani75

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