November Breeding, l’allevamento può sorridere

Postato il Aggiornato il

goffs logoA fine stagione il mercato si divide tra aste foal e aste rivolte specificatamente all’allevamento.
Queste ultime andavano in scena nei giorni scorsi a Goffs e possiamo raccontare di un mercato molto positivo, sulla falsariga di quanto avvenuto per l’asta dei nati 2019, che ha fatto segnare significativi passi avanti.
Una risposta per nulla scontata visto che la sovrapproduzione in Irlanda è una realtà concreta e ci si poteva piuttosto attendere un arretramento negli indici.

Per quanto concerne i freddi numeri, l’edizione 2019 delle November Breeding racconta di una offerta di 295 prodotti, cabbondante e molto utile sforbiciata dai 363 del 2018, e di una percentuale di venduti dell’82%, forte aumento rispetto al 65% dello scorso anno, che vuol dire 242 fattrici o future fattrici passate di mano.
Il fatturato complessivo ha superato la soglia degli 8 milioni con un aumento del 28% dalla scorsa edizione anche in presenza di una offerta molto minore (quasi il 20% in meno). Il prezzo medio è stato di 33.152 euro, più 24%, e il mediano 14.000, addirittura più 40%.
Segni positivi, soprattutto dopo una poco scintillante edizione 2018 delle November, che danno una forte speranza per gli anni a venire (l’allevamento è attività che va misurato su un arco di almeno un triennio) ma che non nascondono comunque una polarizzazione del mercato che certamente può essere mitigata dalla forte presenza di acquirenti esteri, che spendono e mantengono in alto il mercato, ma che non può essere taciuta.

welc goffsIl top price lo ha fatto segnare Snowflakes, a 525.000 euro, vincitrice e sorella piena di Winter (4 Gr1 tra cui Coronation, 1.000 Ghinee inglesi e irlandesi e Nassau). La figlia di Galileo è in foal di US Navy Flag ed è stata comperata dalla BBA Ireland su presentazione del Castlebridge.
Presenti anche alcuni acquirenti italiani che non hanno fatto mancare il loro apporto, come la Scuderia Alberto da Giussano che ha licitato due lotti per un totale di 9.500€, mentre il massimo dirigente Scaligero (e futuro sovrintendente del maggio musicale fiorentino) Alexander Pereira ha riportato una mamma da Dubawi per 5.000.
Attiva anche la Le.Gi. della famiglia Parri che acquista due prodotti, a 20.000 euro Human, fattrice da Blame gravida di Bobby’s Kitten, e Noble Diana a 3mila., coperta da Proconsul.
Claudio Giudici per 2.900 un lotto da Iffraaj gravida di Fascinating Rock. Domenico Manca per 3.000 una Montjeu. Federico Barberini una Dandy Man a 5.500, con linea italiana che riporta ad Alta Fedeltà. Quattro arrivi per Giovanni Floris, più caro a 4.000 una Mizzen Mast gravida di Gustav Klimt. Piccola curiosità, la meno cara delle suddette quattro, Mia Madonna, pagata 2.200, è la mamma di Old Fox, piazzato di Berardelli e di listed.
Sempre quattro acquisti anche per Marco Bozzi, la più pagata a 35.000euro, Cameo da Camelot e gravida di US Navy Flag. Anche qui la meno cara, 10.000, ha forti legami con il nostro Paese, infatti Whatever You Do è la mamma di It’s The Only Way, il vincitore del Criterium pisano. Due arrivi anche per la Terra dei Rampazzi per un totale di €8.000.
Adesso la parola passa a Tattersalls che dopo la giornata di aste yearling odierna proporrà i foal e poi le fattrici.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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