Questione Derby: Trasparenza, equità… e velocità!

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derby italiano 2020Non avrei mai voluto dover tornare sul Derby Italiano 2020 per questioni di ricorsi per presunte irregolarità.
Mi sarebbe piaciuto molto di più parlare di Tuscan Gaze, il trionfatore di questa edizione, solo per una sua iscrizione ad una classica europea e potervi raccontare come il Derby winner 2020 si stesse preparando.
Purtroppo gli eventi di queste giornate ci costringono a ritornare invece sul Derby e sul fatto che sulla vittoria di Tuscan penda un reclamo della Scuderia del Giglio Sardo e della Kingsley Park 13, oltre a quello della Scuderia Fratini, le scuderie rispettivamente di Baptism (quarto nel Derby), di King’s Caper (secondo di un muso) e di Road To Arc (settimo).

Il motivo del contendere è legato al fatto che Tuscan Gaze potesse o meno partecipare alla corsa, cioè se le modalità di iscrizione siano avvenute nella maniera corretta o se invece si sia saltato o sbagliato qualche passaggio nelle procedure di ammissione.
Non voglio tediarvi ancora con i particolari: dalla iscrizione effettuata via telefono, al nome errato del cavallo nel modulo, Tosca Gate invece che Tuscan Gaze.
Dalla comunicazione del racing manager (non dei proprietari e nemmeno dell’allenatore) dove il 7 luglio (dopo la data limite) si confermava di aver rilasciato delega per iscrivere il cavallo alla corsa, fino alla mail della nuova proprietà, datata 2 luglio, dove pur riconfermando che si riteneva valida l’iscrizione iniziale, la Mag si diceva pronta a supplementare lo stesso Tuscan pur di essere partente nel Derby.
Di tutto questo e oltre sapete tutto e quindi non ha senso tornarci, avete ogni dato per farvi la vostra idea.

Quello che mi interessa portare alla vostra attenzione è un argomento differente e forsemipaaf ancora più importante, soprattutto in chiave futura, cioè la necessità di non far passare mesi o peggio anni prima di decidere se c’è stato o meno un errore e se tale eventuale errore debba o meno essere sanzionato e in che modo.
Bisogna fare le cose per bene e anche in tempi celeri. Perché una simile impellenza, vi chiederete?
Perché l’intero mondo ippico ci guarda.
Dal Comitato Pattern fino all’International Racing Bureau, passando per il Racing Post e le varie istituzioni europee ippiche sono state portate tutte a conoscenza della questione e vi lascio immaginare quale reazione possano aver avuto…
Proprio perché abbiamo gli occhi addosso (ancora una volta) è fondamentale che le Istituzioni preposte lavorino con estrema trasparenza e serietà in modo da dimostrare a tutta Europa che l’Ippica Italiana sa lavorare bene anche di fronte alle difficoltà, che non cerca scorciatoie e che non insabbia alcun procedimento.
Pensate se si dovessero ripetere in questo caso le modalità che abbiamo vissuto per i pagamenti delle scuderie estere nelle Pattern, equivarrebbe a regalare ai denigratori dell’ippica italiana l’ultimo chiodo per chiudere la bara…

La questione, siamo sinceri fino in fondo, non è più solo una mera disputa privata tra scuderie, ma è un processo al sistema ippico Italiano e alla sua credibilità.
Sapranno, le Istituzioni che ci governano, capirlo e agire di conseguenza?
Se, come tutti speriamo, il giudizio saprà mostrarsi scevro da bizantinismi e opacità allora tutto il sistema ippico nel suo complesso, quale che sia l’esito, ne avrà da guadagnare anche nei confronti degli esteri.
Dunque si agisca bene, con trasparenza, equità e serietà ma soprattutto non si perda tempo, per il bene di tutti gli attori, quelli coinvolti direttamente nel procedimento e tutti noi che viviamo l’ippica Italiana, che si meritano un giudizio che faccia luce e chiarezza.
Ne va del nostro futuro!

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

2 pensieri riguardo “Questione Derby: Trasparenza, equità… e velocità!

    giusy roveda ha detto:
    30 luglio 2020 alle 16:50

    ieri a goodwood in un handicap di classe 2 il secondo del nostro derby è finito 6° a 15 lunghezze dal primo c é altro da dire?,per quel che riguarda la querelle le regole si rispettano senza se e senza ma.

    Piace a 1 persona

    Nessuno ha detto:
    4 agosto 2020 alle 9:58

    E’ forse proprio ciò che intendeva dire il tanto bistrattato Carlo Zuccoli, e molto più modestamente ciò che anche il sottoscritto pensa, ovvero l’evento rischia, anzi senza rischia, diventerà una specie di processo all’intero Sistema Ippico Italiamo, del quale tutti, indistintamente, subiranno il verdetto, che per molti versi è già stato emesso. Condivisibile ed auspicabile quindi l’accenno alla rapidità e trasparenza nel dirimere la questione in oggetto, ma va segnalato altresì che non ci si può sottoporre a “processo” sempre a causa dei soliti noti, qualche personaggio o qualche Ufficio che non svolge bene il proprio lavoro lasciando spazio a dubbi ed interpretazioni non necessarie, gente o Uffici che esistono solo grazie al Contributo Statale. Però adesso sono altri che si debbono sbrigare!

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