BBAG, Soldier Hollow e Sea The Moon illuminano le aste tedesche!

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BBAG-Logo-komplettAste BBAG Yearling terminate ieri con risultati ancora una volta molto positivi. Il mercato internazionale apprezza sempre di più i prodotti Made in Germany. Soldier Hollow e Sea The Moon gli stalloni più in vista.

La Germania è, in campo ippico, la Nazione che negli ultimi dieci anni ha fatto i più significativi passi avanti.
Non solo per quanto concerne le corse principali tedesche, sempre più apprezzate dai trainer esteri, ma anche a livello allevatoriale è oramai tradizione per i complessi europei e mondiali guardare con un occhio particolare al mercato teutonico per rifornirsi di cavalli capaci di ben figurare nelle corse principali in giro per il mondo, Arc e Melbourne Cup, tanto per citarne alcune.

Fatte queste premesse era quasi scontato il buon esito dell’asta yearling organizzata ieri dalla casa BBAG (acronimo per Baden Badener  Auktionsgesellschaft).
Erano presenti 252 puledri, record degli ultimi 5 anni. A fronte di questo i venduti sono stati 178, numero leggermente inferiore al 2016 dove ne passarono di mano 187, la percentuale dei venduti si è dunque attestata al 70,63%.
Percentuale ottima in assoluto, che però poteva essere anche migliore, come sostiene Klaus Eulenberger (Assistant Manager di BBAG), se soprattutto a inizio asta le riserve dei BBAG_Windstoss_www_07_2017_210x140_dtvenditori non fossero state troppo elevate, infatti dopo un paio d’ore, spiega Klaus, le riserve si sono abbassate e la percentuale dei venduti è stata oltre il 90%.
Alla fine il fatturato si è portato a quota 7,8 milioni di euro, leggermente sotto ai 8,448 dello scorso anno, che però va ricordato è stato anno record per queste aste con un fatturato che superò di oltre il 31% quello del 2015, insomma un unicum storico che a livello statistico va tarato per evitare distorsioni.
Il prezzo medio è in linea con quello dello scorso anno, si scosta di un fisiologico 3% a quota 43.820,22 euro e il mediano è pressoché identico a 43.852,27, meno 2% sul 2016. Numeri in linea con l’ asta record del 2016 e soprattutto numeri quasi identici tra loro, che ci dicono come il catalogo sia stato valutato omogeneo dagli acquirenti e con una qualità elevata nella grande maggioranza dei puledri. Situazioni simili consentono ai freddi numeri di rappresentare davvero la realtà per come si è presentata.

Il top price a quota 500mila euro lo ha segnato un figlio dello stallone oggi più quotato residente in Germania, l’erede di In The Wings Soldier Hollow, proposto dallo storico complesso del Gestüt Park Wiedingen. Nato a metà marzo è fratello pieno del campione Dschingis Secret (Soldier Hollow) vincitore di Gruppo 1, GP Von Berlin, e che arrivò terzo lo scorso anno nel Derby tedesco, quello vinto da Isfahan e che causò polemiche (da parte del team dello sconfitto) sull’uso della frusta da parte dei jockey dei primi due arrivati. Dschingis ha vinto anche due Gruppi 2 in Germania e soprattutto è stato miglior cavallo stayer del 2016 in Italia, grazie alla sua perentoria affermazione nel nostro St Leger.
Il puledro (probabile venga chiamato Dschingis Revenge, proprio per via del Derby 2016) è dunque figlio per parte materna della vincitrice Divya (Platini), sorella piena di Deva, da noi ben conosciuta per la vittoria nel Mezzanotte e seconda nell’Incisa. Come potete notare i rimandi con la forma italiana sono tanti e ci inorgogliscono (carta QUI).

seathemoon stallionAssieme al conosciuto Soldier Hollow non possiamo non evidenziare un altro stallone che si è brillantemente mostrato al mondo, cioè Sea The Moon.
Lo stallone di stanza al Lanwades, ma tedesco come proprietà e come carriera in pista (Derby tedesco 2014 vinto per dispersione) ha quest’anno i suoi primi yearling in asta e se il buon giorno si vede dal mattino ne sentiremo parlare ancora.
Suo è il secondo prezzo più elevato, 460 mila euro, per un figlio da Favorite (Montjeu) acquistato in coppia dal Godolphin e dal Blandford Stud (carta QUI).
Inoltre tra i dieci prezzi più alti, 3 arrivano da figli di Sea The Moon, il più presente nella decina, ma soprattutto è stato il numero 1 per fatturato nella speciale classifica dei top stalloni con 1.271.000 euro, che vuol dire un prezzo medio su 13 lotti venduti (sui 15 presentati) pari a oltre 97mila euro, quasi 5 volte il suo prezzo di monta.
Davvero impressionante o just amazing, come ha dichiarato la sua proprietaria, la Signora Heike Bischoff.

Gli acquisti italiani come al solito sono stati capitanati da Peter Franceschini, vero e proprio trait d’union tra Italia e Germania, che ha acquistato ben 6 lotti, il più caro un figlio da Sea The Moon (ancora lui!) presentato dall’agente Jaime Railton e pagato 100mila euro (carta QUI).
Adesso ci fermiamo giusto il tempo di ricaricare le pile agonistiche godendo della riapertura della Scala del Galoppo (anche se la gestione odierna sembra volerne farla diventare un sottoScala) a San Siro e poi via ancora con il giro delle aste yearling, che è ben lungi dall’essere concluso.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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