The Fugue nelle Eclipse e Charity Line nelle Lancashire Oaks

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coral-eclipseTutto è pronto a Sandown per le tradizionali Eclipse Stakes, sponsorizzate Coral, gruppo I sul doppio chilometro che costituisce il primo scontro intergenerazionale. Dopo la splendida prova di forza offerta nelle Prince of Wales’s al Royal Ascot torna in pista la cinque anni The Fugue, la Dansili di John Gosden che va alla caccia del suo quinto Gruppo 1 della carriera. La portacolori The Fugue wins at Yorkdi Lord Lloyd-Webber sembra ancor più matura rispetto allo scorso anno e partirà da favorita intorno al 2/1 nelle mani del fido William Buick per cercare di regalare al suo trainer il secondo sigillo nel big event di Sandown dopo quello ottenuto nel 2012 con Nathaniel.
Aidan O’Brien, a segno già cinque volte nelle Eclipse (Giant’s Causeway, Hawk Wing, Oratorio, Mount Nelson e So You Think) risponde con la coppia formata dal quattro anni Verrazano e dal tre anni War Command. L’ex americano di Pletcher, uno splendido More Than Ready, ha cominciato bene la sua avventura europea con il terzo posto nelle Lockinge e il posto d’onore nelle Queen Anne, sconfitto soltanto da Toronado: adesso dovrà dimostrare di tenere il doppio 13_0406_Verrazano_jh_0846wm-650x433chilometro, un dubbio che pesa come un macigno per il portacolori del Coolmore, visto che in America ha vinto sul miglio allungato ma nelle due uniche sortite sui 2000 metri ha fallito. Ryan Moore ha ovviamente scelto la sella dell’ex statunitense, lasciando quella del tre anni da War Front a Seamie Heffernan. Il portacolori di Joseph Allen dopo il timido rientro nelle 2000 Ghinee è apparso in progresso nelle St James’s Palace di Royal Ascot, quando è terminato quarto non troppo lontano da Night of Thunder, l’altro tre anni al via per Richard Hannon. Il laureato a sorprese delle 2000 Ghinee di Newmarket, dopo il posto d’onore alle spalle dello scatenato Kingman al Royal Ascot, piuttosto di non ritrovare sulla sua strada il fenomeno di Abdullah si reinventerebbe anche sprinter. Il sauro da Dubawi invece allunga il metraggio e viene parecchio rispettato al betting, con il portacolori di Saeed Manana che viene infatti offerto a 3/1, principale alternativa alla favorita The Fugue.
Al via ci saranno altri due tre anni (l’ultimo a riuscire a battere gli anziani è stato l’immenso Sea The Stars nel 2009) molto velenosi, in particolar modo il grigio Kingston Hill, il Mastercraftsman di Roger Varian che dopo il posto d’onore nell’Epsom Derby alle spalle di kingston hill1Australia ha saltato l’equivalente irlandese a causa del terreno troppo scorrevole. Stavolta il portacolori di Paul Smith dovrebbe esserci, anche se non in coppia con il nostro Andrea Atzeni, costretto per obblighi di contratto a rimanere ad Haydock dove sarà impegnato con il suo boss Sheikh Mohammed Obaid Al Maktoum in sella a Roseburg. La prestigiosa sella di Kingston sarà presa, per fortuna, da un altro italiano, il top jockey Frankie Dettori, per la prima volta chiamato ad interpretare il talentuoso tre anni di Varian che alla domanda sulla partecipazione del suo pupillo alle Eclipse ha risposto chiaramente. “Non vediamo l’ora di vederlo correre ed io sono stufo di guardare le previsioni meteorologiche!”. L’altro tre anni al via reduce da Epsom sarà il Godolphin True Story, il Manduro che tenterà di regalare a Saeed Bin Suroor le sue quinte Eclipse dopo il doppio successo di Halling e quelli ottenuti con Daylami e Refuse to Bend. Il Godolphin, per la prima volta con il paraocchi, è offerto a 12/1, contro il 33 del suo compagno di colori Trading Leather, l’allievo di Jim Bolger che ha deluso non poco in occasione della ricomparsa a Newmarket.
Velenoso può rivelarsi il passista Mukhadram, il cinque anni di Haggas terzo lo scorso anno e reduce dal quarto nelle Prince of Wales al rientro. L’altra parte del tifo italiano soffierà sulle vele di Tullius, l’homebred di casa Archi Romani che è uscito a testa alta dalle Queen Anne, mentre completaranno il campo il tre anni di Johnston Somewhat e l’estremo outsider, il sudafricano Zambucca.
Longines_Premio_Longines_Lydia_Tesio_1_640_360_s_c1_center_centerSabato binocoli puntati anche su Haydock dove andranno in scena le Lancashire Oaks, gruppo 2 per femmine di tre anni ed oltre sui 2200 metri, occasione per rivedere all’opera la nostra imbattuta Charity Line, l’ex portacolori Effevi a segno nelle Oaks e nel Lydia Tesio dello scorso anno. Passata in training da Marco Botti sotto le insegne di Teruya Yoshida, la saura da Manduro è chiamata ad una difficilissima ricomparsa, contro avversarie del calibro di Seal of Approval (vincitrice di gruppo 1 lo scorso ottobre), della Gosden Pomology (imbattuta in tre uscite), della laureata di Oaks Talent e della Hannon Lustrous, seconda nelle Ribblesdale. Andrea Atzeni, a segno lo scorso anno con la Cumani Emirates Queen, ci riprova sempre per il trainer italiano, con la cresciuta Dalakhani Silk Sari.
L’Italia del calcio è in crisi nera, quella ippica forse ancora di più ma come vedete è sempre presente nei palcoscenici che contano. Quanto tricolore in questo fondamentale e prestigioso sabato inglese…come on boys!

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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