Qui Deauville a te York

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queen bee deauvilleOggi per il consueto resoconto della giornata partiamo dal meeting di Deauville per poi attraversare idealmente la manica per andare ad analizzare l’Ebor festival di York.
Sulla costa normanna, dove il terreno appariva pesante, avevamo in primo piano le femmine di due anni impegnate nel Prix de Calvados, sponsorizzato Longines, Gruppo 3 sui 1400 metri in pista dritta. La favorita, per quanto con i due anni questi discorsi siano molto aleatori, risultava essere Calypso Beat, con in sella Soumillon. La figlia di Speightstown veniva dal secondo posto nelle Sweet Soler Stakes dietro Muraaqaba, controfavorita invece la Sea The Stars Sivolière, che aveva vinto nel Criterium du Bequet a La Teste de Buch all’ultima. Come detto i prono dei due anni lasciano il tempo che trovano, infatti ad avere la meglio è stata Queen Bee, una vera sorpresa a sedici al tot, che a cento e rotti dal palo ha preso un vantaggio minimo che gli ha consentito di sopravanzare sul palo di una mezza lunghezza la favorita Calypso Beat, mentre la Rouget Sivolière è giunta terza più staccata. (Video QUI).
Per la figlia di Le Havre (stallone che sta facendo benissimo quest’anno, vedi Avenir Certain) prima affermazione di gruppo alla settima corsa in carriera e dopo che all’ultima era giunta quarta in Listed.
E adesso attraversiamo la Manica per raccontarvi il Day Four di York, con in primo piano le Gimcrack Stakes di Gruppo 2. Prima di questa, in apertura l’Ebor festival ci proponeva un Gruppo 3, le Strensall Stakes sul miglio allungato per tre anni e oltre. Ad avere la meglio in un finale vibrante era Custom Cut che batteva di un’incollatura Trade Storm, che a sua volta teneva dietro Lady Lara, mentre il caldo favorito, l’Al Maktoum Farraaj, arrivava solo quarto a una lunghezza dalla terza posizione.
Nel clou di giornata le Gimcrack Stakes sui sei furlong per due anni maschi e castroni, la vittoria hamuhaarar arriso ai colori di Sheikh Hamdan con Muhaarar, allievo di Charlie Hills e con Paul Hanagan in sella, che in un finale super stretto ha avuto la meglio di un naso (e forse meno) su Jungle Cat, mentre al terzo gradino del podio si è installato Ahlan Emarati a mezza lunghezza dal secondo. Male invece il favorito, l’Hannon Baitha Alga, con Dettori in sella, che dopo aver stazionato nel gruppo di testa all’inizio si è poi eclissato quando la corsa è entrata nel vivo. Il vincitore figlio di Oasis Dream era alla quarta corsa in carriera e dopo il debutto vincente era giunto terzo nelle July Stakes dell’ottimo Ivawood e poi ancora terzo in Listed. Questa affermazione lo consolida tra i migliori della generazioni.
Visto che abbiamo attraversato il Canale della Manica vi riportiamo anche l’affermazione a Goodwood in Gruppo 2, nel Celebration Mile, di Bow Creek (Shamardal) e del giovane due anni Malabar (Raven’s Pass) nelle Prestige Stakes di Gruppo 3 sui sette furlong.
Con questa giornata si chiude l’Ebor festival che ha avuto i punti di interesse maggiore nell’affermazione di Australia, nella sconfitta di Taghrooda da parte di Tapestry e la conferma di Sole Power, però durante tutto il meeting si è respirata l’aria del grande galoppo, quell’aria che vorremmo respirare più spesso anche qui da noi in Italia e che ci auguriamo potremo fare presto con l’apertura della stagione autunnale.

Antonio Viani@AntonioViani75

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