Arqana August Yearling Sale, prezzi top e tanta qualità!

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arqana1Aste Arqana yearling di agosto a Deauville che fanno segnare ancora una volta un ottimo bilancio finale. Tanti puledri dalla linea regale passati di mano a prezzi molto elevati e una platea di buyer che copre tutto il mercato mondiale ippico. Indicatori stabili o in leggera salita.  

Arqana vuol dire fiducia. Prendiamo in prestito questo vecchio slogan pubblicitario per iniziare a parlare delle prime aste yearling, in ordine di tempo, d’Europa che ancora una volta hanno confermato il loro valore e anzi lo hanno accresciuto.

Partiamo da un aspetto che saltava subito all’occhio ed è strettamente collegato con il buon esito della tre giorni di Deauville, ovvero la presenza di una platea globale di acquirenti. Oltre ai padroni di casa transalpini, invero in evidente difficoltà a mantenere il tenore economico dei bid esteri, e agli oramai tradizionali compratori arabi, abbiamo notato tanti americani, moltissimi inglesi e irlandesi, europei in genere e tanti, anzi tantissimi, buyer dall’estremo oriente, quindi giapponesi, australiani, cinesi e ovviamente da Hong Kong. Insomma tutto l’universo dell’ippica che conta era ben rappresentato.

Un vero melting pot che in questo caso ha avuto una riuscita perfetta, forse perché tutti avevano in sé un elemento in comune, la ricerca di yearling belli e con linee di altissimo profilo. Una caratteristica che possiamo senza dubbio affermare sia stata ben presente in queste aste.
Prova ne sia che il top price, da Dubawi, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 1,55 milioni di euro che non è record – quello rimane appannaggio del Parabellum, sempre da Dubawi, acquistato per 2,6 milioni da Godolphin nel 2015 – ma arriva subito dietro e certamente rappresenta un segno delle grandi battaglie a suon di bid tra i vari potenziali acquirenti.

Dicevamo del figlio di Dubawi con una linea femminile eccezionale grazie alladubawi ex giofra arqana17 mamma Giofra, (carta QUI), campionessa in pista figlia di Dansili con nel suo palmares un Gruppo 1 come le Falmouth e un Gruppo 2 come le Hocquart, oltre ad altri piazzamenti di prestigio.
Già mamma di una femmina da Frankel, di due anni in allenamento in Francia, ha prodotto un baio dal sire Darley di una bellezza straordinaria e un fisico possente per essere solo uno yearling, per quanto nato a metà gennaio scorso.
Questa pittura è stata presentata dall’Haras de Perelle, che ha dato i natali a mamma Giofra e l’ha anche gestita in pista, ed è stato acquistato da Kerri Radcliffe per conto del Phoenix Thoroughbreds, nuovo concorrente mondiale con base in Lussemburgo, ma di proprietà araba, che sta salendo alla ribalta grazie ai tanti, e dispendiosi, acquisti effettuati nelle varie aste mondiali, sia yearling sia breeze up.
Una importante novità questa che potrebbe portare a un cambiamento nella graduatoria globale dei principali competitor.

Non male anche i due lotti che hanno ottenuto il secondo e terzo posto. Ben distanziati dal primo come prezzo, ma vicini tra loro ed entrambi figli dello stallone numero 1 al mondo, parliamo ovviamente di Galileo che ha piazzato al secondo posto, per un milione, un maschio da Tonnara (carta QUI) e al terzo, a 950mila una femmina da Prudenzia (carta QUI).
Entrambi presentati dall’Haras de Monceaux, molto attivo tra i venditori come sempre, il primo è figlio di una mamma che ha già prodotto soggetti quali Most Improved ed Ectot, la seconda invece arriva da un’ottima mamma vincitrice di Listed, che ha anch’essa già prodotto benissimo grazie alla figlia Chicquita, trionfatrice nelle Irish galielo ex tonnara arqana17Oaks. La battaglia per queste due gemme ha visto sempre prevalere il triumvirato formato da Mayfair Speculators, P&R Doyle e MV Magnier.

All’inizio parlavamo di numeri confermati e migliorati.
Partiamo dai presenti che quest’anno sono stati un filo meno del 2016, 305 contro 340, circa un 10% in meno,  cosa che non ha influito nella percentuale di venduti che è stata pari al 75,74% dei lotti in offerta, pressoché identica all’anno scorso. Se pensiamo che alcuni lotti sono stati ricomprati a cifre francamente stratosferiche, come i 500mila del fratello pieno di Almanzor (Wootton Basset e Darkova) o addirittura i 550mila per una Invincible Spirit da Soie, la sorella piena di Stacelita, capiamo bene che il livello è davvero al top e anche la percentuale è più che soddisfacente. Il fatturato generale per questa asta yearling d’agosto ha raggiunto i 38.440.500 euro (con le cinque vendite all’amichevole si sfiorano i 39 milioni).
Il prezzo medio si è attestato a quota 166.409 euro, rispetto al 2016 (152.566) abbiamo un più 9%. La mediana invece rimane invariata a 110mila euro.

Andando in profondità possiamo innanzitutto dire che tra gli stalloni l’ha fatta da padrone Dubawi, 4 lotti venduti e un prezzo medio di 725mila euro, davanti a Galileo e con Shamardal a chiudere il podio.
Molto bene comunque anche Kingman alla prima annata con gli yearling ma capace di segnare un prezzo medio di vendita di oltre 275mila euro con 9 prodotti passati di mano. Altrettanto bene No Nay Never con 167mila e rotti euro di prezzo medio per 7 lotti.
Tra gli acquirenti al primo posto troviamo il Shadwell France con 2,4 milioni spesi ma per 9 puledri. Se guardiamo al prezzo medio gli sono davanti Kerri Radcliffe che per due prodotti (uno è il menzionato top price) ha speso 2,03 milioni e anche il terzettodeauville_04 Mayfair/Doyle/Magnier con 2,35 milioni per tre lotti.
Interessante notare che il primo vero competitor di nazionalità francese sia il trainer di Pau JC Rouget, all’ottavo posto in classifica con 15 lotti presi e una spesa complessiva di 1,09 milioni. Subito dietro di lui la connection formata dall’americano di origini italiane Crupi e dal nostro agente Marco Bozzi che assieme hanno conquistato 6 puledri per una spesa di 1,065 milioni di euro, con il prezzo più elevato, 420mila, pagato per un maschio da New Approach e Tessa Reef, la mamma dello sfortunato Permian (carta QUI).
Altro italiano presente in classifica è Andrea Marcialis con 2 lotti e una spesa complessiva di 110mila equamente divisa tra due maschi da Le Havre e Style Vendome. La Fert ha colto un Nathaniel a 35mila così come Federico Barberini un lotto sempre a 35mila, una femmina da Intello, mentre con il nick Barberini Bloodstock ha ottenuto un Le Havre a 27,5 e assieme al Middleham Park un maschio da War Command a 42mila. Lo stallone coolmore ha oltre 66mila euro di prezzo medio per 4 suoi yearling passati di mano. Mentre sempre per il Coolmore il derby winner Ruler Of The World ha toccato gli 85mila medi per due soggetti.
Simone Brogi un unico arrivo, a 47mila, per un figlio dello stallone emergente Dabirsim, che molto bene si è comportato grazie agli ottimi risultati dei suoi primi figli e che ha segnato una media di 123mila euro per 4 prodotti venduti.

Attenzione che non è finita qui, perché oggi assisteremo al quarto giorno di aste, meno qualitativo ma sicuramente interessante, anche perché maggiormente vicino al nostro livello di ippica quotidiano. Sarà interessante vedere se i prezzi saranno comunque elevati o se invece il mercato di fascia media risentirà di uno stop.
Stay with us!

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

 

Un pensiero riguardo “Arqana August Yearling Sale, prezzi top e tanta qualità!

    […] e utile per noi osservatori perché i primi tre giorni, come vi abbiamo raccontato (leggi QUI), erano rivolti a una clientela mondiale che per quanto possa avere legami e interessi in Francia […]

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