Goffs Orby Sale, Frankel top price a 1,6 milioni!

Postato il Aggiornato il

Goffs LogoGoffs Orby Sale nel segno di Frankel e Galileo. Grazie ai due champion sire abbiamo potuto assistere a un vero proprio cambio di strategia tra i maggiori competitor mondiali.

Galileo vs Frankel, sfida all’ultimo bid!
Potremmo titolare anche così il risultato delle Goffs Orby Sale 2017.
Una due giorni di aste che seguendo il trend generale delle aste mondiali ha ottenuto risultati più che soddisfacenti.
La percentuale dei venduti è stata dell’86%, superiore di due punti alla scorsa edizione. I presenti sono stati 433 e venduti 373 per un fatturato di 40.702.500 euro, abbondante più 1% sul 2016 e record.
La media si è posizionata a quota 109.122 in linea con lo scorso anno e la mediana a 65mila contro i 67mila della edizione precedente, quindi qualcosa meno del 3% di riduzione.
Come anticipato, risultati più che validi perché non possiamo non evidenziare che lo scorso anno l’asta si giovò in maniera decisiva (leggasi top price e tanti prezzi elevati) del dispersal Wildenstein. Se togliamo questo unicum possiamo dire che l’asta 2017 è stata dunque un successo enorme.

Il top price a quota 1,6 milioni di euro (anche queste cifre ci fanno capire come certe realtà siano un altro mondo rispetto a quella nostrana) lo  ha fatto segnare un figlio del menzionato Frankel con mamma Belesta (Xaar), vincitrice e soprattutto madre di due vincitori di Gruppo quali Adjusted e Giuseppe Piazzi e a sua volta figlia di Bellarida, vincitrice di Gruppo anche lei e mamma di tanti cavalli da neretto. Insomma un pedigree davvero super (carta QUI).
Il bellissimo colt era presentato dal Marlhill House Stud ed è stato acquistato da Ahmed Zayat, il Signor American Pharoah per capirci, per il quale agiva l’agente Justin Casse.
Growth graphLa notizia molto interessante è che il cavallo rimarrà in training in Europa presso Aidan O’Brien, saldando dunque ancora di più il legame tra il proprietario americano di origini egiziane e il Coolmore, ricordiamo che il triple crown winner, funziona all’Ashford Stud, la succursale statunitense del complesso irlandese.

Parlavamo di duello tra Frankel e Galileo perché il giorno antecedente una figlia di quest’ultimo, presentata dal Ballylinch, aveva fatto segnare il top di giornata a 1,2 milioni. La madre è L’Amour De Ma Vie (Dansili), vincitrice delle Balanchine di Gruppo 2 (carta QUI).
Acquisto interessante perché certifica una volta di più la caduta del veto nei confronti dei Galileo (e degli stalloni Coolmore in genere) da parte della Godolphin.
Dalla partenza di Ferguson, e con un John Gosden  sempre più legato al team emiratino, pare davvero essere iniziata una nuova era di disgelo e soprattutto di acquisti.
Il mercato di alta gamma sentitamente ringrazia.
Nella speciale classifica dei compratori troviamo al top la BBA Ireland con oltre 4,3 milioni di euro spesi per 41 puledri, a livello però di prezzo medio è Godolphin ad avere lo scettro, con 5 lotti e un prezzo medio di 493mila (Zayat sarebbe al top, ma ha acquistato solo un lotto).
Per quanto riguarda i consignor invece il Castlebridge ha la palma del numero 1 con 24 cavalli passati di mano e oltre 2,7 milioni incassati. Il Marlhill con 3 (tra cui il top price) e 558mila euro, figura in cima per prezzo di vendita medio.
Pochi gli acquisti italiani, come potevamo aspettarci, ma qualcuno lo abbiamo scovato. Cristiana Signorelli, la brava trainer di Val Nanda, ha speso 30mila per una No Nay Never con bella linea femminile che rimanda alle famiglie Aga Khan (carta QUI).
Federico Barberini ha invece fatto man bassa, da capire quanti entreranno in training in Italia, con ben 8 lotti, 6 maschi e due femmine, il più caro ancora un No Nay Never a 75mila (carta QUI) con linea che porta da Henrythenavigator fino a Magician.
Marco Bozzi un maschio da War Command per 26mila (carta QUI), la cui mamma ha fatto en plein con sette vincitori su sette cavalli in pista.
Oggi le aste continuano con la Sportman’s Sale dove il livello è più commerciale e dove troveremo certamente più acquisti tricolori. Stay tuned!

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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