Giappone in tinte tricolori: i fratelli Demuro trionfano a Nakayama e Hanshin

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Japan-Racing-Association-logoDomenica giapponese con due Gruppi in programma a Nakayama e Hanshin e un “fuori programma” per noi italiani regalato dalla splendida suite di vittorie realizzata sia da Cristian Demuro a Nakayama sia dal fratello Mirco the Magic che ha ottenuto anche una splendida vittoria in Gruppo 3 di Hanshin .
Partiamo dal campo principale, Nakayama, ieri il nostro giovane jockey è tornato a rivestire i panni del castigatore, imponendosi in ben tre occasioni. La prima affermazione è arrivata alla quarta corsa, una condizionata sui 1800 di oltre 100mila euro di dotazione complessiva, in sella a Nonkono Yume (Twining) un maschio di tre anni che si è imposto di ben due lunghezze. A seguire alla sesta in una maiden per tre anni sui 2200 Cristian ha bissato montando Floret Alleycristiandemuro (Deep Impact) una femmina del team Shadai.
Infine, ancora per il team di Teruya Yoshida, Demuro ha completato la tripletta alla decima corsa, una condizionata sui 1200 con al palo ben 257mila e rotti euro, dove ha condotto al successo La Vie En Claire un castrone di sette anni. Un bravo a Cristian che continua a farsi onore ed è ormai una certezza tra i jockey più richiesti del Far East.
Come dicevamo in giornata a Nakayama si correva il Nakayama Kinen di Gruppo 2 sul miglio allungato per cavalli di quattro anni e oltre con in palio 847mila euro al cambio odierno. A imporsi è stata la femmina Nuovo Record (Heart’s Cry) allevata e di proprietà Reiko Hara, che ha sopravanzato di un’incollatura il favorito al betting Logotype (Lohengrin) il castrone di Yoshida montato proprio dal nostro enfant du pays che ha sfiorato il poker.
A prendere subito il comando è stato Taiki Percival che di buona lena ha iniziato a sveltire la gara. Dietro di lui proprio Demuro su Logotype che teneva dietro di sé Nuovo Record. Il battistrada prendeva un paio di lunghe di vantaggio sul resto del gruppone che rimaneva compatto nelle posizioni iniziali.
Sull’ultima curva Demuro raggiungeva il fuggitivo, oramai a corto di energie, superandolo di slancio e portandosi al comando in retta, dove piazzava la progressione. Purtroppo per lui a neanche cento dal palo, trovava il varco all’interno  la femmina Nuovo Record che, dopo aver passato l’intera corsa nell’ombra di Logotype, era fresca e pronta a sparare l’ultimo decisivo affondo superando poco prima del palo il battistrada.
mdemuroOttima monta di Yasunari Iwata che oltre a trovare il pertugio dove passare, ha sfruttato fino in fondo le doti della sua allieva e i tre chili di discarico che aveva nei confronti di Logotype, che davvero nulla poteva di più. Al terzo finiva Staphanos (Deep Impact).
L’altro Gruppo di giornata era, come detto, a Hanshin e ha visto l’affermazione e la giornata super del fratellone di Cristian, Mirco Demuro, in sella a Daiwa Maggiore (Daiwa Major) che ha riportato l’Hankyu Hai, Gruppo 3 sui 1400, anch’esso per quattro anni e oltre, per oltre mezzo milione di euro di montepremi totale. DemurOne ha avuto ragione in un finale a tre strettissimo di Mikki Isle (Deep Impact) e di Robe Tissage (War Emblem).
Corsa che si è svolta con Nihonpiro Amber a fare da lepre fino all’ingresso in retta dove veniva riassorbito dai rivali, dai quali si staccavano per giocarsi al vittoria i primi tre con Daiwa e Demuro che a centro pista piazzavano uno scatto finale negli ultimi cento metri e sul palo sopravanzano di un nulla i contendenti.
Mirco, non contento di aver riportato la principale prova del giorno all’ippodromo nipponico, si è anche imposto in una maiden sul miglio in sella a Meiner Nebel (King Kamehameha) e in una condizionata sui 1800 con Neo Genesis (Neo Universe).
Ottima giornata quindi e ottimo inizio dell’avventura nipponica per il nostro portacolori che dopo aver ottenuto la licenza di monta definitiva si sta facendo ben valere nella terra del Sol Levante e certamente questi successi non faranno che accrescere la stima che le scuderie principali e i top trainer hanno in lui.
A questa giornata tricolore aggiungiamo che l’altro italiano da esportazione, Dario Vargiu, a Kokura, ha ottenuto un secondo con Impressionist e un terzo su Cercis Leaf.
Insomma grand’Italia in Giappone!

Antonio Viani@AntonioViani75

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