Un Super Tuscan per il Derby 2020!

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tuscan gaze derby 2020.1Va bene che la data non era quella canonica, ma non è lunedì post-Derby senza il consueto pagellone!
Partiamo senza indugio avendo tanti argomenti da dibattere assieme a voi.

Tuscan Gaze voto 9,5.
Ci voleva un Super Tuscan – per i meno addentro, così vengono appellati alcuni vini rossi particolarmente nobili, come ad esempio il celeberrimo Sassicaia – per riportare il Derby Italiano più particolare della storia (ne parleremo in seguito).
Questo Tuscan (Gaze) ha però fugato ogni dubbio al primo assaggio (i rimandi al vinotuscan gaze derby 2020 sono voluti…) con il suolo Italiano. Il figlio di Galileo, i Derby sono sua riserva di caccia esclusiva, ha mostrato quanto di buono il team Bietolini aveva visto in lui e che ha convinto la nuova connection della Mag Horse Racing a firmare un cospicuo assegno per portarlo in Italia, dalle scuderie di un genio come Gosden.
Tutti questi attori si meritano un bel 10 che va al di là del ragionamento prettamente tecnico sulla capacità mostrata nella iniziativa, ma che vuole premiare una scelta coraggiosa in pieno spirito ippico.
Da quanto non vedevamo acquisti esteri fatti appositamente per trionfare nella prova faro nostrana? La vittoria alla fine è la classica e buonissima ciliegina.
Tornando all’aspetto puramente tecnico, il finale fantastico rende il giusto merito a un cavallo che per via della gabbia esterna non ha avuto un percorso facile.
Permetteteci un plauso particolare all’interprete di Tuscan Gaze, Carletto Fiocchi (voto 9,5). Se lo merita, si è rifatto con gli interessi di quanto perso lo scorso anno. E se con Mission qualche colpa poteva averla avuta, con Tuscan è innegabile che abbia fatto un pezzo di bravura riuscendo a portare subito a ridosso dei primi il suo campione e poi nel finale a dargli la giusta spinta per battere di un muso un coriaceo King’s Caper (voto 8) con un certo Frankie Dettori in sella. Insomma una prova da raccontare ai nipotini (video QUI).
Buona anche la prova di Masterwin (voto 7,5) che grazie a una bel finale ha ottenuto l’ultimo gradino del podio su Baptism (voto 7) e che forse con una corsa differente poteva sperare anche in qualcosa in più.
Per Tuscan Gaze la carriera continua dunque da imbattuto dopo 3 prove ed è possibile che si aprano scenari transalpini sfruttando la presenza di Gianluca Bietolini in terra francese.

Racing Post e sistema dei rating voto 3.
Quale che sia il ragionamento che ha portato i tecnici inglesi a dare solo 100 al vincitore del Derby e al suo secondo è un ragionamento sbagliato.
Sbagliato perché deprime oltre ogni reale motivazione lo sforzo fatto da tutti gli attori della filiera, sbagliato perché non è possibile valutare così poco un cavallo che ha solo 3 prove e tutte vinte in carriera.
Sbagliato ancora, perché ci pare nasca da un pregiudizio sulle nostre corse, che magari non è neppure sempre sbagliato, soprattutto nelle prove per anziani, ma che non ha ragion d’essere se l’obiettivo è di dare una valutazione oggettiva e non una valutazione punitiva a prescindere.
Magari Tuscan farà molto bene in futuro all’estero e il suo valore si alzerà, ma capite che si alzerà solo e soltanto perché avrà vinto all’estero dove di default ogni corsa è migliore, ma lo è davvero? Sono davvero sempre, ripeto sempre, meglio le corse estere? Anche quelle dove ci sono allenatori che mettono in campo l’80% dei partenti e vince quello a quota più elevata e dove il favorito finisce appratato?
Scusate lo sfogo, ma questo sistema di valutazione è concettualmente SBAGLIATO e non smetteremo mai di dirlo!
Finché non passerà il messaggio che ogni Nazione deve avere un numero minimo di prove, nella nostra ippica odierna potrebbero essere 1 o 2 al massimo, che mantengano il loro massimo status, indipendentemente dal valore dei protagonisti che ci corrono annualmente, non ne usciremo mai.
thunderman repubblica 2020Ovvio che gli organizzatori di tali prove debbano garantire una dotazione e un supporto logistico e promozionale adeguato, se così fosse non capiamo perché non si possa andare oltre un sistema che troppo spesso garantisce unicamente le grandi Nazioni ippiche ai danni delle piccole, spesso sorpassando meriti e demeriti del campo.
Certo servirebbero personaggi nuovi e spendibili per poter far passare in sede europea concetti così innovativi…

Thunderman voto 8.
Il Repubblica che non ti aspetti. Tutti attendevamo il compagno Out Of Time e invece è uscito lui, il figlio di Blu Air Force (100%ITY), che ha prima seguito Presley e poi al suo flettere si è avvantaggiato della buona posizione e ha difeso con i denti la vittoria da Pensiero D’Amore (voto 7,5) e Lapulced’acqua (voto 7,5) (video QUI).
Edizione particolare non c’è dubbio e che dimostra come non sia la distanza, in questo caso i 1800 metri di Capannelle, a far scendere o meno gli invader, quanto piuttosto il pregio percepito della corsa.
Anche qui, aiuterebbe avere una strategia concreta per difendere tutto il nostro percorso selettivo e non soltanto cercare di tappare i buchi che annualmente si presentano.
Nell’attesa di tutto ciò, facciamo i complimenti a Salvatore Sulas e al Giglio Sardo che dimostranothe conqueror tudini 2020 come la passione porti alle vittorie più sorprendenti.

The Conqueror voto 8.
Il conquistatore è tornato e non ha lasciato scampo nel Tudini.
Con un ispirato Branca in sella, il figlio di Excelebration ha dominato lo sprint senza mai dare la possibilità agli avversari di potere neppure sperare in una sua debacle. Nella corsa “degli altri” buon secondo Siculi su Air Comfort.
Una dimostrazione di forza di The Conqueror che merita senza dubbio un tentativo estero, siamo certi saprà farsi valere.
Bravo il team Botti a recuperare subito dal precedente mezzo passo falso e presentare al massimo l’alfiere della New Age (famiglia Villa) che timbra un ennesimo successo in un Derby Day (video QUI).

Walderbe voto 8.
Bravo il tedesco e brava la sua interprete, la jockette Mickaelle Michel.
Hanno svolto nella maniera migliore il loro compito e non è certo colpa loro se sulla distanza classica in Italia tra gli anziani esistano pochissimi soggetti.
Fortuna che Time Shanakill (voto 7) ha deciso di intraprendere la campagna primaverile qui da noi e che Pretending (6,5) sia sempre un osso duro anche se su coccoloba sbarigia 2020distanza per lui breve (video QUI).
Per il resto ringraziamo chi continua a massacrare le prove su distanza classica e superiore così da rendere poco utile per le scuderie avere soggetti per queste corse. Congratulazioni, se il vostro intento è distruggere l’ippica di livello siete sulla buona strada.

Coccoloba voto 7.
Lo Sbarigia ha riportato alla ribalta questo figlio di Desert Prince (100%ITY, ancora…) alla sua seconda affermazione in Listed e che a dire la verità ha toppato solo nel Gardone. Molto bello il finale con il compagno di allenamento Cool And Dry e con Badram. Come nobilitare una corsa che porta il nome di un protagonista ippico del recente passato.

Wakanaka voto 7+.
Quando vinci la tua seconda Listed nel giro di due settimane e lo fai con uno scatto finale e un tuffo vincente, il 7+ è tuo di diritto.
Bravo Nicola Pinna che si dimostra sempre una sicurezza in questi contesti e soprattutto ottimo il team Dettori che dimostra sempre di presentare nella giusta condizione i suoi effettivi. Questa femmina da Power si sta rilevando davvero un osso durissimo per tutti, ieri a testarne la grinta è stata Havana Love che pensava di poterla portare a casa e invece si deve accontentare di un secondo davanti a Puerto Princesa.wakanaka perrone 2020

Appassionati Ippici voto 8, Hippogroup voto 5,5.
Oltre 3.000 presenze in una situazione
come quella post ondata Covid che stiamo vivendo è un risultato valido (non eccezionale, siamo sinceri) e che dimostra come il nostro sport sia ancora molto vivo e vada solo svecchiato e proposto con una strategia nuova e vincente che sappia coniugare la tradizione (cosa differente dalla vecchiaia) con la modernità.
Pur nelle comprensibili difficoltà è stata una giornata riuscita ed è riuscita nonostante la totale mancanza di supporto da parte della società di gestione. Davvero pensiamo che basti portare il baracchino dello street food per avere folle oceaniche?
Se la risposta è sì allora capiamo bene come spesso Capannelle venga paragonata al Deserto dei Tartari per la scarsa affluenza. E la cosa ci dispiace immensamente perché l’ippodromo capitolino avrebbe tutto per essere un polo di attrazione per i cittadini romani, solo bisogna farglielo sapere, la promozione della giornata è stata invero imbarazzante, e una volta in ippodromo gli spettatori devono poter passare una giornata con attrazioni in pista e fuori. Troppo difficile? No, basta volerlo.

Noi terminiamo qua, permetteteci solo, prima di concludere, di fare le condoglianze a un grande amico del nostro blog, il mitico Mas, che purtroppo ha perso la mamma proprio ieri. Un piccolo pensiero per un grande appassionato ippico.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

 

8 pensieri riguardo “Un Super Tuscan per il Derby 2020!

    giusy roveda ha detto:
    13 luglio 2020 alle 18:52

    Signor Viani penso che la valutazione inglese sia dovuta ai parametri del secondo arrivato King’s Caper che nel trial di preparazione al Derby inglese sia arrivato 5nto a 35 lunghezza da BERKSHIRE ROCCO che fini’ secondo (109) .Poi non parliamo del fatto cheTUSCAN GAZE non fosse iscritto nel derby ma magicamente è comparso ,ormai sappiamo che in Italia le regole le seguono solo i non furbi.

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      Antonio Viani ha risposto:
      13 luglio 2020 alle 19:24

      Buongiorno Signora Roveda, sicuramente il ragionamento fatto dai tecnici è stato questo. Ma allora mi devono spiegare come mai non sia stato giudicato in maniera altrettanto pessima il Derby inglese dove il vincitore alla sua prima corsa era arrivato 10/11 a ben 16 lunghezze dal vincitore e la volta dopo 5/18… e solo alla terza uscita è arrivata la sua prima vittoria.
      Ma non solo, il terzo di quel Derby non ha mai vinto fino a oggi e prima di questa piazza aveva solo un quarto in maiden… eppure è stato valutato ben 111, cioè 11 libbre sopra ai nostri e al pari di Kameko giunto quarto… credo che questa comparazione tra i due strida in maniera clamorosa.
      Ovviamente nessuno pensa che si possa valutare il Derby inglese alla stregua di quello Italiano, ma nemmeno è possibile accettare che ogni volta con noi si usi un metro di giudizio e con gli altri invece se ne usi uno completamente differente… Detto questo, il sistema dei rating purtroppo è per sua stessa conformazione portato a simili risultati e a mio parere andrebbe completamente rivisto privilegiando la tradizione e la possibilità per ogni Nazione di avere alcune prove di cartello gestite magari anche a livello europeo, ma che consentano a tutte le ippiche di progredire, cosa che con il sistema attuale è quasi impossibile e lo vediamo bene non solo in Italia ma pure in Paesi “virtuosi” come la Germania.
      Sulla questione della mancata iscrizione di Tuscan non entro nel merito, sia perché preferisco il giudizio della pista rispetto a quello dei tribunali, sia perché non ho i documenti per entrare nel merito. Eviterei però di farne una polemica pubblica, non aiuta a fare chiarezza e serve solo a buttare fango sull’ippica italiana. Si chieda giustizia (se ci sono gli estremi) dove è giusto farlo, quindi denunciando la cosa al MIPAAF.
      La ringrazio come sempre dei suoi commenti che stimolano la discussione. A presto.

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        Franco Cattaneo ha detto:
        17 luglio 2020 alle 17:51

        Peccato che il Derby fosse una prova pubblica.

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        Antonio Viani ha risposto:
        17 luglio 2020 alle 17:55

        Scusa Franco ma non capisco il commento. Prova pubblica sicuro, ma a che proposito?

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        Franco Cattaneo ha detto:
        17 luglio 2020 alle 18:47

        “Eviterei però di farne una polemica pubblica…”

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        Antonio Viani ha risposto:
        17 luglio 2020 alle 19:33

        Infatti, ribadisco che è inutile farne una polemica pubblica.
        Se c’è stato dolo o colpa lo stabilirà chi di dovere.
        Che vantaggio ha l’ippica dal creare una polemica pubblica? È il pubblico che decide la colpevolezza o meno? Oppure il pubblico ha in mano tutti i documenti necessari per dare un giudizio? No a tutte le domande quindi creare una polemica pubblica serve a zero.

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    giusy roveda ha detto:
    13 luglio 2020 alle 20:14

    Viani ma chi di quelli visti ieri potrebbe vincere una listed in terra straniera che non sia la Svezia?Comunque li aspetto nelle prossime gare quando il loro rating arrivera’ a toccare sicuramente 120.

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      Antonio Viani ha risposto:
      13 luglio 2020 alle 20:17

      Chi lo sa, il futuro è per definizione insondabile. Magari saranno dei brocchi, così come magari i primi tre del Derby inglese non saranno i fenomeni che l’RPR ha decretato che siano, in barba alle loro prestazioni precedenti.

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