Tatts December Mare, in ribasso per il terzo anno consecutivo, nubi in paradiso?

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tattersalls_ukIl 250esimo anno di Tattersalls si chiude con un record ma pure con alcune ombre che potrebbero allungarsi sui prossimi anni.
Partiamo dai lati positivi evidenziando che proprio in questa annata particolare la compagnia d’aste di purosangue più importante del mondo ha segnato il record all-time quanto a fatturato totale derivante dalle sue sessioni, oltre 265 milioni di ghinee, qualcosa di straordinario che testimonia il grandissimo lavoro passato e presente di tutto il team inglese.


Dimostra altresì la centralità dell’ippica anglosassone nel mondo del purosangue, visto che durante l’anno, e pure in questa ultima vendita pubblica, abbiamo visto acquirenti da ogni parte del mondo alzare la mano a Newmarket e portarsi via pezzi più o meno pregiati. Insomma la tanto vituperata Albione sarà pure alle prese con una difficile Brexit ma rimane sempre l’ombelico del turf globale, non soltanto per l’alto livello qualitativo dei lotti in vendita ma anche per una capacità di attrarre i migliori buyer.

Le note meno positive invece arrivano da questa ultima sessione di vendite, quella riservata all’allevamento. Infatti dopo il botto del 2013, con quasi 63 milioni di ghinee di turnover e una media di oltre 87mila, quest’anno siamo scesi a 44,709,200 ghinee, con una media di 65,652. Un grande calo a prima vista, che però va analizzato a fondo per evitare imbarcate e giudizi sommari che spesso sono errati.

Innanzitutto dobbiamo prendere in esame la riduzione della offerta presente, con 891 lotti in vendita rispetto ai 908 dello scorso anno e guarda il caso invece in numero identico al sopra citato 2013. I venduti sono stati 681, anche percentualmente (76% di venduti) in linea con i due anni scorsi, ma molto in regressione dai 721 del 2013.
Anche la media come detto è scesa sensibilmente dal 2013 e pure se la compariamo al 2015 vediamo un segno meno del 4% da 68,402. La mediana seppur seguendo lo stesso decremento del 4%, da 28mila a 27mila ghinee, rimane tutto sommato su valori simili negli ultimi 4 anni.
Questa serie di dati ci manifestano una contrazione del mercato negli ultimi anni soprattutto sui valori estremi, ovvero non si vende tutto a tutti e a qualsiasi prezzo, ma piuttosto quello che passa di mano ha tuttohazariya-dec-mare-sale2016 sommato un prezzo abbastanza simile negli anni.
Rispetto al 2013 non abbiamo avuto lotti top che hanno innalzato di molto la media ma piuttosto possiamo dire un livello medio molto alto che ha fatto sì che la mediana non subisse grosse oscillazioni dal 2013 al 2016.

Se questi risultati vadano letti in un’ottica positiva in maniera netta non ne siamo così sicuri. I numeri ci indicano che qualche ombra esiste, il mercato non riesce a migliorare con un’offerta più ridotta e questo deve far riflettere, però più che di segnali non si può parlare.
Se un’asta con quasi mille prodotti destinati all’allevamento riesce a mantenere numeri importanti e a non sbracare vuol dire che la richiesta rimane alta e dunque magari bisogna parlare di correttivi da prendere e non di rivoluzioni.

Quanto alla top price non si saranno raggiunti livelli record ma la cifra di 2 milioni pagata da Mv Magnier e dal Mayfair per la splendida Hazariya (Xaar) rimane un bel traguardo. La mamma del doppio derby winner Harzand verrà con ogni probabilità presentata a Galileo nella speranza di creare un nuovo super campione.
Tra le top ten anche una conoscenza diciamo “italiana” quella Euro Charline, venduta a suo tempo in Inghilterra dalla Blueberry al team Valor e che questi ultimi con l’aiuto del Prestige Place di Marco Botti hanno venduto per 7550mila a Katsumi Yoshida, invece Conselice presentata sempre da Marco Botti, vincitrice del Regina Elena 2016, è stata ricomprata per 65mila. Non solo, per 75mila è passata di mano la velocista Evil Spell, due volte il Premio Chiesa per Endo Botti e Cristiana Brivio, così come Must Be Me (Trade Fair) ceduta per la stessa cifra, gravida di Showcasing.  La Blueberry, tramite la filiale inglese sotto la quale erano stati venduti anche alcuni foal alle precedenti aste, ha venduto due fattrici, Mara Spectrum, gravida di Mayson e mamma di Mara Spectrum e Halling Spectrum, per 11mila ghinee  e Viennese Whirl gravida di Poet’s Voice per 4mila.
Tra gli acquirenti italiani troviamo Barberini che ha portato via 14 lotti, la più cara a 47mila per Tiger Mist, da Galileo e gravida di Dark Angel nonché già mamma di 4 vincitori. Assieme a lui un super acquisto effettuato da La Rovere che ha speso ben 165mila ghinee per Brodie (Sea The Stars) che nasce alla grande ed è parente di Diamond Green. Invece la Signora Vittadini riporta in casa una linea a lei conosciuta grazie alle 50mila ghinee spese per Pursuitofthestars (Sea The Stars) che discende dalla stessa linea di Stay Alive e Di Moi Oui. La scuderia Micolo ne ottiene due tra cui per 11mila per Tingling (Storm Cat). Alessandra Giudici ha speso 2mila per Period Piece (Intikhab) e Angela Rossi 4mila per Raaya (Giant’s Causeway), mentre Pieraccini ne mette nel van due per un totale di 2,700 ghinee, invece la New Racing Factory con 3,200 acquista Hidden Agenda.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

Photo © http://www.tattersalls.com

Un pensiero riguardo “Tatts December Mare, in ribasso per il terzo anno consecutivo, nubi in paradiso?

    […] i primi segnali di un rallentamento avuti a Newmarket con le Tattersalls December Mare (leggi QUI) anche a Deauville per la Vente d’Elevage di Arqana gli indicatori ci confermano una flessione. […]

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